AMARCORD I ricordi del Natale di una volta

Io me lo ricordo il Natale di una volta, quando gli auguri erano autentici, veri e sinceri. Quando ci si ritrovava per festeggiare con tutti, nonni, nonne, zii, cugini e amici. I fidanzati si “dividevano” i giorni di festa, per cui la coppia se trascorreva il Natale con la famiglia di lui, inevitabilmente festeggiava il Capodanno con la famiglia di lei o viceversa.
Noi ragazzi di allora ci preparavamo a questo giorno carichi di entusiasmo. I preparativi cominciavano già da diversi giorni prima. Tutti contribuivano alla festa, ognuno aveva il suo compito da espletare per trascorrere nel migliore dei modi quella che era, soprattutto in passato, la festa della famiglia.
C’era un calore umano che ti coinvolgeva perché il Natale di una volta partiva davvero dal cuore. Oggi quel calore umano, quei buoni sentimenti, temo siano in parte scomparsi.
Io me lo ricordo il Natale di una volta, quando non si avevano grandi disponibilità economiche, ma nonostante tutto, su quel grande tavolo non mancava mai niente e, non mancava, soprattutto, l’amore della famiglia, quello vero. Oggi intorno a quel grande tavolo ci sono molte sedie vuote, ma soprattutto manca l’atmosfera di una volta.
Io me lo ricordo il Natale di una volta, quando il cibo era preparato dalle mani sapienti dei nostri genitori e si andava avanti a mangiare fino al tardo pomeriggio della vigilia, quando le donne rimettevano a posto il tutto prima di giocare a tombola. Noi bambini non ci fermavano mai, ma poi, distrutti dall’intensa giornata della vigilia, dalla notte trascorsa a giocare, ci addormentavamo all’improvviso con il vocio delle donne ancora dinamiche, instancabili che avevano ancora voglia di interminabili conversazioni.
Oggi il Natale è un po’ cambiato, ma forse non è il Natale ad essere cambiato ma noi stessi, tutti presi da acquisti frenetici e a volte insensati. Purtroppo il tempo ha portato via tutto o quasi tutto, rimangono solo i ricordi narrati nelle storie che si tramandano nel tempo. Oggi abbiamo un gran bisogno di sentire vicino il nostro passato, di sentirlo ancora presente, attuale.






