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Ambrosino e le parole di fine anno: se questo è un sindaco…

PROCIDA – Come augurio di fine anno, il sindaco ha rilasciato alla stampa “fiancheggiatrice” (come egli l’aveva definita) e inserito, con atto di prevaricazione, in una pagina telematica ufficiale del Comune, una intervista condita di autentici insulti al nostro gruppo consiliare e ai cittadini.

Nelle stesse ore in cui il Presidente Mattarella col suo messaggio chiedeva: “Stop all’odio come strumento politico che mina la democrazia”, il sindaco Dino Ambrosino si esibiva in uno show di gratuiti veleni, summa della maldicenza, unica attività in cui l’Amministrazione da lui presieduta eccelle fin dal suo insediamento, come la valanga di loro scritti, con ogni mezzo, ed azioni messe in atto, documentano senza possibilità di smentita.

Continua a stracciare il principio di lealtà che per legge deve essere esplicato nei confronti delle istituzioni e dei cittadini, operando in modo prevaricatorio, inducendoli in errore con cattive informazioni, non mantenendo gli impegni pubblicamente assunti.

Usa l’arroganza per coprire la totale deficienza della sua Amministrazione. A giudicarla “incompetente ed incapace” sono la quasi totalità dei suoi elettori. Il nostro gruppo, ben conoscendo uomini e cose, al più è sorpreso dalle proporzioni dei limiti e dell’incompetenza di chi ha svolto il ruolo di “stimolo e di controllo” per oltre 15 anni, per finire a confessare da solo che non aveva capito nulla. Ma non sembra che abbia capito qualcosa nemmeno dopo, a stare a quanto dimostra.

Nell’intervista, vanta meriti inesistenti come quello della stima amministrativa ottenuta rispetto a “quelli di prima” dalla Corte dei Conti sulla gestione finanziaria. Scambia per applausi la bocciatura da parte della stessa e dal Revisore dei Conti, di tutti gli atti da loro prodotti, compresi i Bilanci di Previsione.

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Vanta la riduzione della spesa corrente ottenuta, in vero solo grazie a misure adottate da “quelli di prima”, per la quasi totalità dovuta alla riduzione del personale dipendente, (anche questa misura la attribuisce a sé stesso), salvo poi a contraddirsi quando lamenta che la stessa misura crea disservizi e la colpa è degli altri.

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In merito alla situazione finanziaria l’Amministrazione Ambrosino ha dimostrato di non essere in grado di attuare le nuove normative di legge, ha respinto ogni utile contributo anche dal Gruppo “Per Procida” fornito, preferendo lo scandalismo alla verità dei numeri e delle situazioni legislative, di per sé mal coordinate, a cui lo stesso legislatore sta cercando di porre rimedio, purtroppo in modo confuso.

Altro che “gioco sporco” e “attacchi ingiuriosi” sull’Ospedale. Abbiamo assicurato con i fatti la massima collaborazione e supplenza alle carenze e tentennamenti dell’Amministrazione, tanto da ottenere i suoi continui ringraziamenti, mai in pubblico, com’è suo costume. Il nostro unico obiettivo è stato e sarà ancora quello di salvare il Pronto Soccorso, anche se questo comporterà ricorrere a stimoli politici ove necessari. Ogni eventuale confronto su responsabilità di quanto accaduto sarà doveroso, per rispetto ai cittadini e a quanti si sono impegnati a difendere un proprio diritto, dopo la conclusione che deve essere positiva di questo fondamentale problema. Stia certo, saremo noi, a favorirlo.

In risposta a quanto dichiarato da un illustre assessore, pensatore del nulla, più simile ad un turista giapponese sbarcato per caso, sottolineiamo che quest’anno e mezzo di gestione si è retto sui finanziamenti di oltre 20 milioni di Euro ottenuto dalla precedente Amministrazione che, come dimostrano i fatti, i “nuovi” non sono stati capaci di gestire al meglio. Anzi, in nome della sbandierata “trasparenza” si sono rifiutati di costituire una commissione di indagine per porre rimedio alle tante criticità emerse sui lavori per il Waterfront (oltre 6,5 mil. di Euro) oltre che su qualsiasi altro problema finanziario, proposte in perfetta tranquillità di coscienza dal nostro gruppo.  E per il Palazzo D’Avalos stanno solo fruendo di quanto realizzato dalla precedente Amministrazione, operando in modo superficiale e, per tanti aspetti, preoccupanti.

Come gli atti dimostrano, abbiamo sempre assicurato collaborazione e proposte finanche per rettificare il copia-incolla raffazzonato e confuso a base delle rare e modeste iniziative dell’Amministrazione, andando positivamente ben oltre il ruolo di “stimolo e controllo” che compete ad un gruppo di minoranza.

Inverosimile è la conclusione dell’intervista del sindaco, quando dopo la valanga di cattiverie e maldicenze, invita a “deporre l’acredine”. Ottimo suggerimento, purché fosse rivolto a sé stesso.

Noi continuiamo a svolgere il ruolo assegnatoci dagli elettori, con impegno e correttezza, faccia altrettanto il sindaco, se ne è capace e pensare un po’ al futuro e non rivoltarsi sempre al passato.

 

Gruppo Consiliare “Per Procida”

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