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«L’America’s Cup una chiance per Ischia»

L’ammiraglio Giuseppe Aulicino sbarca sull’isola per premiare l’equipaggio della CP 303 per l’eroica missione salvavita a Roccella Jonica poi nel corso dell’incontro con i giornalisti tocca diversi punti: dal ruolo della guardia costiera, alla questione infrastrutturale fino a soffermarsi su un appuntamento che può davvero rappresentare un volano

Il direttore marittimo della Campania, l’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, si è recato ieri sulla nostra isola per conferire un importante riconoscimento ad alcuni militari della Guardia Costiera in servizio a Ischia. Nel corso dell’incontro con la stampa non sono mancati interessanti spunti contenuti nell’intervista che segue.

Ammiraglio, la sua presenza a Ischia nasce da una motivazione ben precisa. Vuole spiegarci il senso di questa tappa?

«La mia visita a Ischia nasce da un’esigenza molto sentita, prima ancora che istituzionale. Sono venuto personalmente per conferire un riconoscimento a dei colleghi, nello specifico all’equipaggio della nostra unità navale CP 303, che si è distinto per un’attività particolarmente meritoria svolta al largo di Reggio Calabria, in occasione di un’operazione di soccorso a favore di migranti in difficoltà. Si è trattato di un intervento di grande valore umano e professionale, che mi è stato segnalato direttamente dal Direttore Marittimo di Reggio Calabria. Ho ritenuto quindi doveroso essere io stesso a consegnare questo riconoscimento, come segno di gratitudine e di vicinanza a uomini che quotidianamente operano con dedizione e spirito di servizio».

Nel corso della sua visita ha avuto modo di osservare da vicino la realtà operativa dell’isola. Che ruolo riveste Ischia nel contesto del Golfo di Napoli?

«Ischia rappresenta una realtà davvero particolare e strategica. È un’isola di grande importanza sotto molteplici aspetti: turistico, ambientale, paesaggistico e sociale. Inserita nel contesto più ampio del Golfo di Napoli, costituisce un vero e proprio teatro operativo di assoluta eccellenza per la Guardia Costiera. Qui le attività sono complesse e continue, e richiedono personale altamente qualificato. Proprio per questo Ischia è anche un punto di riferimento per la qualità degli uomini e delle donne che vi prestano servizio, chiamati a garantire quotidianamente standard elevatissimi a tutela della sicurezza dei cittadini e dei visitatori».

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Come ricordato nel calendario delle capitanerie di porto, la Guardia Costiera di Ischia è stata protagonista di un altro intervento salvavita. Il salvataggio delle vite umane è l’aspetto che più caratterizza il Corpo delle Capitanerie di Porto?

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«Senza dubbio il soccorso della vita umana in mare è una delle funzioni che più ci contraddistingue ed è quella che maggiormente ci rende riconoscibili, sia a livello nazionale che internazionale. Tuttavia è importante sottolineare che non si tratta dell’unica competenza della Guardia Costiera.
Il Corpo delle Capitanerie di Porto rappresenta un unicum nel panorama internazionale per l’ampiezza e la trasversalità delle sue funzioni. Ci occupiamo della salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione, intesa sia come safety che come security, del controllo delle attività di pesca, della gestione del traffico marittimo e del personale navigante.
Proprio poco fa, parlando con il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, riflettevamo anche sull’importanza degli istituti tecnico-nautici presenti a Ischia e Procida, che contribuiscono alla formazione delle future professionalità del mare. Tutto questo ci consente di offrire al cittadino una panoramica completa e quotidiana sul mondo marittimo».

Guardando alla sua esperienza sull’isola e all’imminente appuntamento con l’America’s Cup, crede che questo evento possa rappresentare un’occasione anche per Ischia?

«Assolutamente sì. L’America’s Cup rappresenta innanzitutto un’occasione straordinaria per l’Italia, poiché si svolge nel nostro Paese, e nello specifico nel contesto del Golfo di Napoli. Parliamo di un evento internazionale di enorme portata mediatica, sportiva ed economica.
È un’opportunità preziosa per Napoli, per l’intero Golfo e per la Campania di valorizzare ulteriormente le proprie eccellenze: non solo turistiche e paesaggistiche, ma anche culturali, gastronomiche e ambientali. Sono convinto che la presenza della Coppa America porterà benefici concreti in termini di sviluppo turistico e di indotto economico anche per l’isola d’Ischia».

Ischia e Casamicciola sono i principali porti commerciali dell’isola e per molti mesi all’anno diventano snodi fondamentali del traffico marittimo. Quanto è complesso gestire queste dinamiche?

«La gestione dei traffici turistici e commerciali in un contesto insulare come questo è estremamente impegnativa. Durante la mia visita ho potuto constatare personalmente le difficoltà operative e infrastrutturali che il personale è chiamato ad affrontare quotidianamente. L’occasione offertami dalla visita alla Motovedetta CP 303 mi ha consentito di valutare da vicino la disponibilità infrastrutturale del Corpo su questo territorio, che è di primaria importanza. Negli ultimi anni, anche a seguito degli incrementi di organico previsti a partire dalla legge di bilancio del 2019, è evidente come crescano parallelamente le esigenze logistiche».

Avete già avviato un confronto con le amministrazioni locali su questi temi?

«Sì, questa visita è stata anche l’occasione per avviare un dialogo diretto con le istituzioni del territorio, a partire dal Sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino. Abbiamo condiviso le necessità logistiche della Guardia Costiera sull’isola e valutato possibili soluzioni per migliorare le condizioni operative. Posso anticipare che tornerò sicuramente su questo territorio, perché l’obiettivo è quello di ampliare e potenziare le nostre capacità operative, a beneficio sia del personale sia della collettività».

Nel corso del suo mandato, su quale aspetto le piacerebbe in particolare lasciare il segno?

«È una domanda che mi fa molto piacere ricevere, perché richiama il senso di responsabilità legato al mio incarico. Le nostre funzioni sono numerose e delicate, e richiedono una visione complessiva.
Se dovessi indicare un ambito prioritario, direi sicuramente quello infrastrutturale. Vorrei riuscire a garantire al personale della Guardia Costiera strutture e sistemazioni logistiche adeguate al livello di responsabilità che quotidianamente si assumono. Migliorare le condizioni di lavoro significa migliorare anche il servizio reso al cittadino».

Sull’isola operano quattro uffici locali marittimi e la Capitaneria svolge anche un importante servizio di ambulanza via mare. Quanto è rilevante questo impegno?

«È un servizio fondamentale per la comunità locale. Da circa vent’anni la Guardia Costiera svolge questo servizio salvavita in piena sintonia con la Regione Campania. La convenzione attualmente in vigore è in scadenza, ma si tratta di un tema che viene affrontato ciclicamente. Nei prossimi mesi avvieremo nuovamente un confronto con gli organi competenti della Regione per garantire la continuità di questo servizio, che rappresenta un presidio essenziale soprattutto in un territorio insulare come Ischia».

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