America’s Cup, no a disagi sulle vie del mare
Le rassicurazioni dell'Autorità Portuale sullo svolgimento della competizione velica: le rotte dei collegamenti con Ischia e Procida subiranno soltanto lievi modifiche, con variazioni stimate tra i cinque e i dieci minuti. L'obiettivo è garantire continuità e regolarità dei servizi senza penalizzare pendolari, residenti e turisti

La macchina organizzativa dell’America’s Cup entra nel vivo e, con essa, iniziano ad emergere anche i primi interrogativi su come la più prestigiosa competizione velica del mondo potrà incidere sulla vita quotidiana di residenti, turisti e pendolari del mare. Se, infatti, la Coppa America rappresenta un evento di portata mondiale, capace di generare investimenti, visibilità internazionale e sviluppo turistico, è altrettanto vero che il Golfo di Napoli costituisce un ecosistema delicato, nel quale anche una minima variazione delle rotte marittime potrebbe ripercuotersi sulla mobilità di migliaia di persone, in particolare di chi ogni giorno raggiunge Ischia e Procida. A rassicurare utenti e operatori del settore è intervenuto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, con una dichiarazione destinata a fugare molti timori: «Il trasporto marittimo è sì coinvolto, ma non ci saranno disagi». Un impegno preciso che arriva mentre si stanno definendo gli ultimi dettagli organizzativi delle regate preliminari previste per settembre 2026 e della competizione ufficiale che, nell’estate del 2027, trasformerà Napoli nella capitale mondiale della vela.
Cuccaro ha ricordato come il trasporto pubblico locale rientri nelle competenze della Regione Campania, ma ha evidenziato che la questione dei collegamenti marittimi è già oggetto di confronto tra tutte le istituzioni coinvolte nell’organizzazione dell’evento. Una riflessione condivisa che prende le mosse da un dato oggettivo: il campo di regata e le rotte delle imbarcazioni sportive interferiscono con la linea Napoli-Ischia, una delle più trafficate e strategiche dell’intero Golfo, utilizzata quotidianamente da migliaia di pendolari, lavoratori, studenti e visitatori. La soluzione individuata consiste in una leggera modifica dei percorsi di navigazione. Non sono previsti ritardi significativi né sensibili allungamenti dei tempi di percorrenza: secondo quanto spiegato dall’Autorità Portuale, gli adeguamenti comporteranno variazioni comprese tra i cinque e i dieci minuti, il tempo necessario per garantire la piena sicurezza delle operazioni di gara senza compromettere la regolarità del servizio. Un aspetto particolarmente importante per le comunità isolane di Ischia e Procida, che nei mesi estivi registrano il massimo afflusso turistico e dipendono quotidianamente dall’efficienza dei collegamenti marittimi con la terraferma. La continuità del servizio rappresenta infatti una condizione essenziale non solo per il turismo, ma anche per la mobilità dei residenti e per l’approvvigionamento delle isole. Il banco di prova sarà rappresentato soprattutto dall’estate del 2027, quando l’America’s Cup entrerà nella fase culminante e il Golfo sarà interessato dalla presenza contemporanea di migliaia di spettatori, mezzi tecnici, imbarcazioni di supporto e traffico commerciale. Cuccaro non nasconde la complessità organizzativa di quel periodo, ma ribadisce la fiducia nel piano predisposto: «Guardando le rotte non ci saranno particolari problemi».
La continuità del servizio rappresenta infatti una condizione essenziale non solo per il turismo, ma anche per la mobilità dei residenti e per l’approvvigionamento delle isole
Ancora più contenuto dovrebbe essere l’impatto delle regate preliminari in programma dal 24 al 27 settembre 2026. In quel periodo il traffico turistico risulta fisiologicamente ridotto rispetto ai mesi di punta e anche la frequenza degli accosti è inferiore. Per questo motivo, secondo il presidente dell’Autorità Portuale, «i disagi saranno pochissimi». L’America’s Cup, dunque, non dovrebbe trasformarsi in un ostacolo per chi utilizza quotidianamente le vie del mare. Tuttavia, il tema dei collegamenti continuerà inevitabilmente a essere seguito con particolare attenzione dalle comunità isolane e dagli operatori del settore, chiamati a verificare sul campo che gli impegni assunti possano tradursi in una gestione efficiente della mobilità durante uno degli eventi sportivi più importanti mai ospitati nel Golfo di Napoli. Intanto, lo scorso 1° luglio, il Palazzo dell’Immacolatella è diventato la nuova casa di Sport e Salute per accompagnare Napoli verso l’America’s Cup 2027. Un passaggio tanto simbolico quanto operativo, che segna l’ingresso definitivo della città nel percorso organizzativo della più antica competizione velica del mondo. L’accordo attuativo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, presieduta da Eliseo Cuccaro, è stato presentato nel capoluogo alla presenza dei vertici di Sport e Salute, il presidente Marco Mezzaroma e l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris. Con loro erano presenti anche il presidente di Assoporti, Roberto Petri, e l’Ammiraglio Ispettore Giuseppe Aulicino, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli.
Lo storico edificio, costruito tra il 1743 e il 1747 su progetto di Domenico Antonio Vaccaro per volontà di Carlo III di Borbone, diventerà uno dei punti strategici della macchina organizzativa dell’America’s Cup, già a partire dalla regata preliminare di settembre. Una sede condivisa destinata a coniugare sport, cultura del mare e identità cittadina nel cuore del porto storico. Il piano terra dell’Immacolatella ospiterà mostre ed esposizioni dedicate alla storia marittima di Napoli e al fenomeno dell’emigrazione italiana, offrendo a cittadini e visitatori un percorso culturale che racconta la vocazione internazionale della città. Non è una scelta casuale: tra Ottocento e Novecento l’edificio fu la “Casa dei Migranti”, punto di raccolta per migliaia di italiani in partenza verso le Americhe. Restaurato nel 2022, oggi torna a vivere con una nuova funzione, proiettata verso il futuro. «L’Immacolatella è un luogo straordinario, simbolo della storia marittima di Napoli e della sua vocazione internazionale», ha dichiarato Marco Mezzaroma. «Scegliere questo spazio come sede di Sport e Salute significa valorizzare un patrimonio che guarda al domani, rafforzando il legame tra Napoli, il mare e lo sport». Il presidente ha inoltre ringraziato il Governo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, l’Autorità Portuale e il presidente Cuccaro per il percorso condiviso che, ha sottolineato, «lascia un’eredità concreta di crescita e nuove prospettive per l’Italia, Napoli e la Campania», estendendo il ringraziamento anche al commissario straordinario Gaetano Manfredi, al Comune e alla Regione Campania per la collaborazione istituzionale. Diego Nepi Molineris ha infine delineato il quadro operativo dell’evento: «Bagnoli sarà il cuore pulsante dell’America’s Cup, Castel dell’Ovo sarà la location dove Napoli incontrerà il mondo. L’Immacolatella ci consentirà di ospitare tutte le realtà impegnate nello sviluppo e nell’organizzazione della manifestazione, rendendola un’esperienza straordinaria per tutti». L’amministratore delegato ha inoltre confermato che nei prossimi tre mesi saranno consegnate le ultime basi operative, mentre le regate preliminari di settembre avranno a Nisida il centro nevralgico delle attività dei team.






