CRONACA

Allarme legionella, albergo da bonificare

Dopo due casi di legionellosi che a luglio colpirono altrettanti turisti alloggiati nell’hotel, l’Asl chiede al Comune l’emissione di un’ordinanza di bonifica e di successive analisi di verifica

Torna la paura della legionellosi. L’Asl ha chiesto al Comune di Casamicciola l’emissione di una ordinanza di bonifica della struttura e degli impianti di un hotel, oltre che l’esecuzione di nuove analisi. Agli inizi di luglio erano stati riscontrati due casi di legionellosi a carico di turisti alloggiati presso la struttura. All’allarme era seguita l’analisi di campioni ambientali, eseguita dall’Arpac di Salerno, che avevano evidenziato “discrete concentrazioni, in alcuni punti della rete idrica e termale, di legionella”.

Di conseguenza l’Asl Napoli 2 Nord ha inviato una missiva al Comune chiedendo l’emissione di “ordinanza comunale di inibizione della cascata piscina esterna prima emergenza dopo pozzo termale, del soffione doccia a servizio piscina scoperta, rubinetti vasca acqua non raffreddata e raffreddata cabina balneofangoterapia, nonché revisione delle misure di controllo messe in atto, nonché alla relativa bonifica della struttura alberghiero-termale, fino all’avvenuta bonifica, e, quindi provvedere ad individuare le cause certe di queste continue positività, procedendo alla revisione delle misure di controllo, di cui alle recenti linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate dall’accordo Stato-Regione n.79/2015 e pubblicate sul portale del Ministero della Salute il 13.05.2015, delle acque potabili interne alla struttura, fredde e calde, eventualmente, di quelle termali, delle condutture, delle docce, dei diffusori delle docce, dei rompigetto dei rubinetti, delle torri di raffreddamento e dei condensatori evaporativi dei condizionatori di aria, dei serbatoi di accumulo di acqua calda e fredda, dei filtri dell’acqua e degli idromassaggi, alla presenza contestuale del responsabile per l’identificazione e la valutazione del rischio potenziale di infezione, nominato dalla struttura alberghiera”. La richiesta si conclude spiegando che “dopo l’avvenuta bonifica di quanto su specificato, il titolare o il responsabile, a tal uopo nominato, provvederanno a richiedere a questo ufficio la effettuazione di nuove analisi del laboratorio preposto al controllo, le quali, secondo il paragrafo 3.2 delle richiamate linee guida, potranno essere eseguite circa 48 ore dalla disinfezione effettuata”.

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Giovan Giuseppe

La legionella e’ presente l’a’ dove l’acqua in ogni punto stagna. Non credo che tutti gli alberghi e pensioni abbiano gli impianti dell’acqua adatti a circolazione continua.
Non e’ semplice desinfestare un impianto,
Il batterio della legionella e’ “molto intelligente” e si adatta a qualsiasi tipo di temperatura alta. Solo un impianto che sta sempre in circolazione aiuta a sopperire il batterio. A Ischia quale struttura ospedaliera, alberghiera o privata ha un impianto adatto?
E chi e come li controlla? E poi i medici riescono subito a riconoscere di cosa si tratta? I sintomi hanno lo stesso carattere come la polmonite, gli antiobiotici che vengono dati spesso non sono adatti alla legionella e purtroppo a riconoscerlo puo essere troppo tardi.

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