CRONACA

Anche gli arenili di Forio nel G20 delle spiagge più popolate d’Italia

Dal 18 al 20 settembre si terrà a Castiglione della Pescaia la seconda edizione del g20 spiagge, il summit delle località balneari, un evento unico nel suo genere in Italia che consiste in un incontro destinato a diventare itinerante per coinvolgere tutti i territori. Al G20s partecipano le località balneari di sette regioni che rappresentano una significativa parte dell’offerta del turismo estivo: accanto alla spiaggia veneta di Bibione, con i suoi 5,3 milioni di presenze all’anno, le corregionali Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia; le friulane Lignano Sabbiadoro e Grado, la riviera romagnola con Rimini, Riccione, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Comacchio, Cervia e Cattolica; la Campania con Sorrento, Forio e Ischia, Vieste per la Puglia, Castiglione della Pescaia per la Toscana e la Costa Smeralda con il comune di Arzachena. Questi i 20 comuni costieri, legati ad un turismo esclusivamente balneare, con il più alto numero di presenze in Italia.  Il tavolo permanente del G20s ha deciso di coinvolgere le ulteriori sei spiagge a maggior flusso turistico balneare oltre a quelle aderenti al protocollo d’intesa: San Vincenzo, Orbetello, Rosolina, Grosseto, Viareggio, Taormina. L’obiettivo è di tracciare delle progettualità che abbiano come pilastri la sostenibilità, l’innovazione, l’accessibilità e la progettazione strategica, così come individuato dal Piano Strategico del Turismo 2017-2022.

A tal proposito il comune di Forio ha deliberato di impegnare 3.000 euro all’anno per partecipare attivamente a questa iniziativa che intende creare una fruttuosa sinergia tra le principali spiagge più popolate d’Italia.

I venti comuni più visitati riescono ad attrarre più di 62 milioni di turisti, considerando le ulteriori 6 spiagge si arriva a quasi 70 milioni: un impatto enorme sul turismo nazionale, da Nord a Sud.

Anche a colpo d’occhio è evidente come questi territori costituiscano un grande patrimonio di valori ambientali, sociali, economici e culturali.

Un patrimonio che merita di essere conosciuto, tutelato e valorizzato, e che pertanto necessita di strategie e linee d’azione ben precise.

Tags

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker