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Aprire le Ztl per migliorare il commercio? Così l’isola muore di traffico

ISCHIA – Che a Ischia tiri una brutta aria è evidente. Le presenze rispetto agli anni scorsi sono calate drasticamente e non certo solo per colpa del terremoto che sconvolse la comunità ischitana alla fine dell’agosto del 2017. Un po’ tutte le località turistiche italiane lamentano un netto calo di presenze, una crisi diffusa del turismo peninsulare la cui spiegazione, forse, è da individuare anche nel calo degli attentati terroristici internazionali che ha convinto sempre più persone a optare per le destinazioni internazionali. Ma cercare facili e univoche spiegazioni non basta. Semmai è necessario affrontare il problema della crisi legate al turismo isolano a tutto tondo, cercando di comprendere le criticità strutturali di un declino che potrebbe compromettere la tenuta dell’economia ischitana.

Ci sono meno turisti e l’economia isolana ne risente. Il dato di fatto è questo. Servono idee per attirare flussi turistici, ma anche buone idee per far girare l’economia anche nei prossimi mesi di bassa stagione turistica. Di idee ce ne sono tante, ma è una di queste,  in particolare,  che in questi giorni sta animando discussioni e polemiche tra gli opinionisti ischitani. C’è chi, infatti, ha proposto di dare una mano concreta all’economia isolana con una scelta reputata fondamentale per ridare linfa vitale al commercio ischitano. Quale? Rendere molto più elastiche le ZTL di Ischia. Consentire, con maggiore facilità alle autovetture di raggiungere le zone solitamente chiuse al traffico di Ischia, quelle tra l’altro, dove vi sono non pochi negozi.

Il teorema è semplice: con il fisiologico calo dei turisti dovuto alla fine dell’estate a muovere l’economia ischitana rimangono per lo più gli isolani. Il luogo comune, che poi trova riscontro e conferma nelle abitudini dell’ischitano medio, è che gli abitanti dell’isola verde mal tollerano passeggiare a piedi, amano usare l’autovettura quasi come appendice del proprio corpo. Lasciare le zone più centrali e belle dell’isola significherebbe precluderne l’accesso ai più pigri. La soluzione per risollevare parzialmente una stagione turistica da considerare se non disastrosa sicuramente preoccupante passerebbe quindi proprio attraverso l’invito agli ischitani di raggiungere ogni anfratto isolano con la propria quattro ruote.

Fare in modo quindi che i tabelloni luminosi che indicano se è possibile o meno accedere nelle aree del territorio segnalino, con maggiore assiduità, la scritta “Varco non attivo” sarebbe un toccasana per i commerci. Non dello stesso avviso l’avvocato Mario Goffredo, noto opinionista dell’isola e, soprattutto in passato, agguerrito militante politico, che ha tuonato: “Ischia muore di traffico e alcuni imprenditori del corso chiedono di aprire le ZTL. Ma hanno tutti autogrill? – ha chiesto ironicamente sottolineando come una scelta del genere possa rendere ancora più problematico il traffico ischitano, che anno dopo anno diventa sempre più un’emergenza per l’isola.

Paradossi che ricordano come Ischia sia in preda a dei veri e propri corto-circuiti d’identità, disorientamenti che le impediscono di prendere una strada precisa e capire quale sia il proprio destino: un’isola con velleità da metropoli, con traffico impazzito e congestionato proprio come quello di una grande città o un’isola verde e serena priva di traffico? Un po’ come il paradosso notato da molti che si chiedono quale sia la strada che l’amministrazione ischitana voglia prendere, alle prese con lodevoli domeniche ecologiche dove sarà possibile godere di un territorio senza autovetture, ma allo stesso tempo con l’imminente apertura di un parcheggio nel cuore pulsante dell’isola e con la – lenta – ultimazione di un’altra area di sosta alle porte di Ischia Ponte che di certo non diminuiranno il traffico veicolare di Ischia.

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DI ANTONELLO DE ROSA

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Brunella Clemente

Navette circolari all’interno delle ztl, gratis per i residenti e scuolabus obbligatori ( come per i vaccini!), risolverebbero il problema, anche se ci si potrebbe abituare anche, una volta per tutte, a spostarsi di più a piedi, avendo la fortuna è la possibilità di poterlo fare con le proprie gambe!
L’assurda proposta di eliminare le ztl, dimostra quanto gli ischitani non si rendano conto che l’isola non è solo di loro proprietà, e che i loro scriteriati comportamenti la stanno portando all’agonia!

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