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Alluvione a Casamicciola, il gup decide ad aprile

ISCHIA. Ieri davanti al giudice dell’udienza preliminare Vincenzo Alabiso, sono ripresi i due procedimenti, l’uno relativo all’alluvione di Casamicciola di oltre sei anni fa, l’altro riguardante la frana di Cartaromana nel 2013 che pur riguardando fattispecie diverse, sono comunque legate dal fatto che entrambe coinvolgono l’attuale sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, e il dirigente dell’ufficio tecnico dello stesso comune, l’architetto Silvano Arcamone.  Il primo dei due procedimenti, come detto, riguarda il disastroso evento che nel novembre 2009 devastò il comune di Casamicciola, nell’ambito del quale il pubblico ministero Fabiana Magnetta chiese il rinvio a giudizio per i due (che all’epoca rivestivano gli stessi ruoli nell’amministrazione del comune termale) insieme all’ex sindaco di Casamicciola Vincenzo D’Ambrosio e al dipendente comunale Simone Verde. Oltre all’accusa di omicidio colposo della giovane Anna De Felice, annegata nei pressi del Pio Monte, il pm aveva contestato anche quelle di disastro e frana colposi, in relazione l’utilizzo dei fondi regionali per la bonifica degli alvei destinati ad accogliere le acque piovane

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