LE OPINIONI

IL COMMENTO Anmi Ischia mecenate d’arte isolana

DI LUIGI DELLA MONICA

In data 10 febbraio si è svolta la inaugurazione di un vernissage, organizzato dal Maestro Ylenia Pilato, nipote di un Socio Anmi, che ha invitato una rosa di artisti isolani per esporre tematiche figurative del carnevale. Immagino che il jet set locale abbia storto il naso: non ci sono big della musica che urlano in piazza, che amalgamano masse di uditori compiaciuti della musica bella a spese delle casse comunali o regionali; non si mangia gratis e non si incensa il potente di turno. Un gruppo di preziosissimi e tenaci artisti, che non mollano il fuoco della musa ispiratrice, per rappresentare alla comunità il loro messaggio di dolore e\o di gioia per la vita. Si dice che una tela sia la macchia dell’anima di un autore, il quale ha voluto lasciare la sua testimonianza all’umanità. In questo contesto di esclusione dell’amore dalle sovrastrutture sociali, perché non produce reddito, l’arte è avversata e trascurata, come lo sono i loro proseliti, perché non fa appeal, non attira influencer, per cui poco importa all’isola che ci siano ancora delle persone che dedichino la loro vita, il loro tempo a qualcosa di non economico, ma di alto senso spirituale.

Vedete cari lettori, Ischia nel suo insieme ha delle potenzialità terapeutiche immense della comunità: il mare, che è appannaggio di ANMI Ischia Gruppo A.Messina”, l’arte espressione dell’anima, sono elementi eccezionali per combattere la dipendenza dal mondo digitale. Capire come domare la cresta di un’onda del mare agitato – non in tempesta perché si consiglia di non affrontare il pericolo –, è una scossa di adrenalina e di moderazione dell’ansia endogena dell’individuo che non ha eguali; scaricare le proprie tensioni, le proprie paure su di un pennello è più produttivo di dieci, cento sedute di psicoterapia. Tutto questo possiede un’isola, al di là delle bellezze intrinseche del territorio, ma non lo si recepisce, ovvero non lo si vuole capire. ANMI Ischia, nella sua storica sede di Piazza Antica Reggia, cuore pulsante della “agorà”, del forum, di una isola viva e presente da circa 3000 anni, è ancora in grado, grazie ai suoi immensi uomini di mare, sopravvissuti all’anagrafe, o spiritualmente presenti in quel luogo che tanto hanno amato, ha compreso il messaggio dell’arte isolana ed ha ospitato con onore e gioia gli artisti del vernissage. Una notazione tecnica è doverosa, l’associazione ha dovuto chiedere un minimo contributo di euro 100 agli artisti per la predisposizione della sala, non perché piaccia il vil denaro, ma semplicemente perché i suoi membri si avviano a perdere le forze fisiche di provvedervi in autonomia. Ecco perché si leva il grido disperato del sottoscritto ai giovani dell’Istituto Nautico “C. Mennella” di curiosare da noi, di iscriversi, di entrare serenamente e senza timori.

La sala conferenze dell’ANMI Ischia è pronta ad accogliere giovani, ma anche persona non più vigorose nel corpo, che possono aiutare il progetto dell’associazione Marinai d’Italia, che è quello di professare il culto dell’amor di Patria, della Marina Militare attraverso il mare. Gli uomini di mare di ANMI sono i primi mecenati dell’arte, perché sanno cogliere la sensibilità di un artista nell’immortalare un momento della storia dell’umanità. Un territorio senza artisti, senza persone dedite alla medicina dell’anima, è un cimitero senza ragione di esistere. Un’isola senza mare e senza naviganti è un luogo desertico e senza linfa vitale, relazioni con altri popoli e destinata ad appassire, a poco, a poco. Se un tempo si diceva: l’Italia non esiste senza una stazione dei Carabinieri e senza una chiesa, io ritengo sommessamente, che Ischia non esiste senza ANMI e senza arte, un sinonimo di bellezza interiore, esperienziale che si coniuga con le meraviglie geomorfologiche. Credetemi cari lettori, per citare Eraclito il filosofo, se gli elementi della vita sono aria, terra, acqua e fuoco, che si mescolano tra di loro infinite volte, arte, mare, territorio e anima sono origini del reddito unico ed inimitabile che producevano i nostri nonni e bisnonni. Il digitale è indispensabile alla crescita intellettuale, ma non deve spegnere le nostre anime di artisti e di uomini di mare. Ringrazio Ylenia Pilato e gli artisti intervenuti per l’idea innovativa nel cuore dell’inverno letargico isolano e ribadisco con gioia che ANMI Ischia sarà sempre a fianco della cultura ischitana in genere e con particolare affezione per il mare, inteso come supporto ai professionisti militari della sicurezza e della difesa in mare, come onore alla bandiera italiana ed inclusione di vecchi e giovani residenti in ogni stagione, calda o fredda, in una delle isole più belle del Mondo.

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