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Approvato in Consiglio il piano industriale di risanamento per Marina di Casamicciola

CASAMICCIOLA TERME. È stato approvato il piano di risanamento per la società Marina di Casamicciola. È questo il dato più importante emerso ieri, in un consiglio comunale con formazioni fortemente rimaneggiate, svoltosi nel pomeriggio al Capricho in piazza Marina. Se tra le file della maggioranza era assente l’assessore Cimmino, l’opposizione era invece praticamente dimezzata: Arnaldo Ferrandino e Luigi Mennella hanno infatti disertato la seduta, iniziata con oltre un’ora di ritardo, verso le 16.40. Tuttavia, anche senza  due tra i principali animatori abituali del contraddittorio, la riunione si è protratta per circa tre ore, smentendo quelli che pronosticavano una sbrigativa approvazione dei vari punti all’ordine del giorno, che sono stati anzi lungamente sviscerati e approfonditi. Il primo era relativo alla ratifica della delibera di variazione di bilancio per alcune iniziative necessarie per realizzare aule nuove in immobili pubblici e privati ( questi ultimi concessi in locazione). Nulla di rilevante da riportare sul punto, con la relazione di prammatica illustrata al consesso e la successiva votazione con scontata approvazione. Quest’ultima è stata all’unanimità, perché ancora nessun componente dell’opposizione era apparso in consiglio. Successivamente si è discusso dell’occupazione abusiva di suolo pubblico, di realizzazione di opere che non intralciano la circolazione e non creano danno generico alla comunità casamicciolese. Si trattava in pratica di una delibera che consentirà di sanare alcune irregolarità relative ad aree di suolo pubblico, come piccole pertinenze per sistemare componenti dell’impianto energetico, ma in ogni caso nessun tipo di manufatto a scopi residenziale. Proprio dopo la relazione sul punto, sono giunti i consiglieri Caterina Buono e Ciro Frallicciardi. Su questo argomento è iniziato il dibattito, con il consigliere Nunzia Piro che  ha espresso alcune perplessità su alcune modalità della sanatoria, in relazione a manufatti che hanno finito per restringere la carreggiata di alcune strade.  Il capogruppo, in particolare, temeva una sanatoria che potesse danneggiare gli interessi della comunità. Da quel momento si è sviluppata una discussione molto tecnica, sulla natura dei “danni generici”, e sulla responsabilità della giunta e dell’ufficio tecnico (secondo il sindaco, è l’utc che decide dando il proprio parere). Tuttavia l’avvocato Piro non era convinta: «I cittadini non si autodenunceranno mai per questi piccoli abusi. Dubito che il Comune abbia la forza di verificare su tutto il territorio effettuando un censimento». Il presidente del consiglio D’Ambrosio ha ribattuto chiedendosi se invece si dovesse rimanere passivi dinanzi lo status quo. Il sindaco Castagna ha spiegato che la delibera dà la  possibilità alle persone di regolarizzarsi per realizzazioni di modeste dimensioni. Niente da fare: l’argomento è stato ritirato per ulteriori approfondimenti da parte dell’ufficio tecnico. Se ne riparlerà al prossimo giro.

MARINA DI CASAMICCIOLA

Il punto più discusso dell’intera seduta è stato quello relativo all’affidamento alla società Marina di Casamicciola dei servizi in ambito portuale e eliportuale/soccorso e approvazione piano industriale risanamento.   È toccato all’amministratore/liquidatore, l’avvocato Gelsomino Sirabella,  relazionare sulla situazione, illustrando il percorso di risanamento per le situazioni debitorie con Agenzia delle Entrate, Inail e Inps (poco meno di due milioni di euro), con un piano di ristrutturazione del debito che ha ricevuto il parere favorevole degli enti citati, e la conferma che la gestione diretta è la strada giusta da percorrere.  La società, ha spiegato Sirabella, conta di uscire dalla fase di liquidazione. Per cinque anni il Comune non  corrisponderà nulla alla partecipata, e la Marina farà altrettanto verso il Comune. I quindici dipendenti comportano un’uscita di circa 40mila euro mensili, a cui vanno aggiunti i ratei per il pagamento del debito. Dopo cinque anni, sugli utili eventualmente prodotti la Marina ne verserà una parte al Comune. A supporto della parte più tecnica della relazione, è stato il ragionier Rosario Silvitelli a illustrare i particolari relativi ai conti, che comprendono 640mila  euro di falcidia di debiti, sanzioni e interessi. Al termine dei cinque anni la società dovrebbe tornare in bonis, cioè in utile.

Il Sindaco Castagna ha lungamente illustrato i programmi dell’amministrazione sulla società partecipata fin dalla campagna elettorale, fino ad arrivare alla soluzione del piano di risanamento, che va avanti con due condizioni: diminuire i costi e provocare un “delta positivo” con cui far fronte ai debiti col piano di rateizzo che si spera sarà approvato dal giudice.  I dipendenti da tre anni si sono ridotti lo stipendio, portandolo al 70%, un sacrificio che è stato esaltato dal primo cittadino, il quale ha spiegato che il piano si è attenuto alla media degli incassi degli ultimi tre anni. Esso rappresenta una grande opportunità per il comune di Casamicciola, ha spiegato il sindaco, con due possibile obiettivi: aiutare Marina ad uscire dalla liquidazione, e aiutare il Comune dal punto di vista economico. Dal gennaio 2019, i conti del Comune e della società dovranno allinearsi. «Ho chiesto esplicitamente la predisposizione di un controllo trimestrale – ha aggiunto Castagna – al fine di verificare la corrispondenza della gestione al piano di risanamento. È una garanzia per il Comune, che sta guidando in porto un’azione lunga quattro anni. Marina di Casamicciola è una partecipata anomala: lungi dall’essere un carrozzone che “buca” i bilanci, rende al Comune più di quanto il Comune dia alla partecipata. Costa 454mila euro, e rende 654mila». Il primo cittadino ha poi ribadito: «Con me non ci sarà nessun licenziamento. La salvaguardia dei posti di lavoro è stata sin dall’inizio tra le nostre priorità».

Il consigliere Ciro Frallicciardi ha avuto parole piuttosto positive per commentare la relazione di maggioranza: «Riconosco che in questi tre anni l’amministrazione ha portato avanti una gestione della società quanto meno lineare, mantenendo la direzione già impressa dalla precedente amministrazione. Mantenere in vita una risorsa importante come questa era l’obiettivo di tutti». Il consigliere di minoranza ha chiesto all’avvocato Sirabella chiarimenti sulle operazioni di recupero crediti. L’amministratore ha risposto che i crediti pregressi sono a carico del Comune, mentre per il futuro l’esazione sarà competenza della società: «Chi ha la barca a mare, deve pagare», ha ribadito Sirabella, il quale ha anche dichiarato di valutare come opportuna un’azione di responsabilità nei confronti dello studio Gaeta per i licenziamenti del personale del Global Service. Un proposito che, anche stavolta, ha ricevuto il plauso del consigliere Frallicciardi. L’avvocato Nunzia Piro ha tuttavia richiesto chiarimenti ulteriori,  per non votare “al buio”. Il ragionier Silvitelli ha spiegato che ci si aspetta un risultato positivo di circa 200mila euro all’anno. Una lunga discussione si è dipanata culminando nell’opportunità, secondo il consigliere Piro, di un controllo analogo a periodicità regolare sulle rendicontazioni, con la previsione di una sanzione per la mancata consegna della relazione periodica. Sul punto, il presidente D’Ambrosio e il sindaco Castagna hanno mostrato qualche perplessità circa le modalità in cui si dovrebbe concretare la sanzione per tale mancanza, magari dovuta a problemi transitori che potrebbero determinare un ritardo. Dopo oltre un’ora di dibattito, si è arrivati a un punto d’incontro, con un emendamento che prevede un periodo di 45 giorni dopo la scadenza del trimestre per la consegna della relazione. Frallicciardi per il gruppo “Rispetto per Casamicciola” ha annunciato l’astensione dal voto. Nunzia Piro, nel dichiarare voto favorevole, ha sottolineato che l’atto in questione è “molto impegnativo” per l’amministrazione, e ha confermato l’importanza che riveste per tutto il paese il risanamento della società che gestisce una risorsa altamente strategica come il porto. Dopo la votazione e l’approvazione, Ciro Frallicciardi e Caterina Buono hanno lasciato il consesso per motivi personale.

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Il sindaco si è comunque detto compiaciuto dell’interesse che tutti i consiglieri hanno mostrato verso la problematica, mostrando di comprendere l’importanza “storica” di questa delibera, e dedicando un encomio al grosso lavoro svolto dal segretario comunale in queste settimane per preparare la delibera.

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AMCA E LAVORI PUBBLICI

Il successivo punto all’ordine del giorno riguardava un’altra partecipata:  l’affidamento alla società Amca srl della gestione e organizzazione delle manifestazioni, spettacoli e eventi per 5 anni. Stavolta non c’è stato alcun dibattito e la votazione è scivolata via con la relativa scontata approvazione. Infine, si è passati a discutere la modifica alla delibera di giunta avente ad oggetto la variazione programma triennale dei lavori pubblici 2018 -2020 e l’elenco dei lavori anno 2018, e la relativa variazione di bilancio pluriennale. L’ovvia unanimità ha di fatto chiuso il consiglio, perché le “comunicazioni” sono state rinviate alla prossima assemblea.

Francesco Ferrandino

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