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Ambulanze e traghetti, D’Amore lancia il tavolo tecnico

Il Direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord propone la convocazione di tutti i soggetti e le autorità coinvolte per individuare possibili soluzioni al trasporto dei pazienti tramite le Compagnie di navigazione, che negano l’imbarco in virtù delle norme vigenti

Si è propagata come un incendio estivo la polemica sul divieto d’imbarco alle ambulanze sui traghetti nell’ambito dei collegamenti marittimi del Golfo. Com’è noto, le Compagnie di navigazione appellandosi alle nuove normative in vigore rifiutano di imbarcare i mezzi con a bordo pazienti impossibilitati ad abbandonare l’ambulanza a causa di particolari patologie, perché tali norme (a partire dal d.lgs. 28/2001) impongono a chiunque di trascorrere il viaggio in nave all’interno dei saloni passeggeri, vietando la permanenza nel garage della nave.

«Si chiede – scrive D’Amore – l’urgente  ed indifferibile convocazione di un tavolo tecnico con i soggetti a vario titolo coinvolti al fine di individuare misure alternative al trasporto svolto dalle compagnie di navigazione che  allo stato –hanno espresso diniego al trasporto  di ambulanza con paziente, al fine di garantire l’assistenza sanitaria tra le isole e la terraferma»

Un’impasse paradossale, kafkiana, che ha impedito a numerosi pazienti nelle ultime settimane di raggiungere la terraferma e i luoghi dove ricevere visite e cure appropriate. La mossa del sindaco di Capri, che ha “precettato” la Caremar imponendo alla società di imbarcare le ambulanze, ha di fatto sbloccato la situazione, che si era arenata dopo le veementi proteste di Rosa Iacono, presidente dell’associazione disabili di Ischia, e le sue missive inviate a varie autorità, compresi il Governo e la Presidenza della Repubblica. Nell’infuocato dibattito arriva adesso anche l’intervento del Direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, dottor Antonio D’Amore, che ha inviato una missiva a tutte le autorità territoriali, dal Prefetto ai sindaci delle isole passando per il presidente della Giunta regionale De Luca e la Direzione marittima di Napoli, avente ad oggetto la richiesta di convocazione di un tavolo tecnico per le criticità dei trasferimenti dei pazienti critici dalle isole di Ischia e Procida alla terraferma. «Premesso – si legge nella nota – che come si evince dalle comunicazioni della centrale operativa 118 Napoli, i trasferimenti sanitari dalle isole sono compromessi dall’indisponibilità di tutte e tre le idroambulanze in dotazione; che sono pervenute diverse segnalazioni di rifiuto da parte delle compagnie marittime di trasferire i pazienti a causa delle vigenti normative di settore; considerato il notevole afflusso di turisti nel periodo estivo sulle isole di Ischia e Procida; atteso che saranno predisposte precise istruzioni da parte di questa Asl per ridurre l’uso non necessario del trasferimento e che verrà richiesto l’impiego dell’elisoccorso per tutti i casi indispensabili, indipendentemente dal codice colore di gravità.

Visti – prosegue la missiva – gli incontri che questa Direzione generale ha già avuto sul tema con il presidente della Commissione trasporti del Consiglio regionale della Campania e le Compagnie di Navigazione, e quella con il Comandante della Direzione Marittima di Napoli al fine di definire, con quest’ultimo, lo stato di servizio delle idroambulanze e discutere sull’eventualità di acquistare nuovi mezzi completi degli apparati operativi e degli allestimenti sanitari; i tempi previsti per la conclusione delle procedure; si chiede – scrive D’Amore – l’urgente  ed indifferibile convocazione di un tavolo tecnico con i soggetti a vario titolo coinvolti al fine di individuare misure alternative al trasporto svolto dalle compagnie di navigazione che – allo stato – hanno espresso diniego al trasporto  di ambulanza con paziente, al fine di garantire l’assistenza sanitaria tra le isole e la terraferma». È auspicabile dunque che il tavolo proposto da D’Amore riesca validamente ad aggirare il surreale balletto di responsabilità che solo l’ordinanza sindacale del primo cittadino di Capri, Marino Lembo, è riuscito a intaccare.

Nella giornata di ieri, fra l’altro, anche Sandra Lonardo, senatrice di Forza Italia, ha annunciato un’iniziativa sulla questione:  «Ho presentato una interrogazione parlamentare, sottoscritta anche dal senatore di Forza Italia, Vincenzo Carbone, per chiedere al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, quali iniziative voglia porre in essere, d’intesa con la regione Campania, per risolvere il problema dell’emergenza sanitaria che crea disagio e indignazione tra i cittadini delle isole di Capri, Ischia e Procida», ha spiegato l’esponente forzista, che ha poi aggiunto: «Queste vivono nell’impossibilità di trasferire dalle isole alla terra ferma ammalati affetti da malattie gravi, molti con patologie che richiedono cure costanti; le idroambulanze sono in avaria da mesi e le compagnie di navigazione operano spesso costanti dinieghi per trasportare a bordo ambulanze con pazienti affetti da difficoltà palesi come quelle di accedere alla chemioterapia». «Mi auguro che il ministro Toninelli – ha concluso la senatrice – dia risposte celeri a quanto sottoposto».

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