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Ambrosino e il caso Trotta: Tanta amarezza

Di Guglielmo Taliercio

PROCIDA – E’ stata una settimana complessa, anche dal punto di vista emozionale, quella vissuta dagli abitanti dell’isola di Graziella con la cronaca giudiziaria che, dal 22 gennaio scorso, data che per molti sarà ricordata come il “venerdì nero”, ha preso il sopravvento sul tran tran quotidiano costituito, generalmente, da amenità e tanta noia. Per comprendere quali sono state le reazioni nelle stanze “dei bottoni”  di Via Libertà abbiamo incontrato il Primo cittadino Dino Ambrosino.

«E’ stato un momento di forte amarezza – dice il Sindaco – Prima le indiscrezioni filtrate di buon mattino poi la conferma giunta con una nota dei Carabinieri, ci hanno lasciato basiti. Amarezza per la comunità che viene associata a fatti che, se confermati, sono di una certa gravità. Amarezza per un paese che non merita tale tipo di rappresentazione ed anche il nostro Comune  è stato associato a fatti così negativi. Amarezza per le persone coinvolte in quanto gli indagati e le loro famiglie stanno attraversando certamente dei brutti momenti. Dopo i primi attimi di disorientamento, quindi, abbiamo scelto, quasi istantaneamente, di affidare la responsabilità del servizio di Polizia Municipale all’attuale Segretari Comunale, dott.ssa Livia Letizia. Quest’ultima – sottolinea il Sindaco – ritiene giusto puntualizzare che le misure restrittive applicate dall’Autorità Giudiziaria riguardano solo un dipendente del Comune di Procida ed una sua collaboratrice che, in quanto Lsu, pur in servizio presso il Comune dipende da altro Ente».

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