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Al via il G7, riflettori sul corteo di protesta poi lo “start” al Castello Aragonese

Arriveranno con un traghetto messo a loro disposizione, e ironia della sorte usufruiranno anche di una tariffa speciale per raggiungere Ischia: sette euro andata e ritorno, un affarone quando non si è residenti sull’isola. Per l’intera mattinata, e fino a quando non faranno ritorno in terraferma (nella speranza che lo facciano tutti, nessuno escluso, e anche in tempi abbastanza celeri) riusciranno a togliere la vetrina anche ai politici che sbarcheranno sull’isola provenienti da ogni angolo del pianeta. Saranno tra i duecento ed i trecento e manifesteranno contro il G7 dei Ministri degli Interni che si apre proprio oggi sull’isola verde, con la cerimonia di benvenuto che sarà celebrato nell’incantevole Castello Aragonese, il simbolo ischitano nel mondo. Una notizia, questa, giunta come un fulmine a ciel sereno e che per l’intera giornata di ieri ha continuato a turbare non poco i sonni dei cittadini, preoccupati (in particolare le attività commerciali che temono possibili danni ai rispettivi esercizi) per i possibili effetti collaterali di una protesta che si spera sia serena e pacifica ma che in fondo – e in questo i precedenti sono decisamente indicativi – potrebbe pure non esserlo. Ieri sera si discuteva ancora sull’itinerario che sarebbe stato concesso ai manifestanti per sfilare, che si spera possa essere periferico (percorrendo una volta sbarcati, ad esempio, la variante esterna) ma non il cuore del paese. Che, a proposito, sarà blindatissimo. Nella serata di ieri era arrivato praticamente a duemila il numero di unità delle forze dell’ordine presente per garantire la sicurezza tra poliziotti, carabinieri e finanzieri: praticamente uno ogni tre abitanti, scena assolutamente irripetibile da queste parti. Isola presidiata a terra, a mare (almeno una ventina di acquascooter hanno gironzolato nello specchio d’acqua antistante il Castello) e anche dall’alto, dove il via vai di elicotteri è aumentato considerevolmente anche in considerazione dell’arrivo delle prime delegazioni. L’atmosfera è divenuta surreale, la gente sui social si è scatenata. L’oscar della simpatia se lo è aggiudicato senza dubbio alcuno il mitico Cesare Di Scala che su Facebook ha postato un commento geniale: “Ho appena incrociato un civile. Ci siamo riconosciuti e ci siamo abbracciati”. Perché davvero, al netto del senso dell’ironia, sembra di vedere più gente in divisa che in abiti borghesi.

 

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