CULTURA & SOCIETA'

Al polifunzionale di Ischia “commedie” dentro e fuori dal teatro. Si tenta di “silurare” Boffelli e Di Manso rilancia il Teatro Stabile

Quest’anno ci sono delle new entry nella Compagnia , personaggi nuovi che con entusiasmo hanno voluto provare l’ebrezza del palco sotto la guida esperta di una Nicoletta Romolo , Katia Mennella ,Michele Petito, Vincenzo Costa,  e non potevano mancare le dritte del regista fondatore e protagonista sempre attivo Franco Di Manso.

Aria nuova, meglio respirabile secondo gli “scontenti”, presso il Teatro Polifunzionale di Ischia dove da venerdì, ieri sabato ed oggi domenica è cominciata la stagione teatrale degli Amici del Teatro con la commedia mandata in scena dal gruppo Attori per Caso, “’Mpriestme ‘A Muglieret” con la regia Teresa Sasso. In pratica si sta manovrando per “far fuori” Enzo Boffelli, il presidente ed il fondatore del teatro nuovo di via Morgioni a Ischia. Una operazione che dovrà andare in porto in tempi brevi visto che sono in tanti in agguato candidati ad occupare il posto del “silurato” Boffelli, a cominciare da Gianni Vuoso fino a Cenzino Di Meglio, Corrado Visone ed altri nell’ombra.

Boffelli è accusato di essere “arrogante”, “prepotente”, “accentratore”, “insopportabile”, tanto che tutti coloro che hanno deciso di farla finita, hanno detto: “Adesso basta, non se ne può più…”. Enzo Boffelli, avrà i suoi innegabili difetti, se cosi si possono definire, ma in fatto di professionalità nel suo genere, non avrebbe rivali. Vale per tutto il fatto che se la sala teatrale del Polifunzionale in tutta la sua efficienza di via Morgioni esiste ed è aperta a tutti coloro che hanno voglia di far teatro, amatoriale s’intende, lo si deve esclusivamente alla sua tenacia nel perseguire un obbiettivo poi felicemente raggiunto. Si vede che per strada le cose si sono complicate al punto di ritrovarsi uniti sempre meno.

Gli Amici del Teatro che fino a ieri si identificavano nel trio dirigenziale ed operativo Enzo boffelli-Corrado Visone.Cenzino Di Meglio, annoverano nella loro organizzazione ben dodici compagnie teatrali in attività che fanno parte del cartellone delle rappresentazioni in corso fino a maggio prossimo. Altre compagnie teatrali isolane per incompatibilità di vedute sonno fuori, anche se figurano nella scaletta delle commedia che si rappresenteranno al Polifunzionale nella stagione in corso 2020, come per l’appunto la Compagnia del Teatro Stabile di Franco Di Manso che per conto suo , il 18 e 19 gennaio prossmi aprira’ il  sipario con la commedia di Angelo Rojo Minisciotti “Gaetano”.  Una commedia in due atti che garantirà due serate di puro divertimento . La ITS è nata nel 1989,  e nel corso degli anni ha sempre mostrato la compattezza di un gruppo sostenitore di un pensiero forte e veritiero : il teatro accocchia, o  perlomeno , così dovrebbe essere .

Quest’anno ci sono delle new entry nella Compagnia , personaggi nuovi che con entusiasmo hanno voluto provare l’ebrezza del palco sotto la guida esperta di una Nicoletta Romolo , Katia Mennella ,Michele Petito, Vincenzo Costa,  e non potevano mancare le dritte del regista fondatore e protagonista sempre attivo Franco Di Manso . La Compagnia Ischia  TeAtro  Stabile  vanta successi come : “l’ospedale degli infermi scalzi”, “ la Fortuna con la F maiuscola “, “Mia cognata è una star”, “  L’abito non fa la monaca”, “ Pupetta stira e ammira”,  e tante altre commedie ,sempre supportata da un pubblico caloroso che mai ha deluso. Lo stesso Franco Di Manso ancora oggi a distanza di anni , continua a far proprio il pensiero che il teatro si fa con umiltà . Il teatro è cultura , è aggregazione di tante teste che si confrontano , magari a volte si scontrano,  ma che alla fine si ritrovano , e soprattutto è un modo per trascorrere del tempo insieme , divertirsi e divertire. 

E sarà proprio questo il proposito dei nostri protagonisti:divertirsi insieme .” Si raccomanda di non mancare – ci dichiara Franco Di Manso ed aggiunge – “ Perché come dice Angelo Minisciotti: il mio Gaetano è un ultimo , un vinto , un cenzino, è una scarsa scardata della società . E lo sa. E lo subisce . Ma nonostante questo , ha un grande pregio :è onesto , dignitoso ,onorato . Vogliategli bene,  e se potete Jatelo a trova: stavolta sta a Ischia con il teatro stabile di Franco Di Manso il 18 e 19 gennaio alle ore 21:00 presso la sala teatro del polifunzionale di Ischia”. A questo punto va detto, come mai compagnie teatrali amatorialI come tutte le altre, di Franco Di Manso e di altri fanno attività teatrale fuori dal Gruppo “Amici del Tetro” ? La cosa desta stupore ed aprie a strani sospetti.

Nell’attobre de 2015 gli “Amici del Teatro al Teatro” del Polifunzionale di Ischia per legittimare e quindi consolidare il proprio ruolo nell’attività da palcoscenico scrivevano così: “Il Teatro inteso come casa non esisteva, fino al 2012 non c’era. Come pensiero, il Teatro, è sempre esistito. Cinquant’anni di esibizioni hanno regalato al pubblico suggestioni e sogni, ma senza uno scrigno dove custodirli. Ecco che nasce l’idea Teatro Polifunzionale proposta, curata, indotta, spinta da Vincenzo Boffelli e dalle compagnie amatoriali isolane, riunite tutte nell’associazione Amici del Teatro, che grazie alla convenzione con il comune d’Ischia gestisce l’auditorium del Polifunzionale. Il Polifunzionale è una struttura importante e imponente da rivalutare,che per anni è stata trascurata ma da alcuni anni sta vivendo una riconsiderazione felice, soprattutto grazie ad Amici del Teatro.

Infatti, in questi anni l’Associazione ha lavorato per fare di questo luogo un vero e proprio Teatro modificando l’aspetto interno ed esterno, facendone un centro sempre più conosciuto,che le persone hanno piacere di frequentare e dove trovano occasione di conoscenza, di incontro e di condivisione”. Eppure Enzo Boffelli, artefice di tanto e uomo di teatro a tutto tondo, senza limiti, si trova ora accerchiato per ricevere il “ben servito” senza tanti complimenti, dietro le quinte, laddove costruiva i suoi personaggi ed i suoi sogni. Purtroppo, riscopertosi “isolato” per il difficile carattere che dimostrava. Si attende la definizione delle “novità”.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano antoniolubrano1941@gmail

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