Approvato progetto esecutivo per l’ex istituto “Manzoni”: tornerà ad essere sede comunale e non più scuola di Casamicciola

È stato approvato oggi il progetto esecutivo predisposto dal Comune di Casamicciola Terme per la realizzazione dell’intervento per il recupero e l’adeguamento sismico e funzionale dell’ex Plesso Scolastico “A. Manzoni”. L’immobile, su proposta dello stesso Comune, sarà destinato a ospitare la nuova sede municipale, con la possibilità di trasferirvi anche il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), presidio strategico per la gestione delle emergenze.Quindi tornerà ad essere municpio e on più scuola. Sono questi i contenuti principali del decreto n.2624, firmato dal Commissario Straordinario per la ricostruzione nei territori dell’isola d’Ischia, Giovanni Legnini, con il quale si dà il via libera all’intervento già incluso tra quelli prioritari e di particolare criticità per la ricostruzione degli edifici pubblici danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017, nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 1/2023. A renderlo noto il commissario Giovanni Legnini con una nota ufficiale.Con il provvedimento si prende atto, inoltre, della variazione della destinazione d’uso dell’immobile su proposta del Comune di Casamicciola Terme, designato quale soggetto attuatore con decreto n.1971 del 2 maggio 2024. Una decisione maturata a seguito dell’acquisizione da parte dello stesso Comune del complesso immobiliare “Pio Monte della Misericordia”, destinato, per gran parte, ad accogliere le nuove funzioni scolastiche dell’ex Istituto Ibsen, e quindi dell’ex plesso Manzoni. L’edificio, situato in località Paradisiello e dichiarato inagibile dopo il terremoto del 2017, sarà dunque adibito ad ospitare la nuova sede comunale più moderna e sicura, e grazie alle sue caratteristiche fisiche, vi si potrebbe trasferire anche il Centro operativo comunale, come previsto dal Piano di protezione civile, per la gestione delle emergenze.
L’intervento, inizialmente finanziato con ordinanza speciale n.1 per 7,5 milioni di euro, è stato rideterminato nel quadro economico del progetto esecutivo per un importo complessivo di 6,5 milioni di euro. Di questi, 4,5 milioni di contributo sono stati decretati oggi, mentre altri due milioni di cofinanziamento sono stati ottenuti dal Comune nell’ambito dell’avviso pubblico per le Isole Minori promosso dal Dipartimento “Casa Italia” della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le risorse residue, pari a 2.9 milioni di euro, saranno destinate con successivo provvedimento della Struttura Commissariale.
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Casamicciola Terme, Giosi Ferrandino: “L’approvazione del progetto esecutivo per la riqualificazione dell’ex plesso Manzoni rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di rafforzamento della nostra macchina comunale. Non si tratta solo di un trasferimento logistico, ma della scelta consapevole di dotare Casamicciola di una sede municipale moderna, sicura, più funzionale e adeguata alle esigenze attuali e future, anche in termini di protezione civile. Il possibile trasferimento del C.O.C. al suo interno rafforza la nostra capacità di risposta nelle emergenze. Un segnale concreto di visione, responsabilità e impegno per il futuro della nostra comunità.”
Il Commissario Legnini ha commentato: “Il recupero e la messa in sicurezza del Manzoni a Casamicciola rappresenta uno dei progetti più significativi della ricostruzione pubblica in corso nei territori colpiti dai due eventi catastrofici. Ora, finalmente, il Comune di Casamicciola potrà affidare i lavori, dopo aver curato la fase di progettazione e deciso la destinazione futura dell’immobile gravemente danneggiato dal sisma. Passo dopo passo, grazie alla piena cooperazione istituzionale, si procede ad incrementare il processo di ricostruzione pubblica e privata”.






Ma perché metà scuola e metà il comune non sipo fare?
Lucia Tsyba concordo…era una scuola elementare stupenda…
Non si può ripristinare giù sotto e sopra e creare due cose
Sotto intendevo Il seminterrato
Anche se mi interrato
Sono triste, la mia scuola elementare così bella non solo in condizioni pietose adesso diventerà sede comunale. Mi chiedo: le scuole elementari decenti per i bambini dove ubicheranno?
Mariantonia Capezza Meno male che non l’hanno demolito…temevo tanto che facesse la fine del Capriccio..
Luisa De Sianol è un edificio storico.
Mariantonia Capezza non vogliono i bambini!
Era stata costruita quando il nonno di mio marito, suo omonimo ,era sindaco di Casamicciola. Era una scuola bellissima!
Anna Maria Agostino Fu costruito nell’epoca fascista..Infatti su una facciata c’è impressa la scritta DUX
Luisa De Sianol Il nonno di Vittorio, Antonio Vittorio Conte, è stato prima podestà e poi sindaco di Casamicciola. Peccato che si siano dimenticati di lui!
Anna Maria Agostino Lo so,me lo diceva spesso mia mamma.
Luisa De Sianol c’era dicevano che fosse pericolosa e in piena notte comm’ e mariuol’ fu abbattuta. Spero che ci sia il ripristino d’ altronde TUTTI i plessi furono costruiti nel ventennio sullo stesso stile.
Anna Maria Agostino chi conosce la storia nn dimentica. In vita con mio nonno si diedero battaglia, fu messo in carcere dal potere, poiché disse che i materiali usati erano scadenti. Come ben saprai negli anni 70 fu chiuso x ristrutturazione. Mi raccontava mio padre che prima di morire il nonno di Vittorio lo chiamò per chiedergli scusa, si addormentò tra le sue braccia. Da allora nacque un’ amicizia fraterna che ben conosci con la famiglia Conte. Ricordo con affetto tutti
Gennaro de Luise Ci manco fa un bel pò…sul Paradisiello…Ero ragazzina,ma ricordo come adesso,quando durante un consiglio comumale tuo nonno Nicola si sentì male e ci lasciò per sempre.Al piano superiore dell’edificio,nella grande sala consiliare ,fu allestita la camera ardente…ed un’immensa folla di isolani ,si recò lì a dargli l’ultimo saluto.Grande personaggio casamicciolese,tuo nonno
Luisa De Sianol ero ragazzino e ricordi di bambino, si vero ricordo la sala consiliare vestita a lutto. Potevamo portarlo a casa ma il sindaco Nicolino Barbieri volle che uscisse dal comune.
E la scuola ?
Era stata creata da Mussolini che doveva essere una scuola!!! Si può fare tutte e due le cose
Scelta squallida!Che vergogna e noi tacciamo…Poi si “riempiono la bocca “che stanno operando/organizzando/combattendo…Baggianate solo baggianate!!!Chi ha lottato e lotta tuttora per mettere in atto strategie e metodologie didattiche, in assenza di spazi e supporti consoni,sono solo ed esclusivamente i DOCENTI e i Dirigenti Scolastici che si sono susseguiti in questi duri anni,per tutelare il benessere degli alunni in primis e delle famiglie. È semplice, ribadisco nuovamente, “riempirsi la bocca” stando seduti non so dove e con quali competenze…Accomodatevi dietro una cattedra o meglio,all’interno di un’aula e…poi avrete il diritto alla parola. Solo sperpero di danaro Con l’esistenza di due strutture e altre due da ristrutturare…si opta per altra ubicazione.Riflettete!!!
Non vorrei sbagliarmi io ho fatto le elementari negli anni 60 e già allora era sede comunale e scuole elementari.