CRONACA

Amianto nel fabbricato, disposta la bonifica

Il sindaco di Casamicciola Giosi Ferrandino firma un’ordinanza imponendo una serie di obblighi al proprietario di un immobile adibito a B&B: il possibile degrado di lastre potrebbe disperdere fibre pericolose nell’ambiente

È stata firmata l’ordinanza sindacale n. 33 con cui il sindaco di Casamicciola Terme, Giosi Ferrandino, impone al proprietario di un immobile in via Dottor Mennella 22, adibito ad attività di bed & breakfast, una serie di obblighi immediati legati alla presenza di materiale presumibilmente in cemento-amianto (eternit) nella copertura dell’edificio. L’atto arriva dopo un esposto e un sopralluogo tecnico congiunto del personale dell’Ufficio Tecnico Comunale e del Comando di Polizia Municipale, che ha confermato lo stato di possibile degrado delle lastre, con rischio di dispersione di fibre nell’ambiente. Secondo quanto riportato nel documento, il 30 settembre 2025 un esposto ai competenti uffici comunali ha portato a un accertamento sul posto. Dal sopralluogo esterno è emerso che il tetto dell’immobile sarebbe composto da lastre in cemento-amianto, un materiale classificato come agente cancerogeno e soggetto a rigide norme di monitoraggio e bonifica. La relazione tecnica redatta dall’ASL Napoli 2 Nord–Dipartimento di Prevenzione ha confermato la necessità di verificare lo stato di conservazione del materiale, indicando un potenziale pericolo per la salute pubblica, la sicurezza e l’igiene dell’ambiente circostante.

L’ordinanza impone al proprietario di eseguire entro 30 giorni una valutazione tecnica dello stato di conservazione delle lastre in eternit, tramite ditta specializzata e autorizzata, con compilazione della scheda prevista dal D.M. 06/09/1994; trasmettere la relazione all’Ufficio Tecnico Comunale e all’ASL Napoli 2 Nord; procedere alla bonifica, all’incapsulamento o alla rimozione qualora dalla valutazione emerga la necessità di intervento; adottare misure immediate per prevenire la dispersione di fibre nelle more dell’intervento; inviare al Comune la documentazione finale sull’avvenuto adempimento entro 10 giorni dal termine dei lavori. La seconda parte dell’ordinanza stabilisce che: la Polizia Locale effettuerà controlli periodici sull’immobile fino alla completa eliminazione del rischio; in caso di inadempienza potranno essere adottati provvedimenti sostitutivi a spese del proprietario; restano applicabili ulteriori sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa ambientale e sanitaria. E’ inoltre specificato che l’eliminazione del pericolo dovrà essere certificata da tecnico abilitato e la documentazione dovrà essere consegnata al Comune.

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