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Anacapri, il sindaco Cerotta apre agli autovelox: e Ischia?

di Sara Mattera

ISCHIA – Dal Comune di Anacapri arriva l’ennesimo schiaffo morale ad Ischia. Dalla  vicina isola flegra, nostra gemella – o quasi – infatti, dopo l’ordinanza che dallo scorso Gennaio vieta l’installazione delle slot machine a 150 metri dai cosidetti “luoghi sensibili”, arriva ora una nuova lodevole iniziativa. Il sindaco di Anacapri, Francesco Cerotta, ha infatti deciso di iniziare la sua crociata per dire “si” alla sicurezza stradale, e qualche giorno fa ha dato il via  all’installazione nel Comune anacaprese di sei autovelox, grazie ad un lauto finanziamento di circa 30 mila euro. I rilevatori di velocità sono stati installati nei punti più critici del territorio con l’obiettivo di mettere un freno alla guida, spesso spericolata, di tanti giovani che a causa della propria incoscienza non si rendono conto di poter essere un pericolo non solo per la propria incolumità, ma anche per quella altrui.  E,  questa iniziativa di Cerotta, ideata non tanto per rimpinguare le casse comunali, ma per salvare vite umane ed evitare il ripetersi di tragedie del passato, é stata accolta con molta soddisfazione dai propri cittadini. Un’iniziativa alla quale anche la comunità  di Ischia, in queste ore, non ha potuto fare a meno di guardare con ammirazione, ma anche con una certa punta di invidia. La prova di questo sentire comune lo sono stati infatti,  diversi commenti dei cittadini isolani, all’indomani della notizia della progetto anacaprese. “Cosa manca ai nostri amministratori – ha scritto una cittadina di Ischia, in queste ore, attraverso la propria pagina di facebook – rispetto a quelli di Anacapri?  Il primo cittadino Cerotta, dopo le slot machine, ora pensa anche agli autovelox.  Perche i nostri sindaci non pensano anche loro ad attuare simili iniziative?”. Qualcun altro in risposta ha poi aggiunto: “Un paio di anni fa, provammo a chiedere gli Autovelox. A distanza di anni, sulla sopraelevata, ad esempio, hanno messo l’illuminazione, ma degli autovelox non vi è traccia”. Osservazioni queste, quanto mai lecite. È passato infatti un anno da quando il sindaco del Comune di Ischia, Giosi Ferrandino, in occasione dell’accensione delle luci di illuminazione sulla sopraelevata, l’arteria stradale certamente più pericolosa della nostra isola, aveva affermato la volontà di sollecitare le trattative con la Città Metropolitana di Napoli proprio per l’installazione  degli autovelox. “Dobbiamo fare tutto il possibile – aveva dichiarato il sindaco all’epoca – per scongiurare ulteriori perdite di vite umane e tutelare l’incolumità di automobilisti e pedoni. I rappresentanti dell’amministrazione provinciale di Napoli si sono espressamente impegnati a finanziare l’installazione degli autovelox nel corso di un apposito incontro con la prefettura” . Promesse e sollecitazioni queste, però, che sembrano che siano state fino ad ora solo parole al vento, dal momento che sul fronte autovelox e sicurezza stradale non sembra che ci siano state poi tante novità. Anzi, ad aver sollecitato le sei amministrazioni comunali dell’isola per un maggiore impegno in merito a questa spinosa problematica, è stato un gruppo di cittadini isolani  che ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #strade sicure# che, solo recentemente e a piccoli passi, sembra stia portando i suoi frutti.  Eppure, se l’iniziativa abbracciata dalla vicina Anacapri rimane per Ischia ancora una realtà non attuabile nell’immediato, sembra che il prossimo trienno, almeno per quanto riguarda il Comune capofila, potrebbe portare qualche novità. Difatti, nel piano triennale della Opere Pubbliche 2016-2018, approvato recentemente dalla Giunta del Comune di Ischia, figura anche l’attuazione di un programma di sicurezza stradale. Un progetto questo che, se finanziato e approvato dalla Regione Campania, prevede una serie di iniziative a favore della sicurezza stradale già a partire da questo 2016. Insomma, tutti piccoli passi questi che potrebbero far ben sperare anche su di una possibile installazione degli autovelox  nelle strade più critiche della nostra isola. Un isola che, oggi, ad un anno esatto dalla tragica scomparsa della tredicenne Marianna di Meglio, uccisa da un giovane automobilista, auspica senza dubbio che iniziative lodevoli come quelle intraprese dalla vicina Anacapri possano concretizzarsi anche sulla nostra isola in un futuro non troppo lontano.

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