AMARCORD Peppe Barra e l’infanzia procidana

Oggi è un artista internazionale di grande caratura e personalità. Ma tutta la sua storia ha avuto inizio nell’isola di Procida, dove era nata l’indimenticabile Concetta Barra, sua madre e a lungo compagna di scena.
“Ho trascorso a Procida buona parte della mia infanzia, racconta Peppe Barra. Il mio primo ricordo è legato alle tradizioni procidane, le feste che si svolgevano sull’isola.
Oggi, la processione del Venerdì Santo è l’unica rimasta che raccoglie attorno tutta la popolazione. Ce n’erano molte altre, tutte suggestive. E si svolgevano in un’isola incontaminata. Piena di odori che non esistono più, come del resto accade anche in altre parti del mondo, anche nella stessa Napoli. Quando usciva il Corpus Domini, Procida era invasa dai profumi delle tuberose, dei gelsomini, delle rose. Una vera festa di colori e di amore, per me.
La ricordo tanti anni fa la mia isola. Discreta, ma popolata e amata da vip come Catherine Deneuve, Michel Piccoli, Burt Lancaster, Luchino Visconti, e naturalmente intellettuali come Elsa Morante, Cesare Brandi che veniva con un suo entourage.
È ancora un’isola tutta da scoprire. Naturalmente è molto cambiata rispetto alla mia infanzia, o rispetto a 30 anni fa. Molti luoghi che amavo sono stati scoperti negli anni anche dal grande pubblico. Ho un ricordo straordinario dei Giardini Elsa Morante, con un giardino traboccante di limoni. Gli antichi padroni del luogo invitavano mia madre e me a mangiare il coniglio alla procidana e quel profumo si mescolava a quello dei limoni, un ricordo meraviglioso.
Mi piacerebbe molto che il suo dialetto fosse preservato. Oggi non lo parla quasi più nessuno. Io, ad esempio, lo so parlare: è completamente diverso da ogni altro dialetto campano. Si dovrebbe insegnare a scuola”.




