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Albergatori accusati di peculato, prima “frenata” al processo

Dichiarata l’incompetenza per materia, la settimana prossima sarà fissata la nuova sezione e la data della prima udienza

Falsa partenza per il processo ai sedici albergatori accusati di non aver versato l’imposta di soggiorno. Ieri mattina la Nona Sezione del Tribunale di Napoli si è dichiarata incompetente per materia, cioè per il peculato, e così gli atti sono tornati al Presidente del Tribunale per l’assegnazione ad altra Sezione specializzata. Il prossimo 20 settembre avrà luogo la sola lettura dell’ordinanza che fisserà dunque sezione e data per il vero inizio del processo. Come alcuni ricorderanno l’accusa di peculato per non avere versato la tassa di soggiorno al Comune di Forio aveva indotto il giudice dell’udienza preliminare dott.ssa Mariarosaria Stanzione a disporre il processo nei confronti di Lucia Monte, Giovanni Castiglione, Ciro Castiglione, Bartolomeo Regine, Giovanni Patalano, Sasha Salvatore Buonomano, Stefano Cautiero, Rosanna Marrazzo, Pasquale Tedesco, Maria Teresa Castaldi, Caterina Castaldi, Valentino Economico, Rosaria Di Lauro, Amerigo Colella, Gabriella Cigliano, Maria Guarracino.

Essi rispondono del reato previsto e punito dall’articolo 314 del codice penale, ovviamente in modalità e forme diverse. Lucia Monte, nella qualità di titolare dell’albergo Il Gattopardo si sarebbe appropriata indebitamente della somma di euro 30.246 per l’anno solare 2018 e di euro 46.117 per l’anno 2019 omettendo il versamento nei termini prescritti per legge a favore del Comune del Torrione. Analoga contestazione viene indirizzata a Giovanni Castiglione (Hotel Tramonto d’Oro) sempre per gli anni 2018 e 2019 per importi pari a 59.373 e 49.149 euro. Ciro Castiglione invece è imputato in quanto titolare degli alberghi Baia delle Sirene e Punta del Sole e non avrebbe versato tra 2018 e 2019 qualcosa come 29.904 euro, 46.014 euro, 61.708 euro e 96.573 euro). Stessa sorte anche per il gestore dell’Hotel Carlo Magno Bartoloneo Regine, stavolta le somme incriminate sono rispettivamente 49.009 euro per il 2018 e 62.019 per l’anno 2019. Giovanni Patalano, legale rappresentante dell’Hotel La Beccaccia, non avrebbe invece erogato nelle casse del Comune di Forio 8.004 euro per il 2018 e 6.881 per il 2019. La contestazione a Rosanna Marrazzo dell’Hotel Punta Imperatore riguarda solo l’anno solare 2019 per un importo pari a 16.866 euro. Una sola annualità, sempre il 2019, viene contestata anche a Pasquale Tedesco dell’Hotel Zaro che nel solo 2019 avrebbe omesso di versare 29.514 euro. Due anni di tassa di soggiorni non versata vengono contestati poi a Maria Teresa Castaldi dell’Hotel Terme Castaldi: al Comune non sarebbero stati versati 15.304 euro nel 2018 e 17.868 nel 2019. L’Hotel Junior Village è la struttura che rende imputato Valentino Economico cui però viene contestato solo il mancato versamento della tassa nel 2018 per un ammontare di 6.118 euro. Rosaria Lauro dell’Hotel La Bagattella non avrebbe invece reso quanto dovuto nel solo 2019, precisamente l’importo contestato è pari a 22.476 euro. Sotto i riflettori della magistratura è finito anche Amerigo Colella per il mancato versamento dell’imposta nel 2019 per le strutture Hotel Ring Hostell e Hotel Poggio del Sole: mancano all’appello rispettivamente 500 e 1.792 euro. Sempre per il 2019 deve rispondere di peculato Gabriella Cigliano quale titolare della struttura Hotel Parco Maria, non avendo versato 44.844 euro. L’Hotel Poggio Antico nel medesimo anno non avrebbe trasmesso al Comune 2.559 euro e questo avrebbe comportato il coinvolgimento della titolare Maria Guarracino.

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