ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5POLITICA

Allarme sciame sismico sull’isola, ma è una bufala

La livida mattina di ieri, tra nuvole e pioggia a intermittenza, ha riservato un’imprevista “emozione” al sindaco di Casamicciola. Usiamo le virgolette perché si è trattato di una circostanza ai limiti del surreale, e quindi a stretto contatto tra la farsa e il dramma, per fortuna evitato.  Nelle primissime ore del mattino, intorno alle 6.30, il sindaco Giovan Battista Castagna è stato infatti contattato telefonicamente dalla Prefettura, che in un tono tra l’allarmato e il perplesso chiedeva  ragguagli circa la situazione del Comune termale: un modo per chiedere se fosse “tutto a posto”.  Una domanda che ha letteralmente fatto saltare dalla sedia il primo cittadino, il quale ha immediatamente pensato a chissà quale grave evento potesse essere accaduto in quelle grigie ore iniziali del sabato, e che lo ha spinto a chiedere al funzionario prefettizio i motivi alla base di una domanda del genere. Per farla breve, dalla Prefettura dopo qualche esitazione  hanno spiegato che a Napoli era stati rilevato uno sciame sismico della bellezza (si fa per dire) di trentacinque minuti consecutivi sul territorio isolano! Ovviamente, in presenza di un dato del genere e visti i precedenti allarmanti, si era pensato a un disastro dalle proporzioni apocalittiche su un territorio già seriamente ferito dalla scossa dello scorso 21 agosto con più di 4.0 di magnitudo, e tuttora alle prese con le sue conseguenze. La risposta della Prefettura, con quel riferimento a oltre mezz’ora di sciame sismico, ha paradossalmente fatto tirare un sospiro di sollievo al sindaco, ben consapevole che, se il dato fosse stato veritiero, poco o nulla sarebbe rimasto in piedi sull’isola.

Nel prosieguo della mattinata sono continuati i contatti istituzionali tra gli enti, compreso l’Osservatorio Vesuviano e la Protezione Civile, con scambi di fax, che hanno chiarito l’equivoco. L’allarme è quindi fortunatamente rientrato, ma ha lasciato qualche interrogativo sulla genesi del rilevamento del dato in questione. La risposta che l’amministrazione ha ricevuto dalla Protezione Civile è stata sorprendente: forse anche a causa dell’iniziale balletto dei comunicati sul grado di magnitudo e sulla esatta localizzazione dell’epicentro in occasione del terremoto dell’estate scorsa, con le successive violente polemiche circa l’insufficiente monitoraggio del territorio isolano, le autorità preposte hanno recentemente installato una grande quantità di di sensori e rilevatori in numerosi punti del suolo, in grado di registrare anche le più piccole vibrazioni, dovute magari ai fenomeni atmosferici intensi, come la pioggia a tratti intensa di ieri, accompagnata da fulmini e tuoni, oppure al passaggio di mezzi pesanti in prossimità di tali apparecchiature. Verrebbe quasi da dire che si è passati da un estremo all’altro, cioè dalla mancanza di una sufficiente sorveglianza sismica all’eccesso di zelo. Tuttavia, dopo l’esperienza diretta che noi isolani abbiamo purtroppo fronteggiato quattro mesi fa, una tale esagerata “sensibilità” degli strumenti va vista come di gran lunga preferibile alle disfunzioni che vennero messe impietosamente a nudo nelle ore e nei giorni successivi al sisma, aggiungendo notevoli danni, anche mediatici, a quelli materiali provocati dalla scossa. Meglio, dunque, qualche falso allarme come quello di ieri mattina, piuttosto che rimanere senza una sorveglianza adeguata dei complessi fenomeni che riguardano la dinamica del nostro inquieto sottosuolo.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close