CRONACA

Alla Mandra spunta il casotto bianco, e si accende il dibattito

Lì dove c’era il chioschetto di legno utilizzato come ristoro per i bagnanti ora è stato installato un prefabbricato bianco desta anche qualche perplessità tra i residenti

Da un chioschetto all’altro. Solo che quello nuovo non piace a tutti. Presso la spiaggia della Mandra il vecchio ristoro di legno è stato da tempo smantellato. Al suo posto appare ora una struttura prefabbricata bianca che ha destato immediatamente l’attenzione dei bagnanti e non per tutti è stato un lieto vedere. Chi passeggia presso la popolare spiaggia dei pescatori, se da un lato può godere di una delle viste più spettacolari dell’intero Mediterraneo, con la silhouette del Castello Aragonese che si impone maestosa sullo sguardo di chi si gode i bagni alla Mandra, dall’altro, guardando verso il vecchio carcere, non può fare a meno di notare una nuova struttura, bianca e squadrata come una casetta. Fin troppo simile a una delle tante case prive di personalità che negli anni hanno deturpato il paesaggio, commenta polemicamente più di una persona che alla nuova struttura proprio non intende dare il suo avallo.

C’è chi, nostalgico, preferiva il vecchio baretto, che ormai era parte integrante del panorama e nel tempo si era ben integrato nelle abitudini degli isolani e nelle occasioni di ristoro dei bagnanti della zona che in quella struttura di legno si sentivano a proprio agio. Il nuovo casotto bianco, che per il resto dell’estate e oltre accompagnerà con la propria imponente presenza i bagni alla Mandra è già diventato un caso tra i residenti che in alcuni casi storcono il naso e si chiedono se non era meglio, a questo punto, lasciare tutto così com’era e rendere semmai ancora più caratteristico quel chiosco di legno che pure ormai era divenuto parte integrante del paesaggio “mandraiolo”? Un luogo così pregno di storia, protagonista di prestigiose manifestazioni culturali – accusano non pochi residenti – non meriterebbe maggiore attenzione e tutela del paesaggio? Lì a pochi metri, prima ancora del vecchio carcere l’antico mulino ha reso quella struttura una testimonianza del passato dell’isola divenendo nel tempo un tassello fondamentale di Punta Molino.

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