POLITICA

Arnaldo fa il bis e spara a zero sul sindaco Castagna

DI ARNALDO FERRANDINO

Nel 1945 non ero ancora nato e pertanto non credo di essere responsabile delle bombe atomiche lanciate sul Giappone durante la seconda guerra mondiale.
Il mio precedente intervento, ha provocato una reazione isterica nel nostro sindaco GB Castagna, il quale ha lanciato una serie di accuse alla rinfusa nei miei confronti, da rendere opportune alcune delle precisazioni:
Ho fatto la mia prima esperienza da consigliere comunale nel 1985, fino al 1992 (sette anni) quando mi dimisi (gennaio 2003) perché ritenevo opportuno, alla luce della riforma elettorale che prevedeva l’elezione diretta del sindaco, di dare la parola agli elettori, prendendomi una prima pausa di riflessione durata quasi 5 anni.
Sono ritornato nel maggio 1997 eletto per la prima volta Sindaco. Questa esperienza è durata 2 anni e mezzo, fino a maggio 2000, quando alcuni consiglieri decisero di dimettersi (compreso GB che già allora aveva ben appreso l’arte della doppiezza) e si sciolse il Consiglio.
Nel maggio 2001 sono stato rieletto sindaco, però 6 mesi dopo (ottobre 2001) le elezioni sono state annullate. A quel punto ho deciso di prendere una nuova pausa di riflessione durata ben 11 anni. Mi sono ripresentato candidato Sindaco per la terza volta, per la terza volta sono stato rieletto e per la terza volta l’amministrazione è finita prematuramente: stavolta solo 15 mesi.
Quindi ricapitolando: negli ultimi 23 anni sono stato in Consiglio Comunale da Sindaco per 4 anni complessivi (su un arco di tempo di 16 anni) e Consigliere di minoranza negli ultimi 15 mesi (esperienza attuale).
GB Castagna che come lui stesso ha ricordato, fino al 1996 andava in piazza marina con i pantaloncini corti ed il lecca lecca in mano, ed ignorava dove fosse il municipio, ha dimenticato di dire che siede in Consiglio Comunale dal 1995 (praticamente gli ultimi 20 anni) e che quindi ha ben imparato la strada del Comune. Ma tant’è: il nostro GB pensa che essendo un frequentatore della Chiesa, sia legittimato a raccontare con atteggiamento soave, le più grandi puttanate ed essere creduto, confidando nel perdono del Signore. Non sa il nostro GB (o finge di non sapere) che il Signore perdona, ma chi è pentito in buona fede, concetto che GB ignora completamente.
Per esempio, quando assume atteggiamenti pseudo-minacciosi, nei confronti degli elettori che non appartengono al suo carro, sta seguendo gli insegnamenti del Signore o commette un grave peccato di prepotenza?
Sempre a proposito di puttanate: GB ha dichiarato (con colpevole ritardo e quando i buoi sono scappati dalla stalla) che farà intervenire i vv. uu. e la capitaneria per accertare chi tra i clienti di Marina di Casamicciola abbia pagato o meno la tariffa portuale. La dichiarazione è ridicola e dimostra una chiara volontà di perdere tempo. Immaginiamo una società privata, che non dispone di questo spiegamento di forze: sono pronto a scommettere che conosce perfettamente chi e quanto deve pagare, e soprattutto che avrà esperito tutte le procedure per incassare nei confronti dei clienti morosi. L’esatto contrario di quanto ha fatto Marina di Casamicciola.
In merito alle accuse sui disastri specifici chiarisco:
ASSE: era una società che gestiva il servizio rifiuti di tre Comuni Casamicciola, Lacco Ameno e dopo un anno Serrara) voluta da me e Domenico De Siano. E’ stata sfasciata da Domenico De siano e Giosi Ferrandino per motivi ridicoli, a tutti noti, ed al fine di creare una marea di società che ha fatto decuplicare i costi della nettezza urbana a carico della collettività isolana. Il procuratore della corte dei conti nel suo atto di accusa, critica duramente il comportamento di chi ha sfasciato la società invece di adeguare il canone (in buona sostanza secondo il procuratore il canone a carico dei comuni era troppo basso: poiché il canone era scaricato per intero sui cittadini, questi ultimi pagavano troppo poco), però poi mette me sotto accusa per avere nel 1997 creato una società senza prendere in considerazione l’ipotesi che potesse finire nelle mani di incapaci.
COGEST: questa società doveva effettuare gli accertamenti nei confronti degli evasori delle imposte comunali (iniziativa che nel tempo è stata poi portata avanti anche dagli altri comuni). Il contratto era sbagliato? Non credo, ma ipotizziamo che lo fosse: chi doveva controllare la corretta esecuzione del contratto stesso dov’era? Nel frattempo io (anche grazie a GB) non ricoprivo più la carica di Sindaco e quindi non potevo controllare.
Per completezza di informazione, per quello che può valere (e cioè niente) vorrei sottolineare che durante il mio primo mandato da Sindaco (novembre 1997 – maggio 2000), le imposte comunali erano le più basse dell’isola e tra le più basse d’ Italia, fu costituita l’ASSE furono portati avanti i progetti dell’amministrazione precedente (Luigi Mennella) e furono progettate, finanziate e pronte per la realizzazione, una marea di opere pubbliche ed in particolare la riqualificazione dei rioni. Forse stavamo facendo troppo in troppo poco tempo e questo poteva essere motivo di invidia e risentimento? Boh! Fatto sta che senza alcun motivo concreto quella prima esperienza fu stroncata dalle dimissioni dei consiglieri (come diceva Marx la storia si ripete sempre due volte: prima come tragedia (anno 2000) e poi come farsa (anno 2013).
Per quanto riguarda il Pio Monte della Misericordia, non mi voglio neanche applicare, considerata la complessità della materia (bisognerebbe dedicare un capitolo a parte), ma una questione mi preme sottolineare. Da Sindaco non ho mai compiuto un atto che potesse mettere in discussione sotto il profilo giuridico il contratto a contenuto plurimo con l’Ente Pio Monte della Misericordia. Infatti nei bilanci predisposti durante il mio primo mandato ho sempre accantonato il canone di locazione (o comunque l’importo dovuto): è stato il mio successore ad eliminarlo (questo con buona pace di un geometra assiduo frequentatore del Calise che da anni sostiene il contrario).
Per quanto riguarda la questione del Savoia, e della occupazione indebita dei terremotati (parliamo degli anno 80), lasciando perdere ogni considerazione (in questa sede inutile) sulla evoluzione della causa e del relativo risarcimento miliardario, non mi è chiaro cosa avrei dovuto fare: prendere una mazza e cacciare fuori i terremotati? Penso che quale assessore con delega al commercio, non avessi gli strumenti per agire (la questione non rientrava nella mia delega e non avevo poteri di ordinanza).
Ho riportato quanto sopra, non per una sterile polemica fine a se stessa, ma perché mi aspetto che Giovan Battista Castagna, da buon cattolico quale sostiene di essere, cominci a dimostralo anche nei fatti. Noi come Consiglieri di minoranza, non stiamo facendo alcun tipo di ostruzione perché fin da subito abbiamo detto che il compito di recuperare Casamicciola era arduo, quindi non vogliamo fornire alibi. Tocca all’amministrazione realizzare il programma per cui è stata votata. Ad oggi mi sembra di poter dire serenamente che peggio non poteva essere fatto. Ma mancano ancora oltre tre anni, e possono sempre recuperare. Certo il tempo trascorso e i danni fin qui provocati non fanno presagire nulla di buono, ma, chi può dirlo, la speranza è l’ultima a morire.

TRATTO DAL PROFILO FB

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