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Alla scoperta dell’isola verde con il campo del WWF nature

Di Isabella Puca

Ischia – Si è conclusa un’altra edizione di successo per il campo di turismo responsabile organizzato dall’Associazione Nemo con il supporto di Wwf nature, di Four season natura e Cultura by Gaia 900. Diciotto i piccoli escursionisti, dagli 8 ai 14 anni, provenienti da tutto il mondo, i più lontani sono arrivati dall’America,  che hanno partecipato al campus divertendosi, ma soprattutto imparando a stare in natura. L’ idea principale del progetto è, infatti, quella di promuovere un turismo responsabile e sostenibile. Francesco Mattera del Club alpino italiano di Ischia, Gianluca Iacono e Luca Tiberti dell’Associazione Nemo sono stati gli operatori che hanno guidato i ragazzi in un viaggio alla scoperta dell’isola verde, sopra e sotto l’acqua. 13567398_1103723299717966_3293855295454963396_nQualcuno che aveva già partecipato lo scorso anno, per la prima edizione, ha portato con sé anche i fratellini, segno che esperienze del genere restano impresse anche nella memoria dei più piccoli. Per i piccoli escursionisti un’intera settimana sull’isola, sei giorni intensi di attività svoltesi sia a mare che a terra tra snorkeling e attività scientifiche legate anche all’escursionismo, come ad esempio costruire una capanna o riuscire a orientarsi senza una bussola. Responsabile della parte terrestre Francesco Mattera, «prima di uscire – ci racconta – abbiamo iniziato spiegando ai ragazzi come si legge una carta escursionistica, come ci si orienta e come leggere i segni del territorio su una carta. Abbiamo fatto conoscere loro le proprietà del territorio legate alla leggende, con i ragazzini è sempre simpatico raccontarle, e poi li abbiamo portati nel bosco della Falanga, tra le case di pietra, collegando il discorso alla vita contadina. Hanno vissuto la visita al museo del contadino di D’Ambra come un gioco, cercando di capire quello che a cui potevano servire l’utilizzo di alcuni attrezzi sconosciuti da buona parte dei ragazzi». Ad affascinarli, poi, ci hanno pensato le fumarole all’ uscita della Bocca di Tifeo così come il papiro delle fumarole, «abbiamo proposto loro attività di orientamento con e senza bussola, utilizzando orologi e il sole e qualche attività scientifica per riconoscimento di rocce e di specie botaniche». A entusiasmare i ragazzi anche tutta la parte relativa alla conoscenza dei nostri fondali. L’attività di snorkeling ha visto prima un’esercitazione nella piscina dell’Hotel Colella, dove hanno soggiornato insieme ai vigili operatori del campus, e poi un briefing su come utilizzare l’attrezzatura. 13533237_1103724456384517_3772468632284094472_nAlla parte teorica ha fatto seguito quella pratica con le uscite alla spiaggia di Citara, a Ischia Ponte per conoscere il fenomeno dell’emissione di Co2 e poi a Sant’Angelo dove c’è la sede dell’Associazione Nemo. Il tutto è stato accompagnato dalla raccolta di alcuni campioni e dal magico avvistamento delle specie. «La cosa più importante – ha spiegato ancora Francesco – è il discorso legato alla settimana, ci divertiamo in natura, ma siamo responsabili nei suoi confronti. Niente bottiglie d’acqua, ma solo borracce da riempire, in albergo no ai bicchieri di carta, e da portarsi dietro, sempre, una busta vuota per raccogliere spazzatura e lasciare quel luogo meglio di come era stato trovato. L’idea principale del campo è quella di trasmettere un messaggio di turismo sostenibile e 13516710_1103725199717776_6073085997028176182_nresponsabile ai ragazzi che, siamo certi, porteranno nelle loro città quest’importante lezione appresa qui a Ischia. «La cosa che più li ha colpiti è quello di trovare in un’isola piccola una varietà di cose da vedere davvero ampia. Siamo abituati dai turisti ad avere questo feedback e riceverlo dai ragazzini è davvero interessante. Della parte terrestre li ha colpiti di certo la salita su in cima al monte Epomeo dove si ha una visione in toto dell’isola. Salendo su abbiamo parlato delle leggende legate a Ischia, quella recente del monte di Agarthi e, in basso alla falanga, dopo il recente disboscamento sembra esserci una sorta di freccia. A farcelo notare uno dei ragazzi che ha preso parte al campus sostenendo che quella freccia indicasse proprio l’ingresso della terra di Agarthi». Un’esperienza, dunque, davvero positiva che speriamo possa essere replicata di anno in anno e crescere sempre di più. «I nostri ringraziamenti vanno all’ lido del sole e all’ Hotel Miramare di Sant’Angelo e al Summer Camp di Francesca Annunziata».  I piccoli di oggi saranno gli adulti di domani e se Ischia riuscirà a sorprenderli già da adesso, probabilmente, un domani continueranno a scegliere l’isola come meta per le loro vacanze.

 

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