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POLITICA

Ancim, Del Deo chiama a raccolta i sindaci isolani

Il presidente dell’Associazione sollecita i Consigli dei Comuni delle isole minori ad approvare la proposta di delibera per ottenere la definizione di “area interna ultraperiferica e omogenea”

Le isole minori potranno essere ufficialmente definite come “area interna ultraperiferica e omogenea”, coi connessi vantaggi. Il sindaco di Forio Francesco Del Deo, presidente dell’Ancim, l’associazione nazionale dei comuni delle isole minori, ha diramato a tutti i sindaci aderenti una copia di delibera, già concordata con il Ministero del Sud e Politiche di coesione, da approvare il più velocemente possibile. La raccomandazione si spiega col fatto che, dopo che i comuni l’avranno approvata, sarà adottata la delibera del Cipess (il comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) per assegnare alle isole minore la definizione appunto di “area interna ultraperiferica e omogenea”.

La strategia è quella di approvare in Consiglio comunale entro il 30 gennaio la proposta di delibera per poi ottenere la delibera del Cipess nella seduta di questo mese, visto che non vi è certezza della prossima data, che potrebbe essere procrastinata troppo in là nel tempo. Nel testo del provvedimento si legge che il consiglio comunale di ciascun ente “delibera di approvare la candidatura a partecipare alla Strategia Nazionale per le Aree Interne e alle attività di costruzione della Strategia Unica di sviluppo dei 35 comuni delle isole minori, con l’obiettivo ultimo di migliorare l’organizzazione dei servizi in favore degli abitanti permanenti e temporanei di tali isole, con una particolare attenzione ai servizi di istruzione, sanitari e dei trasporti. La strategia si avvarrà del metodo della coprogettazione e della partecipazione attiva delle Comunità locali e avrà anche l’obiettivo di facilitare i processi di collaborazione intercomunale nel campo di quelle funzioni amministrative, fondamentali per la migliore organizzazione dei servizi stessi” e “di dare mandato all’Ancim per la trasmissione del presente atto al Ministro per il Sud e la coesione territoriale e ai relativi uffici, per le conseguenti valutazioni”. Nelle premesse normative si fa riferimento all’articolo 13 del decreto legge 121/2021 che ha inserito anche le isole del Centro-Nord tra quelle beneficiarie della misura a favore dei giovani imprenditori denominata “Resto al Sud”, a conferma che le condizioni che le caratterizzano e i bisogni di servizi e occasioni di sviluppo non sono certo diversi rispetto alle isole delle regioni del Mezzogiorno.

Il riconoscimento ha l’obiettivo di migliorare l’organizzazione dei servizi in favore degli abitanti permanenti e temporanei di tali isole, con una particolare attenzione ai servizi di istruzione, sanitari e dei trasporti

Queste ultime – continua la proposta di delibera – necessitano anche di una diversa ponderazione del costo dei servizi essenziali e di finanza dedicata ed integrata per permettere azioni e progetti che le facciano uscire da una condizione di mero sviluppo stagionale, oltre che di maggiore flessibilità e snellimento procedurale. Un contesto in cui la pandemia ha ulteriormente aggravato le carenze di tali servizi essenziali, come quelli sanitari e i trasporti, contribuendo alla tendenza all’abbandono da parte dei residenti, e all’allontanamento da parte dei turisti e di chi vi dimora temporaneamente.

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