CULTURA & SOCIETA'

AMARCORD A proposito di Mondiali di Calcio…

Il 15 giugno 1978 l’Italia viveva una delle giornate più tese della sua storia repubblicana: le dimissioni amare del sesto Presidente della Repubblica, il napoletano Giovanni Leone. Travolto da una violentissima campagna mediatica e politica (da cui anni dopo fu completamente riabilitato, con tanto di scuse ufficiali), Leone decise di fare un passo indietro per tutelare le istituzioni, lasciando il Quirinale con qualche mese di anticipo.

Schietto, ironico e scaramantico Leone visse quel momento con una dignità intrisa di filosofia napoletana. Mentre l’Italia intera discuteva della crisi di governo, in Argentina si stavano giocando i Mondiali di Calcio del 1978 (quelli della storica Italia di Bearzot, trascinata da Paolo Rossi). Si narra che subito dopo aver firmato l’atto di dimissioni, Leone si rivolse ai leader politici Giulio Andreotti e Benigno Zaccagnini con una battuta memorabile che spezzò il gelo della stanza: «Grazie, guagliò, così ora potrò guardarmi i mondiali di calcio in santa pace!».

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