CULTURA & SOCIETA'

Arriva anche sull’isola la stagione dei funghi che stimola gli appassionati Per la sicurezza seguire i consigli del biologo e micologo Valerio Mazzella

Sta per scattare nei nostri boschi la fungomania di ottobre con sveglia all’alba alla ricerca principalmente dei profumati funghi porcini

Gli ischitani appassionati di funghi, “coperti” per altro da un patentino che li abilita a cercare per i boschi dell’entroterra dell’isola l’amato “frutto” boschivo stanno in questi giorni di inizio ottobre affilando le armi per invadere quanto prima le zone più note ed interessate con la determinata intenzione di fare razzia di questo organo vegetale che se da un lato ti affascina per le sue forme e colori, dall’altro ti trasmette anche una certa paura per timore di poterti imbattere in un fungo velenoso senza saperlo riconoscere.

Insomma una passione quella per i funghi per gli isolani che presenta anche i suoi sacrosanti rischi. E qui interviene l’esperto, l’ischitano doc biologo/micologo dott. Valerio Mazzella raccomandando agli appassionati “fungaroli” ischitani di essere cauti e responsabili nella ricerca con il seguente preambolo ai suoi consigli più completi che dopo riportiamo integralmente. Valerio Mazzella esordisce così: “ La stagione micologica sta per arrivare anche dalle nostre parti e come ogni anno mi raccomando per una ricerca dei funghi fatta con cognizione di causa e senza distruggere tutto. Ricordiamoci che siamo su un’isola e che le risorse boschive sono limitate e flagellate da mille altre problematiche. Le regole che mi sento di consigliare sono sempre le stesse”.

Le Riportiamo cone Valerio Mazzella le ha scritte: 1) Raccogliere soltanto i funghi che si conoscono alla perfezione: tutti i funghi sono commestibili, alcuni una volta sola. Sconsiglio vivamente di consumare Boleti della sezione “Luridi”, se non si conosce alla perfezione la specie. A Ischia di commestibile se ne trova solo uno. Il resto sono tutti non commestibili e il fatto che non sempre causino complicazioni gastriche, non vuol dire che siano commestibili. 2) Non distruggere e bastonare funghi che non si raccolgono: i funghi svolgono un ruolo ecologico molto importante, ovvero degradare la materia organica morta rendendola di nuovo disponibile per l’ambiente sotto altre forme.

DANILA E VALERIO MAZZELLA

Oltretutto vivendo in simbiosi con moltissime piante che troviamo nel bosco sono essenziali alla vita della pianta stessa. 3) Non rovinare il sottobosco: ciò che noi raccogliamo è chiamato “carpoforo” o “sporoforo” ed è una struttura riproduttiva a tutti gli effetti, come un frutto. La “pianta” che lo produce, si trova sotto terra e si chiama micelio. Questo è costituito da una serie di filamenti sottilissimi chiamati “ife” e si estende a volte per decine di metri quadri. Scavare il terreno, togliere le foglie con uncini o attrezzi rovina il micelio e riduce la possibilità di ritrovare i funghi. 4) Non lasciare immondizia nel bosco, non abbandonare filtri di sigaretta, plastiche e quant’altro”.

Infine Valerio Mazzella. Mettendo a disposizione la sua professionalità conclude così: “La micologia è una scienza che ha delle regole precise, e noi biologi/micologi siamo qui per rispondere alle domande e spiegare cosa accade, per cui non esitate a contattare al minimo dubbio”. Va detto che gli ischitani appssionatii di funghi non vedono l’ora di iniziare la loro “caccia” al primo porcino…sotto mano con entusiasmo e non senza sacrifici,per vivere l’affascnante esperienza. In genere si parte di primo mattino. Già alle prime luci dell’alba si inizia la perlustrazione delle località boschive più ricche di funghi come il Cretaio o Rotaro a Casamicciola, Fiaiano a Barano, ma anche Santa Maria al Monte, la Falanga ed i fianchi dell’Epomeo.

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I funghi più ricercati sono i porcini. Sull’isola si trova la varietà “Boletus aereus” un fungo piuttosto tozzo nel gambo, con il cappello marrone scuro. Questo è un fungo tipicamente mediterraneo, che predilige i boschi dell’Italia centro-meridionale. Ma ci sono anche altre specie di funghi commestibili (?) ad Ischia che crescono in quantità sotto castagni, querce, faggi, abeti. Fra i tanti che vanno per funghi c’è sempre il più esperto, escursionista campestre per vocazione, che conosce alla perfezione i luoghi e i tipi di funghi da raccogliere.

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IL MICOLOGO DOTT. VALERIO MAZZELLA INTERVISTATO

Lo fa con cognizione di causa e guidando il gruppo che si appresta ad introdursi nei nostri boschi descrive cosi la propria escursione, dando prova altresi di sapere decantare la vegetazione che si presenta lungo il percorso. Infatti: ” Partendo dalla Piazza di Serrara, dice l’esciursionista, saliamo verso il ristorante Bracconiere per inoltrarci in un paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola (Forio), fino ad arrivare al bosco dei Frassitielli, ed alla Falanga- Qui i funghi che andiamo cercando sono di casa. Essi ci permettono di cominciare la ricerca in tutta la zona ove ci troviamo”.

antoniolubra1941@gmail,com

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