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Ansia da milleproroghe

“Spifferi” capitolini vedono accantonati gli emendamenti destinati alle popolazioni colpite dal terremoto. Ballano non soltanto la sospensione dei tributi ma anche il rinnovo delle assunzioni sismiche. E c’è pure chi se la gode…

E’ diventato il caso della settimana, anche se siamo appena a lunedì. E anche se verosimilmente qualcosa di più preciso se ne saprà, prima che il mese di febbraio vada in cantiere. La possibile “stroncatura” di alcuni emendamenti contenuti nel Milleproroghe e che interessano particolarmente i Comuni colpiti dal cratere ha scatenato un vero e proprio cocktail di voci, indiscrezioni e reazioni sulla nostra isola. Tra sindaci che annunciano trasferte nella capitale, chi lancia l’accusa che si tratta solo di poco più di una scampagnata e gli immancabili soggetti che azzuppano pure il pane godendo nel caso questa nefasta eventualità vada in porto (segno che la politica si è davvero ridotta ai minimi termini). Ma che cosa sta succedendo?

Di fatto si dice che gli emendamenti che riguardino in particolare il sisma siano stati “accantonati”, definizione questa sulla quale ci sarebbe molto (o quantomeno non poco) da discutere sul significato letteralmente da dizionario. Così mentre il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale annunciava la sua partenza per Roma nella giornata di ieri per andare personalmente a rendersi conto di quello che stava succedendo – e augurandoci, a questo punto, anche munito di bacchetta magica – ecco che contemporaneamente al primo cittadino lacchese arrivava una stoccata da quella che pure era stata una sua alleata alle ultime elezioni amministrative e cioè Annalisa Iaccarino. Che, sul suo profilo facebook, lasciava intendere come la missione capitolina rappresentasse in realtà poco più di una pagliacciata: “Caro Giacomo Pascale oggi la tua andata a Roma è non solo inutile ma anche offensiva; dove eri tu e gli altri due sindaci quando gli emendamenti si discutevano in commissione? (quando in commissione si discutevano quelli presentati dai parlamentari della campania del pd proposti dal comitato e il vostro unico e solo sottoposto dal parlamentare Caso sui dipendenti… guarda caso)”.

Il rischio è che si fermi la giostra su una serie di tematiche serie e di una certa importanza. Tre sono gli emendamenti in oggetto, riguardanti la proroga del contributo di autonoma sistemazione (CAS), la sospensione degli adempimenti fiscali e la proroga dei contratti del personale impiegato per la ricostruzione

Insomma, il rischio è che si fermi la giostra su una serie di tematiche serie e di una certa importanza. Tre sono gli emendamenti in oggetto, riguardanti la proroga del contributo di autonoma sistemazione (CAS), la sospensione degli adempimenti fiscali e la proroga dei contratti del personale impiegato per la ricostruzione. Il primo, in particolare, firmato dagli onorevoli Buompane, Manzo, Caso prevede che  gli adempimenti fiscali siano sospesi, così come i mutui anche per il 2021. L’emendamento prevede anche la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale in servizio presso i comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio d’Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017, fino al 31 dicembre 2022.

Annalisa Iaccarino e la stoccata a Pascale: : “La tua andata a Roma è non solo inutile ma anche offensiva; dove eri tu e gli altri due sindaci quando gli emendamenti si discutevano in commissione? Quando in commissione si discutevano quelli presentati dai parlamentari della Campania del Pd proposti dal comitato e il vostro unico e solo sottoposto dal parlamentare Caso sui dipendenti?”

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Nel testo si legge tra l’altro che “dispone altresì la riduzione al 50 per cento dei contributi di autonoma sistemazione precedentemente concessi in favore dei nuclei familiari residenti in abitazioni non di proprietà, che possono comunque essere concessi fino al 31 dicembre 2021. A tal fine sono equiparati alla figura del proprietario i comodatari legati da vincoli di parentela in linea retta e in primo grado con il proprietario dell’immobile inagibile». Poi ancora: “all’articolo 32 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, le parole «fino all’anno di imposta 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino all’anno di imposta 2021»; 2) al comma 4, le parole «dal 2018 al 2020 dei mutui» sono sostituite dalle seguenti: « dal 2018 al 2021 dei mutui »; 3) al comma 5, le parole « fino al 31 dicembre 2020 » sono sostituite dalle seguenti « fino al 31 dicembre 2021 »; 4) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente comma: 6-bis. Fermo restando quanto previsto al comma 6 lettera b), i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale in servizio presso i comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio d’Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017, sono prorogati al 31 dicembre 2022, anche in deroga ai limiti di durata previsti da disposizioni di legge o dalla contrattazione collettiva di categoria”. E a seguire ovviamente tutta una serie di slittamenti.

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Dopo che sono mutati gli assetti politici col nuovo governo guidato da Mario Draghi, ci si aspetta un interessamento anche da parte del senatore Domenico De Siano. In fondo, Forza Italia, fino a qualche settimana fa mestamente confinata all’opposizione, è tornata ad essere forza di governo e dunque ha quantomeno facoltà di dire la propria e intervenire su una serie di questioni

Ma che “spifferi” arrivano dalla vicina (ma anche lontana, in tempi di divieto di spostamenti tra Regioni) Roma? Sembrerebbe che a mettere in dubbio la riassunzioni delle cosiddette unità sismiche potrebbe essere una mancata copertura di fondi. Ma il problema però non esisterebbe perché il commissario per la Ricostruzione, Carlo Schilardi, avrebbe già lasciato intendere che la disponibilità dei predetti fondi sarebbero nelle sue disponibilità. E non è escluso che una comunicazione a riguardo possa essere spedita anche al Ministero dell’Economia e delle Finanze giusto per sgomberare il campo da eventuali equivoci di sorta.

E’ chiaro che però a questo punto, specialmente dopo che sono mutati gli assetti politici a seguito della composizione del nuovo governo guidato dal premier Mario Draghi, ci si aspetta un intervento e un interessamento anche da parte del senatore Domenico De Siano. In fondo, Forza Italia, fino a qualche settimana fa mestamente confinata all’opposizione, è tornata ad essere forza di governo e dunque ha quantomeno facoltà di dire la propria e intervenire su una serie di questioni. E questa, o meglio queste, rientrano nel novero di quelle che vanno necessariamente risolte, perché lo stesso stop alla sospensione dei tributi sarebbe una mazzata terribile per tante persone già minate in tutti i sensi dalla tragedia del 21 agosto 2017. Insomma, la partita non è affatto chiusa. E l’epilogo peggiore non se lo augura nessuno. Quasi nessuno, eccezion fatta per chi fa la politica confidando sulle disgrazie della gente. E che purtroppo in questo caso non mancano all’appello.

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