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Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”

Nell’ Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” i robot – sub scendono sui fondali e girano spettacolari immagini per la realizzazione della prima Mappa Bionomica. Alla scoperta del  paesaggio sottomarino.

Miccio: “Bandire la plastica dal mare, fare educazione ambientale, avviare una serie di attività anche con la pesca artigianale, migliorare la qualità della vita”.  

Russo (Presidente Società Italiana Biologia Marina) : “Estendere la realizzazione della Mappa Bionomica a tutta la Costa Italiana. E’ la carta di distribuzione dei paesaggi marini e dunque è importante per la conoscenza di ciò che è sotto il mare. Presentata per la prima volta la Mappa Bionomica di una parte importante del Golfo di Napoli : “Regno di Nettuno”.  Utilizzate moderne tecnologie GIS e robot. Abbiamo così il paesaggio sottomarino di una parte importante del Golfo. Individuati ben 24 habitat. Nelle immagini – video registrate dai robot – sub e date alla stampa, si vede  un habitat specifico importante che è quello del coralligeno, analogo nel Mediterraneo delle ben più note scogliere coralline dei mari tropicali. Questi habitat forniscono anche all’uomo servizi ecosistemici importantissimi per l’equilibrio climatico, primo fra tutti il sequestro di anidride carbonica, gas serra tra i principali responsabili del surriscaldamento globale del pianeta”.

  “Poter bandire la plastica dal mare, fare educazione ambientale, avviare una serie di attività anche con la pesca artigianale. Tutto questo per migliorare la qualità della vita di chi vive in un’Area Marina Protetta. Il fatto che un’Area Marina Protetta presenti dei vincoli e delle regole non deve diventare un limite per chi ci vive ma anzi deve diventare un’occasione ed un’opportunità di miglioramento generale della qualità della vita”. Lo ha dichiarato Antonino Miccio, Direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno che comprende Ischia, Procida e Vivara (solo mare) , a margine della conferenza “FONDAmentali” svoltasi presso il Centro Congressi di Lacco Ameno con la partecipazione di esperti da tutta Italia ed alla vigilia dell’importante Giornata Mondiale dell’Acqua in programma il 22 Marzo.

Estendere la Mappa Bionomica a tutta la Costa Italiana

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“Sarebbe importante avere una Mappa Bionomica di tutta la Costa Italiana – ha affermato alla stampa, Giovanni Fulvio Russo, docente di Ecologia dell’Università Pathenope di Napoli e Presidente Nazionale della Società Italiana di Biologia Marina – perché è la carta di distribuzione dei paesaggi marini e dunque è importante per la conoscenza di ciò che è sotto il mare. Recuperare una conoscenza del mare che i pescatori avevano e che adesso si sta perdendo.  Ad Ischia scoperti ben 24 habitat interessanti grazie all’uso di robot – sub. Utilizzate moderne tecniche GIS ma anche robot subacquei muniti di telecamera ROV. Ecco la La mappa bionomica, cioè la cartografia della distribuzione dei diversi tipi di habitat presenti sui fondali marini. Si tratta dell’elemento di base propedeutico per qualsiasi pianificazione o intervento di gestione di un’Area Marina Protetta (AMP). Infatti, è intuitivo capire come non si possano prendere decisioni o attuare politiche di gestione efficaci  se non si conoscono quali sono e dove stanno gli habitat ricoperti dal grande manto azzurro del mare. Abbiamo trovato ben 24 habitat marini”. Presentata  la Mappa Bionomica dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” che abbraccia una parte importante del Golfo di Napoli come Ischia e Procida. Immagini inedite realizzate con una tecnologia sofisticata e da robot – sub.

Individuati ben 24 habitat – tra cui biocostruzioni calcaree del coralligeno analogo delle ben più note scogliere coralline dei mari tropicali. 

“L’AMP del Regno di Nettuno, a distanza di diversi anni dalla sua istituzione, si è finalmente dotata di un tale importantissimo strumento di gestione. Il lavoro svolto per ottenerlo è stato lungo e complesso poiché la cartografia è stata effettuata con le moderne tecniche GIS, combinando le informazioni georeferenziate pubblicate fino ad oggi con apposite campagne a mare. Infatti, per caratterizzare con precisione gli habitat marini – ha proseguito Russo –  sono stati condotti sia rilevamenti con robot subacquei muniti di telecamera (ROV), sia campionamenti dei sedimenti e delle comunità biologiche presenti sul fondo. I campioni sono poi stati processati e analizzati in laboratorio.

I diversi habitat risultanti sono poi stati rappresentati su mappa con campiture di colore diverso, evocative del paesaggio subacqueo da essi caratterizzato.

Sulla base della composizione in specie caratteristiche delle comunità biologiche viventi sui fondali, sono stati individuati ben 24 habitat, distribuiti nell’AMP in modo da formare un mosaico ambientale molto eterogeneo e complesso. Tra i tanti habitat, è da sottolineare innanzitutto la presenza di vaste praterie formate dalla pianta marina Posidonia oceanica, che circondano le isole formando una fascia protettiva ad alta biodiversità che ha poche interruzioni. Di particolare rilevanza per l’elevata biodiversità sono anche i fondi a rodoliti, veri e propri “ciottoli viventi”, e le biocostruzioni calcaree del coralligeno, analogo nel Mediterraneo delle ben più note scogliere coralline dei mari tropicali. Questi habitat forniscono anche all’uomo servizi ecosistemici importantissimi per l’equilibrio climatico, primo fra tutti il sequestro di anidride carbonica, gas serra tra i principali responsabili del surriscaldamento globale del pianeta.

L’ informazione cartografica costituirà l’elemento di base per le future politiche di gestione dell’AMP e verrà subito utilizzata nel progetto , attualmente in corso,sulla contabilità ambientaleper il calcolo del valore del capitale naturale custodito dai fondali delle isole di Ischia, Procida e Vivara”.

Durante la Conferenza “FONDAmentali” organizzata dall’Area Marina Protetta Regno di Nettuno con il patrocinio della Federparchi, con la partecipazione di esperti da tutta Italia e di tutti i sindaci di Ischia, sono stati illustrati nuovi studi anche sui cambiamenti dei mari.

I dati sulla plastica – ben 700 organismi marini interagiscono negativamente con le plastiche

“Il problema dell’inquinamento marino da plastica è di rilevanza planetaria ed è pertanto di difficile risoluzione. Si stima che dai 4 ai 12 milioni di tonnellate annue di plastica vengano trasferite al comparto marino ogni anno, contribuendo all’80% delle fonti inquinanti. L’inquinamento che ne deriva è quindi estremamente significativo – ha dichiarato  Roberto Sandulli, zoologo, biologo marino dell’Università Parthenope di Napoli –  e diffuso, tanto che si rinvengono detriti di plastica in ogni habitat marino, inclusi quelli più estremi e remoti (è recente la notizia del rinvenimento di plastiche anche in specie abissali). Almeno 700 specie di organismi marini interagiscono negativamente con le plastiche; molte le ingeriscono e altre ne vengono intrappolate, spesso con conseguenze letali. Le plastiche entrano negli organismi e nelle catene alimentari. Si prevede che nel 2050 raggiungeremo 25.000 milioni di tonnellate di plastiche negli oceani. Naturalmente, anche i paesi del Mediterraneo contribuiscono a tale impatto. L’unica soluzione per mitigare l’effetto un tale impatto potrebbe consistere nell’applicare la regola delle 4 R: Ridurne la produzione, Riusare gli oggetti di plastica, Riciclarla in altre forme e
Recuperarla per altri usi. Ma siamo ancora lontani da tali obiettivi”.

Ecco le foto che ritraggono una medusa attaccata a un salva – slip o un cefalo intrappolato in una rete abusiva.

“Non è stato piacevole vedere una medusa attaccata a un salva-slip nel mare di Bacoli. Un’altra nuota in un mare di rifiuti. O ancora vedere e fotografare un cefalo intrappolato in una rete abusiva a pochi metri dal Parco archeologico sommerso di Baia. Davvero immagini  – ha dichiarato Guido Villani del CNR e fotografo apprezzato a livello internazionale – che inducono ad una profonda riflessione”.  Le foto scattate dai fotografi subacquei Pasquale Vassallo e Guido Villani,sono state in mostra durante l’evento di Lacco Ameno, organizzato dall’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” . Immagini scattate nel mare di Napoli.


Al Centro Congressi di Lacco Ameno, l’intervento di Antonino Miccio, Direttore dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, di  tutti i sindaci dell’Isola di Ischia e  personalità importanti come Tullio Berlenghi, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare, Giovanni Fulvio Russo, Presidente Nazionale della Società Italiana di Biologia Marina e Ordinario di Ecologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università Parthenope di Napoli, gli esperti della Stazione Zoologica di Napoli ed ancora Francesca Carella del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Giuseppe Fattori del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna, Salvatore Sanna, Vicepresidente nazionale della Federparchi, Maria Carmela Ciarratano, Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela dei Mari. Inoltre al Centro Congressi si terrà a margine dell’evento una straordinaria mostra sul mondo sommerso. Appuntamento alle ore 9 e 30, Sabato 16 Marzo, Palazzo dei Congressi di Lacco Ameno.
Sono intervenuti : Giovanni Pettorino, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Fulvio Bonavitacola , Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Daniela Villani, Delegata Mare del Comune di Napoli, il geologo  Romeo Toccaceli. Del Dipartimento di Ecologia Marina Integrata del Centro “Villa Dohrn di Ischia – Stazione Zoologica di Napoli” ed ancora  Maria Cristina Gambi , Marco Munari, Alice Mirasole, Martina Gaglioti, Nuria Texido. Ed ancora  Maurizio Simeone, Responsabile CSI Gaiola Onlus e CeRD Parco Sommerso di Gaiola.

Si è parlato anche di marketing sociale con Giuseppe Fattori del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’università di Bologna e con Antonino Miccio, che lo legherà alla vita e all’attività delle aree marine. Nel pomeriggio seguirà infine una tavola rotonda con i direttori delle aree marine protette italiane, con il vice presidente di Federparchi Salvatore Sanna: ci si interrogherà su come comunicare e divulgare in maniera efficace le peculiarità dei fondali. L’evento ha il patrocinio dei sei comuni dell’isola d’Ischia e del comune di Procida oltre che della Federparchi.

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