CRONACAPRIMO PIANO

Area Marina Protetta Regno di Nettuno, 23mila euro in arrivo  

Lo prevede lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare

È di 23mila euro la somma prevista per l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno per l’anno 2019. Lo prevede lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per l’anno 2019, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. Sono 921mila euro i fondi destinati alle Aree marine protette. La commissione Ambiente della Camera e presto anche quella del Senato hanno deliberato la distinzione in zone ASPIM (Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea) e zone non ASPIM, prevedendo, per le prime una quota fissa di 53mila euro e per le seconde una quota fissa di 23mila euro.
Con riferimento alla procedura per il riparto della quota alle Aree Marine Protette, la relazione illustrativa sottolinea che “il modello di programmazione standardizzato di cui le aree marine protette sono state dotate a partire dal 2012 consente di assicurare il monitoraggio delle politiche di settore per le diverse aree di intervento e la programmazione ai fini della gestione di finanziamenti nazionali e/o europei, in considerazione delle sempre più esigue risorse ordinarie statali stanziate.

In tal modo si garantisce uniformità di programmazione, innalzamento degli standard di gestione attraverso l’individuazione degli obiettivi prioritari (cosa proteggere, minacce ambientali esistenti, strategie da adottare per ridurre gli impatti antropici), facilitazione dello scambio di buone pratiche all’interno del sistema delle aree marine protette. A ciò si aggiunge nello stesso anno 2012 la definizione e l’adozione di un metodo per l’assegnazione delle risorse loro destinate per i finanziamenti ordinari, basato sull’applicazione di ‘criteri obiettivi di riparto’ suddivisi nelle tre macroaree ‘Tutela dell’AMP’, ‘Impatto antropico’ ed ‘Efficienza gestionale’, criteri aggiornati annualmente”. La relazione illustrativa continua specificando inoltre che “il modello di gestione del sistema nazionale delle aree marine protette italiane si completa con il progetto di durata quadriennale per l’eco-rendicontazione 2 naturalistica, avviato con le risorse assegnate dalla Direttiva ministeriale del 2013 ed in prosecuzione con le successive, per l’individuazione di indicatori di efficacia di gestione rispetto aIle finalità istitutive e per la successiva applicazione sperimentale della metodologia individuata. La relazione illustrativa detta anche il cronoprogramma delle attività finanziate a valere sul capitolo 1551 per l’anno 2019, con riferimento alla quota assegnata agli Enti parco e alle Aree marine protette nazionali, stabilisce la seguente tempistica. In pratica entro 20 giorni l’area marina protetta Regno di Nettuno, così come altre, dovrà provvedere alla trasmissione della proposta progettuale entro 20 giorni dalla comunicazione della presente direttiva, la prima relazione sulle attività in corso entro il 31 maggio 2020 e la trasmissione della rendicontazione e della relazione finale entro il 30 novembre 2020.

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