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Al via il giubileo di Ischia con l’apertura della Porta Santa

Di Antonio Lubrano

Serata di giubilo ieri ad Ischia Ponte e nell’isola, al suono festoso delle storiche campane delle tre chiese dell’antico Borgo di Celsa. Dalla chiesa parrocchiale del Buon Pastore in corte fino alla Chiesa Madre, ovvero la Cattedrale nel cuore pulsante del Centro Storico di Ischia Ponte, dove una moltitudine di fedeli era in trepida attesa, ossequiosa ed al tempo stesso incuriosita di ciò che doveva accadere di lì a pochi minuti. Già l’imponente e  secolare crocifisso proveniente in tempi lontani dalla Cattedrale sul Castello Aragonese e trasferito per le liturgie giubilari dalla sua abituale sede all’Altare Maggiore della Chiesa del Vescovo, rappresentava motivo sufficiente per rendersi conte che si stava per vivere l’evento più straordinario della storia della Chiesa di Ischia, partecipe in prima persona (vescovo, clero e fedeli) del Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco. Ieri sera, commossi si è esultanti all’apertura della “Porta della Misericordia”, la “Porta Sancta” in una Cattedrale affollata di sacerdoti con il Vescovo di Ischia Mons. Pietro Lagnese in testa e tantissimi fedeli visibilmente emozionati, perchè coscienti di essere privilegiati testimoni di un evento storico straordinario di grandissima portata religiosa e sociale  vissuto, e che sarà ricordato sull’isola per generazioni. Papa Francesco, aveva  stabilito che, a differenza dello scorso giubileo ordinario, questo Anno Santo dovesse avere una dimensione anche locale. Infatti, come si legge nella bolla di indizione, «stabilisco che in ogni Chiesa particolare, nella Cattedrale che è la Chiesa Madre per tutti i fedeli … si apra per tutto l’Anno Santo una uguale Porta della Misericordia». «Il Giubileo, pertanto – aggiunge Papa Francesco – sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari, quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa». Nella Regione Campania, ripartita nelle sue tre provincie ecclesiastiche (arcidiocesi metropolitane) – Napoli, Salerno e Benevento, sono  quarantanove Porte Sante che saranno aperte, in “Chiese particolari”, chi prima e chi dopo. La nostra Cattedrale,  in un disegno di alta spiritualità che ci è stato riconosciuto,è stata  elevata a “chiesa particolare” e quindi fa parte del novero speciale  delle 49 chiese campane che hanno ricevuto il privilegio di poter vantare la propria  porta santa.  Ieri giorno fausto per la Diocesi isolana, a mezza sera il Vescovo Lagnese, unico e solo nella millenaria storia dei vescovi  dell’antica Diocesi di Ischia, ha aperto la Porta Santa in concomitanza con l’apertura dell’altra  porta santa decisamente più prestigiosa della Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma e madre di tutte le cattedrali del mondo. Quindi, la Chiesa ischitana ha inaugarato  l’Anno Giubilare  nei Primi Vespri della Terza Domenica (oggi) di Avvento (Gaudete) con l’apertura della sua Porta Santa in quella Cattedrale che si accompagna a secoli di storia mai coronata da un evento di immensa portata come quello vissuto ieri sera nel cuore del Centro Storico della Ischia antica. La dinamica della cerimonia ha coinvolto tutti i presenti, fra semplici cittadini ed autorità civili dell’isola stretti in un unico simbolico abbraccio di comunione in una chiesa, quella locale, che diventa protagonista quando le favorevoli circostanze glielo consentono. Protagonismo di partecipazione e di presenza di una chiesa che cambia, e che richiama l’isola all’osservanza delle regole che fanno di chiunque le rispetti, buoni cittadini e buoni cristiani. Ciò è dedotto dalle parole accorate del Vescovo Lagnese nella illuminata  omelia pronunciata a conclusione della storica cerimonia che lascia nei cuori di tutti i presenti tanta speranza e voglia di un nuovo cammino. L’apertura della Porta Santa della Misericordia nella Cattedrale di Ischia Ponte è solo il principio dell’anno giubilare ischitano appena iniziato e   proseguirà  con i pellegrinaggi che si muoveranno dalle 25 parrocchie dell’isola per raggiungere, a date stabilite, la Chiesa Madre di Ischia Ponte. Ecco l’elenco dei pellegrinaggi delle 25 parrocchie verso la Porta Santa della Cattedrale di Ischia: martedì 12 gennaio: Gesù Buon Pastore (Ischia), mercoledì 13 gennaio: S. Maria di Portosalvo (Ischia),venerdì 15 gennaio: San Ciro Martire (Ischia), martedì 19 gennaio: S. Antonio Abate (Ischia)lunedì 25 gennaio: S. Maria delle Grazie in S. Pietro (Ischia), mercoledì 27 gennaio: S. Domenico in SS. Annunziata (Ischia), giovedì 04 febbraio: S. Sebastiano Martire (Forio), lunedì 08 febbraio: S. Vito Martire (Forio), martedì 23 febbraio: S. Maria Assunta nel santuario di San Giovan Giuseppe della Croce e traslazione dell’Urna del Santo patrono (Ischia), giovedì 10 marzo: S. Leonardo Abate (Forio),lunedì 14 marzo: S. Maria di Montevergine (Forio), martedì 15 marzo: S. Michele Arcangelo (Forio), mercoledì 30 marzo: S. Francesco Saverio (Forio), giovedì 07 aprile: S. Sebastiano Martire (Barano d’Ischia), venerdì 08 aprile: S. Giorgio Martire (Barano d’Ischia), lunedì 11 aprile: S. Michele Arcangelo (Serrara Fontana), martedì 12 aprile: S. Giovan Battista (Barano d’Ischia), mercoledì 13 aprile: S. Maria del Carmine (Serrara Fontana), giovedì 14 aprile: Natività di Maria SS. (Barano d’Ischia),venerdì 15 aprile: S. Maria la Porta (Barano d’Ischia),giovedì 21 aprile: S. Maria della Mercede (Serrara Fontana)lunedì 02 maggio: Maria SS. Madre della Chiesa (Barano d’Ischia), lunedì 17 ottobre: S. Antonio di Padova (Casamicciola T.), venerdì 21 ottobre: S. Maria delle Grazie (Lacco Ameno), mercoledì 2 ottobre: S. Maria Maddalena pen. (Casamicciola T.) Un Pellegrinaggio Giubilare diocesano a Roma è stato già fissato per il 16 marzo 2016 a cui prenderanno parte rappresentanze di tutte le parrocchie dell’isola. In conclusione il Vescovo di Ischia Mons. Pietro  Lagnese ha fatto sue le parole del Papa che invita ad attraversare la Porta Santa della Misericordia, nel nostro caso quella della Cattedrale di Ischia, senza paura. Infatti Bergoglio ha detto: “Attraversare oggi la Porta Santa ci impegni a fare nostra la misericordia del buon Samaritano. Attraversare la Porta Santa ci faccia sentire partecipe di questo mistero d’amore e tenerezza, abbandoniamo ogni forma di paura e timore, viviamo la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma”.

 

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