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Amicizia e solidarietà per il presepe vivente di Casamicciola

di Isabella Puca

foto Franco Trani

Casamicciola – Circa cento i  figuranti che, ieri pomeriggio, hanno dato vita al presepe vivente di Casamicciola Terme  fortemente voluto dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova che ha subito trovato l’appoggio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovan Battista Castagna. Giunto alla sua terza edizione il corteo dei figuranti è partito dalla chiesa per poi giungere all’interno del Pio Monte della Misericordia dove si sono svolte le diverse scene allestite dal gruppo. Al centro del piazzale la natività, poco più avanti un palchetto con colonne romane a dare l’idea del Castello di Re Erode e, tutt’intorno la vita di Betlemme con le lavandaie, il falegname, la locanda dove Maria e Giuseppe non trovarono posto e ancora il figulinaio, colui che lavora la terracotta e l’artigiano della paglia con tutti i suoi cestini. «L’iniziativa del presepe vivente – ci spiega Giuseppe Piro che insieme con Giustina Gigante ha curato la regia e la direzione artistica dell’evento – nasce per aggregare e coinvolgere i giovani della parrocchia. Noi, un po’ più grandicelli, abbiamo prestato il nostro tempo per far sì che venisse fuori una bella esperienza per aggregare e far divertire i ragazzi unendo a questo anche lo scopo benefico». Quest’anno su suggerimento di Don Gaetano Pugliese, infatti,  sia i figuranti che chi è accorso per assistere all’evento, ha potuto adagiare accanto alla mangiatoia, al termine della rappresentazione, dei generi alimentari  che saranno destinati  alla Caritas Parrocchiale. Immancabile l’apporto dell’associazione Amici del Majo, con degustazione di prodotti tipici tra pasta e fagioli e altre leccornie, quello della pescheria “’o Paranziello” e del  signor Massimo che, anche quest’anno. ha messo a disposizione i suoi animali, tra pecore e capre che, raccolte in un recinto, hanno contribuito a rendere ancora più realistica la scena. Una voce narrante ha raccontato ai presenti tutto il tempo dell’attesa e la magia della Natività, «è il primo anno che realizziamo il presepe vivente il 28 dicembre e no il 3 gennaio, – ci dice ancora Giuseppe – abbiamo organizzato il tutto in due settimane, ma il nostro desiderio è che i giovani di Casamicciola, e non solo, possano avere un bel ricordo del Natale, periodo nel quale, stando insieme possono nascere amicizie e legami forti. È stata una corsa contro il tempo, ma credo che alla fine ci siamo riusciti».

 

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