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Andar per Cantine premia l’isola contadina, riconoscimenti all’Agrario e ai giovani imprenditori

Russi, giapponesi, americani, tedeschi, svedesi, estoni, francesi e tantissimi italiani. Con numeri sorprendentemente superiori alle passate edizioni, “Andar per cantine”, la manifestazione che, con la regia della Pro Loco Panza, propone tour guidati attraverso l’isola contadina, si avvia al gran finale, impreziosito dalla consegna dei premi “Cento cantine in mezzo al mare”, in programma domenica 25 settembre alle 20:30 nella splendida tenuta Piromallo di Forio. Il premio valorizza l’opera di uomini e donne che, in maniera diretta o indiretta, continuano ad impegnarsi con passione nella valorizzazione del prezioso patrimonio agricolo dell’isola d’Ischia.

“Intendiamo attribuire un riconoscimento simbolico a chi, nel rispetto dell’etica della sostenibilità, esprime concretamente e con risultati affascinanti, il legame tra la storia millenaria dell’isola e il suo futuro che non può prescindere dalla cura degli orti, dei vigneti e del territorio”, spiega il presidente della Pro Loco Panza, Leonardo Polito. La serata sarà allietata dalla musica dell’associazione La Ghironda, con il maestro Carmine Pacera.
Non senza un occhio a professionalità già avviate, la scelta dei premiati, quest’anno, è volta a sottolineare la riscoperta di un settore, quello dell’enogastronomia, che può e deve offrire opportunità anche imprenditoriali agli ischitani. In questa ottica va letta la scelta di premiare la classe seconda dell’indirizzo agrario dell’istituto Vincenzo Telese. Saliranno sul palco i giovani studenti perché, “animati dal sincero interesse per le tradizioni e le origini contadine dell’isola, gli studenti hanno fortemente voluto intraprendere un percorso di formazione intelligente e inedito, difendendo la propria scelta dalle insidie della burocrazia grazie anche alla sensibilità del dirigente scolastico Mario Sironi”.

Riceveranno un riconoscimento anche Anna Manna, Gennaro Manna e Domenico D’Abundo, perché con “Gli orti d’Ischia”, animati dalla riscoperta delle radici contadine dell’isola, hanno dato vita a una realtà imprenditoriale di successo, mostrando ai giovani ischitani come e quanto un’orticoltura sostenibile che coniughi tradizione e impulsi tecnologici, insieme con l’allevamento, possano costituire la strada maestra verso un futuro fortunato e luminoso”.

Un riconoscimento andrà anche a Domenico Calise perché con il suo ristorante “Al Comignolo”, attivo dal 1983, si fa ambasciatore di una cucina realmente a chilometro zero, che abbraccia le più antiche tradizioni ischitane e propone vini prodotti con uve dei suoi vigneti, portando avanti dal 2003 – non senza sforzi e animato da intramontabile passione – l’allevamento di polli, bovini, suini e cinghiali e del “coniglio da fossa”.

E ancora: Eleonora Sachs, “perché, nella veste di attenta e illuminata custode di Villa Piromallo, ha portato avanti un’opera di restauro rispettosa degli spazi originari con l’impiego di materiali e tecnologie volti all’inderogabile tutela dell’ambiente, rilanciando la coltivazione dei terreni che circondano l’immobile e offrendo all’isola una delle cartoline più belle, impreziosita dall’attività benefica della Help Children Foundation”.
Enogastronomia, però, è anche cultura. Tanto più a Ischia, culla della civiltà greca: per questo la Pro Loco Panza ha deciso di premiare anche la dottoressa 
Costanza Gialanella, responsabile della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici degli Uffici di Pozzuoli e di Ischia, “perché con la sua attività, volta alla promozione del turismo culturale e alla valorizzazione del percorso archeologico sull’isola d’Ischia, ha posto più volte l’accento sulle millenarie radici della coltivazione della vite, producendosi per un pieno rilancio dell’antico insediamento di Punta Chiarito”.

Tutti insieme, alla Tenuta Piromallo, lanceranno un messaggio per l’isola del futuro. Il successo di Andar per cantine mostra una strada maestra: la valorizzazione dell’immenso patrimonio, materiale e immateriale, legato all’anima contadina di Ischia. (FOTO LUCIA DE LUISE)

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