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Anche Ischia celebra la nona giornata nazionale dei Volontari Ospedalieri

di Isabella Puca

Ischia – Si è svolta mercoledì scorso  la nona giornata  nazionale dell’AVO – Associazione Volontari Ospedalieri, un modo farsi conoscere e per crescere insieme che ha visto Ischia unita dal volontariato insieme ad altre 240 città d’Italia che hanno partecipato alla giornata con lo  svolgersi di diverse iniziative. Con un banchetto presente nel pieno centro storico di Forio e uno a piazza degli eroi, i volontari hanno fatto conoscere il loro lavoro alla cittadinanza. Da qualche mese, nuovo presidente è Teresa Sasso che ci ha esposto quelli che sono gli obiettivi a breve e a lungo termine dell’Associazione. Apertura ai giovani, presenza massiccia non solo all’Ospedale Anna Rizzoli, ma anche a Villa Mercede, per dare conforto e compagnia agli anziani. «Il ruolo del volontario  – ci spiega Teresa – è delicato, ma anche molto importante. E’ un’esperienza da fare; chi in passato ha vestito il camice dell’Avo ancora oggi ne porta un buon ricordo. Con la nostra associazione vogliamo rivolgerci soprattutto ai giovani ed è a loro che è rivolto il corso che attiveremo alla Biblioteca Antoniana agli inizi di novembre». L’Associazione Volontari Ospedalieri Onlus – Isola d’Ischia organizza, infatti, il 18° corso di formazione per diventare un volontario ospedaliero. Aperto a tutti, è rivolto agli ischitani dai 18 ai 65 anni e si svolgerà presso la “Biblioteca Antoniana” – Località Mandra Ischia dalle ore 16:00 alle 18:00, tutti i martedì e i giovedì di novembre (Per info e prenotazioni ischia.avo@libero.it – cell. 339 5240307 – 349 8121961) «La nostra idea è quella di essere presenti non solo all’Ospedale, ma anche a Villa Mercede dove ci sono anziani spesso malati e soli. Pensiamo di attivare diverse attività, magari di promuovere un corso di teatro realizzato appositamente per loro. I progetti sono tanti, ma ora ci vogliono le adesioni». Una volta a settimana a turno i circa quaranta volontari dell’isola si recano nel nostro ospedale d Lacco Ameno, dalle 11:00 alle 13:00 o dalle 17:00 alle 19:00, e aiutano come possono chi ha bisogno di una mano. Sono 30.000 i volontari sparsi in tutta Italia che, dal 1975 offrono gratuitamente solidarietà e sostegno ai malati ricoverati nella maggior parte delle strutture sanitarie e socio – assistenziali. Quella del volontariato è un’esperienza che fa bene al cuore e l’associazione venne fondata nel 1975 dal professore Erminio Longhini con la volonta’ di operare all’interno di una struttura sanitaria per portare fra gli ammalati una solidarietà “nuova”, offerta gratuitamente da cittadini comuni.  Per diventare Volontario è davvero semplice; gli aspiranti volontari devono frequentare uno specifico Corso Base di formazione per imparare a comportarsi dinanzi alla sofferenza altrui. Terminato il corso il candidato sosterrà un nuovo colloquio col Responsabile del Centro dove ha chiesto di svolgere il servizio ed inizierà il periodo di prova dopo il quale avrà luogo un ultimo colloquio che renderà il volontario socio dell’Associazione AVO. L’attività è, naturalmente, rivolta a persone mature che abbiano raggiunto la maggiore età. Qui sull’isola è il 1994 l’anno di nascita dell’organizzazione aperta a tutti coloro che scelgono di dedicare parte del loro tempo libero al servizio degli ammalati per combattere la sofferenza e la solitudine. Ispirandosi ai principi evangelici è un’associazione laica; l’ammalato desidera, infatti, aver vicino qualcuno che lo accolga e che lo ascolti in modo sincero. Nessuna interferenza con il ruolo medico o infermieristico, ma è un ruolo di  supporto davvero fondamentale

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