CRONACAPRIMO PIANO

Al Rizzoli primo intervento con il nuovo elettrobisturi

Il Covid è stato capace anche di stendere un velo sulle buone intenzioni, ma dopo il lockdown ecco l’esordio per l’apparecchiatura donata dalla Fondazione Leonessa

Lo scorso gennaio, con tanto di cerimonia è stato donato al Rizzoli, da parte della Fondazione Leonessa, un elettrobisturi di ultima generazione, si aspettava solo la sua messa in funzione e il nostro Ospedale avrebbe avuto un servizio utile e di prevenzione per gli ischitani. Il macchinario si chiama “Arc400”, è prodotto dalla BOWA – elettronic GmbH &Co.KG ed è distribuito in esclusiva per la Regione Campania dalla Eurosanity service srl. L’apparecchio in questione, consente l’esecuzione dell’endoscopia con l’insufflazione di anidride carbonica, che rende l’esame più confortevole e tollerabile da parte del paziente.

Ma soprattutto evita al paziente il disagio di recarsi in terraferma per sottoporsi a questo tipo di esame endoscopico. A sorpresa di tutti è arrivato il Covid e si è fermato tutto. La priorità all’emergenza del virus ha accantonato quello che può rappresentare un passo avanti per il nostro ospedale, che ha dovuto allestire un reparto Covid e fronteggiare solo i ricoveri e gli interventi di prima necessità. Tutto questo a scapito di tutto il lavoro e le varie campagne di prevenzione fatte in precedenza. La Fondazione Leonessa, molto attiva sul territorio è sempre attenta alla collettività, qualche anno fa ha donato un mammografo e sempre per l’ospedale pubblico, l’unico sulla nostra isola. Lo avevamo quasi dimenticato dopo lo tsunami che ha attraversato e ha sconvolto la nostra vita, e ieri mattina finalmente il via al primo intervento di Polopectomia su di una paziente isolana.

Il 14 luglio dopo un lungo lockdown dei reparti e di tutti gli ambulatori del nosocomio lacchese imposto dal Covid, finalmente si riparte verso la normalità all’interno dell’ospedale. Il primo intervento si è tenuto nell’unità di Endoscopia Digestiva annessa al reparto di UOC Medicina diretto dal dott. Ciro De Gennaro e grazie all’impegno del dottor Marco Campione, in forza al reparto di UOC Chirurgia e diretto dal dott Alberto Marvaso e dell’infermiere Leonardo Trani dell’organico del P.S. (composto anche da Paolo Cavalli, Roberto Barone e Luigi Sessa). Uno splendido esempio di collaborazione professionale tra varie competenze al servizio dell’utenza. Inizia così un nuovo percorso con l’abbraccio di tre reparti che hanno messo la loro esperienza professionale al servizio del cittadino, dotando il Rizzoli di un nuovo servizio rivolto sia alla diagnostica preventiva che ai piccoli interventi. Il loro lavoro di squadra, l’impegno e la sinergia profusa per la messa in funzione dell’apparecchio, è il primo segno tangibile, post Covid atto a migliorare l’attività ospedaliera, grazie soprattutto alla sensibilità della Fondazione Leonessa che continua la sua attività, in modo concreto sul territorio, fornendo attrezzature utili alla collettività.

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