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CRONACA

Antimo Puca va in pensione

Lo stimato ufficiale giudiziario è stato in servizio presso il Palazzo di Giustizia di Ischia dal 1979

Stavolta è vero. Il dottor Antimo Puca, ufficiale giudiziario presso il palazzo di giustizia di Ischia, vera e propria istituzione con i suoi oltre quattro decenni di servizio, va in pensione. Come alcuni ricorderanno, quattro anni fa il dottor Puca vinse un processo che lo opponeva al Ministero, il quale voleva collocarlo in quiescenza senza attendere il compimento del settantesimo anno di età. Una vittoria che ha consentito al Tribunale di Ischia di avvalersi dell’operato dell’ufficiale giudiziario fino a pochi giorni fa. Puca ha rivestito tale carica presso la sezione ischitana del Tribunale sin dal 1979, quando essa era ancora la locale “pretura”, e il magistrato che vi operava era Mario Parente, il giudice scomparso un lustro fa, a cui Puca era umanamente legatissimo. Oltre quarant’anni di servizio senza mai andare in ferie, come ricordò lo stesso Antimo in una lunga intervista al nostro giornale alcuni anni fa; un esempio di dedizione al lavoro, ancor più rimarchevole in un momento difficilissimo come quello che sta attraversando la giustizia locale, che senza dubbio risentirà dell’insostituibile apporto fin qui ricevuto dall’ufficiale, il quale tra l’altro, è anche avvocato: superò l’esame dopo aver sostenuto la pratica forense a Napoli presso lo studio del noto penalista Mario Tuccillo, padre di Luigi. Al dottor Puca, spesso apprezzato opinionista anche sulle colonne de “Il Golfo”, vanno i nostri più sinceri auguri per il meritato traguardo raggiunto.

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Un commento

  1. Ho letto il titolo diverse volta prima di capacitarmi di quello che sarebbe stato il contenuto dell’articolo e non posso fare altro che sentirmi a metà tra l’essere felice per il traguardo che hai meritatamente raggiunto e il sentirmi un pò smarrito. La nostra sezione distaccata sta attraversando un momento molto difficile e certamente risentirà della mancanza di una figura come te che hai tenuto per anni (soprattutto negli ultimi anni) altissima l’asticella dell’Ufficio con la tua dedizione, la competenza e, ultima ma non certo per importanza, la tua ironia. Spero che continuerai a frequentare l’Ufficio perchè ogni volta che si scambia un’opinione con te ciascuno ne esce sempre un pò più ricco. Ti auguro il meglio, onorato di aver incrociato nel mio, seppur acerbo, cammino la tua Figura (e la maiuscola non è un errore di battitura).

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