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Amianto e siringhe, a Campagnano permane il pericolo

Bosco d’amianto nella zona collinare del comune di Ischia. Nonostante le segnalazione effettuate dai Verdi poco più di un mese fa, nulla si muove e così arriva la richiesta di transennare una vasta area

La zona verdeggiante che sovrasta il cuore di Ischia è piena zeppa di rifiuti speciali. E’ possibile scorgere, senza troppa fatica, oggetti composti di amianto lasciati alle intemperie chissà da quanto tempo. Una situazione critica che ricorda, semmai ce ne fosse bisogno, quanti incivili vivano sull’isola che non hanno alcuna remora a gettare rifiuti speciali e pericolosi lontano da occhi indiscreti.

Rifiuti che potrebbero essere tranquillamente smaltiti nel modo più consono e adatto allo stoccaggio di immondizia speciale e che invece diventa parte dell’arredo urbano andando a intaccare delicati equilibri che potrebbero poi ripercuotersi sulla salute di chi vive in zona. Perchè con l’amianto non si scherza. Eppure c’è chi ha preferito maneggiare gli scarti di chissà quale lavoro segreto portandoli fino al tappeto verde che caratterizza il sottobosco di Campagnano, per nasconderlo da occhi indiscreti. Fare la consueta trafila forse avrebbe suscitato troppe domande e attratto troppi occhi curiosi. Sguardi indagatori che si sarebbero tramutati in interrogativi, interrogativi in domande e le domande in segnalazioni alle istituzioni chiamate a sorvegliare sullo svolgimento di lavori privi di autorizzazione.

Questa il processo logico che viene in mente automaticamente quando nelle zone più periferiche dell’isola, ancora immacolate e sopravvissute dall’avanzata del cemento, si trovano questi rifiuti tanto speciali e pericolosi. A corredare il preoccupante ritrovamento anche una costellazione di siringhe usate, segno che luoghi così appartati sono ancora meta prediletta di tossicodipendenti in cerca di privacy. Basta fare un sopralluogo nelle zone meno centrali dell’isola per rendersi conto quindi, come un termometro della qualità della vita ischitana, di quanti e quali problemi ancora affliggono la comunità ischitana. Ancora abusi edilizi, ancora tossicodipenza a falcidiare l’esistenza di nostri concittadini.

Nel sottobosco del serbatoio di Campagnano è stata accertata la presenza di amianto da parte di Maria Rosaria Urraro, referente ischitana del partito del sole che ride. Una zona che andrebbe messa in sicurezza, isolata dal passaggio delle persone che andando in quel luogo possono esporsi alle particelle di amianto. Oggi Campagnano sarà oggetto di pulizie promosse dal comune di Ischia. E’ molto importante – ha dichiarato Maria Rosaria Urraro – che le operazioni di pulizia non si estendano anche nella zona dove sono ancora presenti i rimasugli potenzialmente cancerogeni, rimasti alla mercé. Tutto rimasto uguale a un mese fa quando i Verdi fecero presente il problema sia ai Carabinieri che alla Polizia.

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2 Commenti

  1. Rivolgersi ai carabinieri e alla polizia è la cosa più sciocca che si possa fare. Per quanto mi riguarda io ho scritto lettere, ho chiamato e ci sono anche andata di persona, li sto aspettando ancora. Morirò ma non verranno, fanno solo chiacchiere, dicono, si ora veniamo, ma li hai visti tu? Torniamo al problema dello smaltimento, come si può risolvere? Penso proprio che sarà molto difficile.Ischia ambiente non riesce a prelevare un rifiuto ingombrante figuriamoci se elimina quelli nocivi per la salute. Una ditta che è ferma per quanto riguarda questa operazione,ma si può sapere a chi aspettate per mettervi all’opera?

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