CULTURA & SOCIETA'

Applausi e meraviglia per la serata ischitana di Marilisa Ungaro

Gremito il vecchio carcere, «Ischia mi ha reso quello che sono oggi. É stato bello ed emozionante condividere e vivere in prima persona il risultato del tanto lavoro di questi anni»

Il suo primo live a Ischia è stato un successo. C’è ancora adrenalina in Marilisa Ungaro, la cantautrice dal sangue e cuore ischitano che, sabato scorso, al vecchio carcere della Mandra ha presentato il suo nuovo singolo “dal Cinese”, pezzo fresco e coinvolgente, dalle tonalità accese e dalla spiccata ironia che caratterizza l’interprete.

Abbandonato il vecchio pseudonimo Mari di Guai, Marilisa Ungaro cantautrice ischitana che nel 2015 approdò ad Area Sanremo, da sabato con il suo nuovo singolo intitolato dal Cinese, è su tutte le piattaforme e store digitali, e in rotazione nelle radio. E il pezzo dell’estate si canticchia già! «Sabato è stato un giorno speciale – ha commentato la cantautrice – Ho presentato il mio nuovo singolo “Dal Cinese” e aperto il mio nuovo tour estivo a Ischia. Ischia mi ha reso quello che sono oggi. É stato bello ed emozionante condividere e vivere in prima persona il risultato del tanto lavoro di questi anni, in una location così magica e circondata da tutte le persone che mi amano e mi sostengono da sempre. Ma questo è solo il primo passo di un percorso lungo che in questa estate mi porterà a toccare tante città italiane. E io non sto nella pelle. Grazie alla mia produzione L’Asino Che Vola e a tutti quelli che ci sono sempre».

E sabato scorso, dopo la proiezione del video, un meraviglioso concerto durante il quale ha presentato i brani che finiranno nell’album che uscirà in autunno. Con lei sul palco una band composta da Matteo Di Francesco alla batteria, Attilio Costa alla chitarra, Fabio Greco alla chitarra ed Emanuele Ciampichetti al basso. «Se poi dovesse arrivare Sanremo, si rimanda!». Dopo aver tentato con il brano “tra l’orizzonte e lo sguardo” e uno pseudonimo che ora ha abbandonato, si ritenta ancora ad arrivare sul palcoscenico più famoso d’Italia, quello dell’Ariston, «proverò non da indipendente, ma con la casa discografica, un altro tipo di selezione, cambiamo strada». E noi, da Ischia, facciamo il tifo per lei!

foto Marco Albanelli

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