Applausi alla scuola che crede nei sogni
All’I.C. Ischia 2 – G. Scotti, il teatro non è solo un’attività extracurricolare, ma un vero e proprio percorso educativo che da oltre trent’anni coinvolge studenti, docenti e famiglie. Con la rassegna “Tutti giù dal palco”, l’Aula Magna si trasforma in un laboratorio di emozioni, creatività e crescita, dove ogni spettacolo è il frutto di impegno, passione e lavoro di squadra. Tra risate, riflessioni e applausi, va in scena la scuola che educa con l’arte

Da oltre trent’anni, il palcoscenico dell’I.C. Ischia 2 – G. Scotti diventa il luogo dove l’apprendimento si fonde con la creatività e le emozioni. “Tutti giù dal palco” non è solo una rassegna teatrale: è il coronamento di un progetto didattico ed educativo che coinvolge ogni anno centinaia di alunni delle classi del tempo prolungato della scuola secondaria di primo grado.
Attraverso la drammatizzazione, gli studenti imparano a lavorare in gruppo, a superare le proprie paure, a esprimersi con libertà e consapevolezza. Il teatro, in questo contesto, è uno strumento formativo potente, capace di unire apprendimento e crescita personale. Il successo del progetto è reso possibile grazie all’impegno appassionato dei docenti, al sostegno costante dei genitori e all’energia contagiosa degli alunni.
L’edizione 2025, sostenuta dalla Dirigente scolastica dott.ssa Marilisa Mancino, che ha sempre creduto nel valore della manifestazione, sostenendola con entusiasmo e promuovendo attivamente i momenti finali del progetto, è un viaggio teatrale tra classici, creatività e grandi emozioni. Si svolge dal 28 maggio al 5 giugno presso l’Aula Magna della scuola Media “G. Scotti”, con un cartellone ricco e variegato: ogni sera il sipario si apre su uno spettacolo diverso, frutto di mesi di lavoro, prove, laboratori e passione.
Il 29 maggio, è stata la volta della classe II N con “E se i soldi… non servissero a niente?”, libero adattamento della celebre commedia “A che servono questi quattrini?” di Armando Curcio. Un’opera che ha condotto il pubblico in un viaggio tra economia, umanità e filosofia, raccontato con ironia e profondità.
Ambrogio, Mario, Luca, Giovanni, Renato, Xhavit, Michele, Antonio, Marcella, Angelica, Carola, Marina, Giuliana, Ilaria, Marialetizia, Clara, Asia, Martina, Maria, Chiara e Monica: questi i giovani attori protagonisti che hanno dato vita ai personaggi sul palco, regalando agli spettatori una performance coinvolgente e ricca di spunti di riflessione.
A rendere possibile un progetto così ambizioso e duraturo nel tempo sono soprattutto i docenti, veri motori vitali di “Tutti giù dal palco”. Con passione, competenza e dedizione, guidano ogni fase del percorso: dalla scelta e adattamento dei testi, all’organizzazione delle prove. Ma il loro contributo va ben oltre l’aspetto tecnico o didattico: sono mentori, registi e accompagnatori emotivi, capaci di cogliere le potenzialità di ogni alunno e di valorizzarle all’interno del gruppo.
È grazie alla loro visione educativa che il teatro, da semplice attività extracurricolare, si è trasformato in uno strumento didattico potente, in grado di stimolare creatività, senso critico, empatia e responsabilità. Il successo della rassegna è anche – e soprattutto – il risultato del lavoro instancabile di questi professionisti dell’educazione, che ogni anno seminano entusiasmo, bellezza e crescita tra le nuove generazioni.
La rassegna è iniziata il 28 maggio con “Sogno di una notte di mezza sbornia”, portato in scena dalla 2A. Proseguirà il 3 giugno con “Il pomo della discordia” della classe 1N (ore 17:30), seguito da “Torna a casa, Ulisse” della 1A (ore 19:30), riscrittura originale del poema omerico. Il 4 giugno, alle 19:00, sarà la volta di “Mirandolina”, adattamento da Carlo Goldoni a cura della 3A. Gran finale il 5 giugno con “Questi fantasmi”, adattamento da Eduardo De Filippo presentato dalla 3N.
Accanto alla messa in scena dei testi, altrettanto significativi sono i laboratori collaterali: scenografia, costumistica, coreografia e musica sono stati curati dagli studenti stessi, con la guida dei docenti e il prezioso contributo di ex alunni oggi professionisti del settore, a testimonianza di un progetto che abbraccia tutte le arti e le competenze trasversali.
Ogni serata ha visto – e continuerà a vedere – la partecipazione entusiasta di un pubblico numeroso, composto da famiglie, docenti, studenti e cittadini, in un clima di festa e di riconoscimento del valore della scuola come luogo di cultura viva e condivisa.
“Tutti giù dal palco” si conferma, anche quest’anno, molto più di una semplice rassegna teatrale: è un progetto educativo radicato nella comunità scolastica, capace di lasciare un segno profondo nella formazione dei ragazzi e nel cuore di chi li accompagna in questo percorso.
In un’epoca in cui la scuola è spesso chiamata a reinventarsi, questo progetto è la prova che educare può voler dire anche salire su un palco, guardare il pubblico negli occhi e raccontare, insieme, storie che parlano al cuore e alla mente.


















