“Amici del fisco”, Forio tra i Comuni virtuosi
L’ente di via Genovino Forio si conferma tra quelli campani più attivi nella lotta all’evasione fiscale, distinguendosi per il contributo alle attività di accertamento del 2024 collaborando in modo efficace con l’amministrazione finanziaria. Un risultato significativo in un contesto regionale dove solo otto Comuni compaiono nelle graduatorie ministeriali

Forio è tra i pochi Comuni della Campania a distinguersi nella speciale graduatoria del Ministero dell’Interno dedicata alla partecipazione degli enti locali all’attività di accertamento fiscale e contributivo per il 2024. Nel decreto dirigenziale emanato dal Viminale, che assegna i contributi per il 2025 sulla base dei risultati ottenuti, il Comune foriano compare tra gli otto enti campani valutati positivamente, collocandosi accanto ai capoluoghi e superando realtà ben più popolose. Il dato assume ancora più rilievo considerando la fragilità del quadro regionale: in Campania, infatti, solo Napoli, Forio, Piano di Sorrento e Pozzuoli figurano nella graduatoria per la provincia di Napoli, mentre l’intera Irpinia e la provincia di Caserta risultano prive di Comuni attivi nella collaborazione con il fisco. Nel Salernitano compaiono Eboli, Moio della Civitella e Vallo della Lucania, per un totale di appena otto enti. Il confronto con altre aree del Paese mostra uno scenario segnato da profonde differenze territoriali. Mentre al Nord città come Genova (406mila euro) e Milano (376mila euro) dominano la classifica, e superano quota 100mila euro anche Prato, Torino e Firenze, al Sud gli importi riconosciuti sono molto più contenuti. Basti pensare ai Comuni del Mezzogiorno in cima alla graduatoria: Reggio Calabria con 34mila euro e Villa San Giovanni con 26mila, cifre che rimangono comunque distanti dagli standard settentrionali.
Il caso foriano emerge in un panorama nazionale fortemente sbilanciato, con valori molto più alti al Nord. La classifica del Viminale riaccende il dibattito sulla partecipazione degli enti locali al contrasto dell’evasione


In Campania il risultato più elevato è quello di Benevento, che con circa 5.300 euro ottiene il primo posto regionale e il terzo nel Mezzogiorno. Un posizionamento che mette in luce la rarità di amministrazioni capaci di sfruttare pienamente gli strumenti messi a disposizione dallo Stato per il contrasto all’evasione. Forio, già presente anche nelle precedenti edizioni, conferma dunque una continuità amministrativa nel trasmettere segnalazioni qualificate all’Agenzia delle Entrate, contribuendo ad accertamenti su tributi erariali e rafforzando la coesione istituzionale prevista dalle norme. L’istituto della partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento, introdotto nel 1973 e potenziato dal decreto legge 203 del 2005, garantisce infatti agli enti una quota delle somme riscosse grazie alle segnalazioni. Nonostante il sud Italia continui a registrare una partecipazione limitata – con solo sei Regioni che mostrano valori inferiori alla Campania – l’impegno di realtà come quella presente sul nostro territorio rappresenta un segnale incoraggiante e un modello da seguire. E per una volta tanto, racconta una storia della quale possiamo fregiarci piuttosto che arrossire.




