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CULTURA & SOCIETA'

Al suggestivo borgo di S. Alessandro l’antica ricorrenza venerdì 26 agosto

di PASQUALE BALDINO e i suoi Tralci

Venerdì 26 agosto si è celebrata la ricorrenza di S. Alessandro, e per tale occasione riproponiamo testualmente un ricordo storico del prof.Pasquale Baldino: “S.Alessandro, Papa martire sulla suggestiva collina posta sul lato destro del porto d’Ischia. Infatti, entrando nel porto, un tempo lago vulcanico aperto dal re Ferdinando II di Borbone, lo sguardo spazia tra due amene colline, a destra quella di Sant’Alessandro ed a sinistra quella di San Pietro, le quali prendono nome appunto da due antiche e storiche cappelle situate sul posto.

La prima cappella è popolarmente nota come S. Alessandro e termina a mare sulla spiaggia detta degli Inglesi. Sulla sommità del suggestivo borgo si incontra la cappella risalente al secolo XIV: essa, infatti, sorse nel 1326 come cappella privata della famiglia normanna Di Manso, originaria di Benevento, ma trasferitasi ad Ischia già nel 1179 all’epoca dello scontro tra Impero e Comuni e poi col matrimonio nel 1185 tra lo svevo Enrico VI (figlio di Federico Barbarossa sconfitto dalla lega dei comuni a Legnano nel 1176) e la normanna di Sicilia Costanza d’Altavilla, da cui nacque Federico II e con questo matrimonio venivano gettate le basi di un impero comprendente anche l’Italia meridionale. Sul luogo di costruzione dell’edificio preesistevano antiche testimonianze del passato, inglobate nell’edificio sacro ed ancora oggi presenti, come frammenti di un pavimento romano in cocciopesto, visibile nella muratura esterna risalente al IV sec. d.C. circa. Nell’interno è ancora presente, sul lato destro dell’altare, una lapide di marmo con scritta latina, che ricorda il capostipite Andrea, al quale si deve la costruzione dell’edificio.

Oggi tale lapide viene utilizzata come mensola per le ampolle. Al di sotto dell’edificio è ancora visibile, attraverso un varco laterale sulla stradina del villaggio, il coro delle monache, oggi proprietà privata e purtroppo trasformato in deposito. Nel 1981 la chiesetta è stata recuperata dal comitato e restaurata come luogo di culto. È lì che ogni 26 di agosto culmina la sfilata in abiti d’epoca di Sant’Alessandro, dove l’intero borgo, vestito a festa celebra il suo santo protettore e la storia dell’intera isola. Oltre duecento figuranti partono dal Castello aragonese, al calar del sole, e arrivano nella piccola contrada di Sant’Alessandro attraversando tutto il corso principale del comune di Ischia. Sul luogo viene poi celebrata una messa nella piccola chiesetta a cui fanno seguito i classici festeggiamenti ”.

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