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Alberghi liquidati: Grimaldi rivuole i soldi, l’ira di Castagna

ISCHIA. Tornano a salire le temperature interne nei rapporti tra l’amministrazione Castagna e la struttura commissariale all’emergenza-sisma, gestita dall’architetto Grimaldi. Tema del contendere, la documentazione necessaria per riconoscere la liquidazione delle somme spettanti agli alberghi che hanno accolto gli sfollati dopo il sisma del 21 agosto. Ma andiamo con ordine. Alcuni giorni fa il Commissario delegato all’emergenza-sisma, l’architetto Giuseppe Grimaldi, aveva impegnato e liquidato una determinata cifra a favore del Comune di Casamicciola,  come saldo spettante a due strutture alberghiere che ospitano alcuni cittadini rimasti senza un’abitazione agibile dopo il drammatico terremoto. Si tratta dell’Hotel Letizia – Società Nazareno Travel, per il quale era stata disposta la liquidazione di euro 586.971,60, e dell’hotel Parco Osiride, destinatario di euro 51.225,00. Le cifre in questione erano oggetto delle due ordinanze che impongono all’ente del Capricho di procedere alla liquidazione, e al responsabile del procedimento di trasmettere alla struttura commissariale la relativa determina con l’ordinativo di pagamento quietanziato ai fini della rendicontazione delle spese. Tuttavia dopo alcuni giorni la procedura aveva registrato lo “stop” da parte dello stesso Commissario all’emergenza, il quale aveva inviato una nota al Comune di Casamicciola, in cui spiegava che nella documentazione inviata dall’ente del Capricho alla struttura commissariale risultano assenti le ordinanze di sgombero relative alle persone ospitate nei due hotel in questione. La nota proseguiva quindi chiedendo di “trasmettere ad horas e comunque non oltre cinque giorni dalla ricezione della presente nota le ordinanze, ovvero, ove non ancora redatte, schede Aedes di inagibilità (condizione imprescindibile per il riconoscimento della spesa) corredate dall’attestazione del responsabile del procedimento, che abbini univocamente l’ordinanza/scheda al soggetto che si trovi in una delle due strutture alberghiere citate”. Il Comune si era messo all’opera per predisporre la documentazione, nonostante il ristretto termine a disposizione, e nel frattempo aveva comunque provveduto a versare le relative somme agli alberghi in questione.

SCONTRO. Qualche giorno di silenzio, poi è arrivata la “bomba”: nella giornata di ieri il Commissario ha inviato una nuova nota al Capricho con cui si esige la “restituzione” delle somme elargite. Motivo: il mancato rispetto del termine dei cinque giorni entro cui inviare la documentazione richiesta. Tanto è bastato per far perdere la proverbiale calma democristiana al sindaco Castagna, che ha sbattuto fragorosamente i pugni sul tavolo, non solo metaforicamente. Nei locali del Capricho c’è chi giura di aver visto raramente il primo cittadino così adirato. L’imposizione di un termine da rispettare “ad horas” aveva già  di per sé indispettito l’amministrazione, ma ora, il fatto che il Commissario sia addirittura arrivato a chiedere la restituzione delle somme per lo sforamento di tale termine ha letteralmente fatto uscire dai gangheri il sindaco, che ha puntato senza mezzi termini il dito contro l’atteggiamento ostile di Grimaldi. Si consuma così l’ennesimo scontro tra Comune e Commissario, a riconferma del difficile rapporto che ha caratterizzato questi primi otto mesi d’emergenza-sisma. Per inciso, le schede Aedes richieste dovranno essere inviate anche per ulteriori quindici alberghi cui dovrà essere liquidata l’anticipazione relativa al mese di novembre.

 

 

 

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