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Al via l’affidamento, tornano gli “appetiti” sulla Colombaia?

La giunta municipale intende lanciare una procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento, stavolta a titolo oneroso, della villa che fu di Visconti allo scopo di rilanciarla come polo culturale

Un anno dopo, il Comune di Forio ci riprova, ma stavolta potrebbero esserci prospettive più concrete. Come si ricorderà, una volta estintasi la Fondazione che nelle intenzioni avrebbe dovuto valorizzare la Colombaia, il Comune di Forio dodici mesi fa  pensò a una possibile concessione gratuita d’uso della villa che fu di Luchino Visconti. La giunta municipale guidata dal sindaco Francesco Del Deo aveva infatti emanato una delibera relativa ad atti d’indirizzo per la concessione d’uso a terzi dell’immobile sito nel bosco di Zaro per la realizzazione di progetti con finalità culturali e sociali. L’amministrazione cercava dunque un rilancio per la villa, in modo da svilupparne le potenzialità di attrattore  e favorirne e incrementare il turismo culturale. Viste le limitazioni imposte dai bilanci comunali, l’ente intendeva individuare, tramite una manifestazione di interesse, alcuni enti, associazioni e ogni altra forma associativa senza scopo di lucro a cui affidare la “Colombaia” per due anni, eventualmente prorogabili.

Adesso, invece, l’ente di via Giacomo Genovino ha deciso di revocare quella delibera di giunta, la n.120 del 27 luglio del 2018, per dare  avvio alle procedure a evidenza pubblica per l’affidamento dietro corrispettivo, e quindi a titolo oneroso, della Villa per favorirne il potenziamento e la valorizzazione, destinandola principalmente a Polo per le attività culturali, gestione degli spazi espositivi, attività di formazione, conservazione e valorizzazione del territorio e dei beni culturali, eventi e manifestazioni.

L’esecutivo guidato dal sindaco Del Deo ha dato atto che l’affidamento avrà una durata commisurata al raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario dell’iniziativa, comunque non superiore a venti anni.

Non resta dunque che attendere l’avviso pubblico e lo schema di convenzione. A chi si chiede il motivo di questo cambiamento di rotta, si può rispondere citando alcune voci di corridoio, secondo cui al Comune sarebbe arrivata un’offerta più che vantaggiosa, forse proprio da quell’Oscar Generale, famoso manager hollywoodiano, che un anno fa si mostrò interessato alla gestione della Villa situata nel Bosco di Zaro.

 Come si ricorderà, il“funerale” della Fondazione, travolta dai debiti, fu sancito sul Bollettino Ufficiale Regionale n. 20 del 5 marzo 2018 col  Decreto 8/2018, a firma del dott. Acocella che estingueva, in via definitiva e assolutamente inappellabile, la Fondazione “La Colombaia” di Forio, costituita nel 2001. E che avrebbe dovuto avere il compito, mai condizionale fu più doveroso, di preservare il bene che fu del regista Luchino Visconti e valorizzarlo. Invece che affossarlo, come è tristemente accaduto. Il documento recitava: “Rilevato  che il Consiglio Generale dell’ente, inerte dal 2014, risulta scaduto e che gli ultimi bilanci presentati risalgono al lontano 2012, atteso che, in data 9 novembre 2015, il sindaco di Forio ha ritenuto impossibile, allo stato, il raggiungimento degli scopi statutari (“Realizzazione ed elaborazione di un centro per la realizzazione di progetti o iniziative di diffusione scientifica; realizzazione di una scuola internazionale di cinema e teatro; diffusione della comunicazione, dello spettacolo in particolare delle arti cinematografiche, teatrali”)… vista la relazione dei commissari regionali ad acta, avv. Giuseppe Calabrese, dott. Nicola Sarnataro, i quali hanno accertato debiti per un totale di euro 782.710… dichiara estinta la Fondazione “La Colombaia” di Luchino Visconti, ubicata in Forio, via F. Calise 130, con tutte le conseguenze di legge, ai sensi dell’art. 27 cod. civile”.  L’atto in questioneraccontava anche i passaggi di una lunga, lenta ed inesorabile agonia. Adesso, si prova per l’ennesima volta a  rimettere in pista la Villa. Che sia la volta buona?

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