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Ambrosino e i suoi? Una barca alla deriva

PROCIDA – Cosa sta accadendo nell’ambito de “La Procida che vorrei”? Può essere che professionisti, uomini di legge, della cultura ed altri, che hanno sostenuto la lista alle comunali del 2015 per loro stessa ammissione, non riescano a vedere le mirabolanti azioni amministrative (in parole povere “il cambiamento”) che l’attiva propaganda del potere vuole trasmettere?

Questo quello che traspare chiaro da una recente riflessioni che alcune personalità procidane, alcune delle quali, per alcuni versi, simbolo dell’attuale gruppo dirigente quando si trovava nei banchi della minoranza, hanno esternato pubblicamente e che purtroppo confermano le tante perplessità che noi del gruppo “Per Procida” solleviamo, oramai, da quasi due anni.

Il TAR che ripetutamente annulla provvedimenti che l’amministrazione reitera nell’ambito della mobilità urbana, e prima ancora la stessa EAV in merito alle circolari; la questione traffico che in due anni non è stata discussa per un solo minuto in Consiglio Comunale; l’abnorme proliferare delle strisce blu; la carenza di progettazione e relativo accesso a finanziamenti regionali, nazionali ed europei; la mancanza di prospettive per quanto riguarda i Lavoratori Socialmente Utili in forze al Comune, grazie ai quali oggi si mantiene la macchina comunale; la questione ospedale che non si riesce a comprendere che sbocchi possa avere; nomine effettuate con procedure alquanto discutibili, l’O.I.V. dott Marino e il membro nella Scral pesca, avv. Staropoli (oggi si dimette dall’incarico?), e sulle quali abbiamo chiesto chiarimenti con una apposita interrogazione.

Dopodiché ci può stare che altri, (che “gratuitamente” stipulano convenzioni con il Comune per il premio Elsa Morante e per la biblioteca comunale) vedano apparizioni di entità soprannaturali, miracoli materializzarsi ad ogni angolo di strada ma, scoprire nel 2015 che il Comune ha una situazione complicata di bilancio quando già dal 2009 è in fase di predissesto e sotto la vigilanza della Corte dei Conti, la dice lunga sulle “balle” che bisogna dire per giustificare la mancanza di capacità politiche ed amministrative.

 

GRUPPO CONSILIARE PER PROCIDA

 

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