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Alluvione di Casamicciola, rinvio a dicembre: prescrizione sempre più vicina

Iniziato lentamente, il processo per le conseguenze dell’alluvione di Casamicciola del 2009 corre veloce verso la prescrizione. Ieri in aula era presente Domenico Trovato, uno dei tre testimoni indicati dal pubblico ministero, ma le parti hanno consensualmente rinunciato alla deposizione in quanto avrebbe dovuto riferire sulle medesime circostanze illustrate dall’ingegner Lupoli, funzionario della Protezione civile regionale già ascoltato lo scorso giugno. Erano invece assenti Giuseppe Conte e Franco Ortolani: il giudice Capuano ha disposto che i due vengano chiamati a testimoniare all’udienze del 21 dicembre. Tuttavia anche il magistrato è consapevole che il processo è ormai del tutto “virtuale”: otto anni sono sufficienti per far scattare la prescrizione, anche se la difesa per il momento ha deciso di non servirsene. Ricordiamo che gli imputati, Vincenzo D’Ambrosio, Giosi Ferrandino, Silvano Arcamone e Simone Verde, furono chiamati a rispondere di disastro e di omicidio colposo in relazione all’evento alluvionale che provocò numerosi danni nel Comune di Casamicciola oltre alla morte della giovane Anna De Felice. Il rinvio a giudizio arrivò soltanto nella primavera 2016, dopo un’udienza preliminare insolitamente protrattasi nel tempo. Il processo di fatto è iniziato da circa dieci mesi, anche se era già chiaro a tutti che la prescrizione sarebbe arrivata prima di qualsiasi sentenza.

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