Arte in maschera, collettiva tra identità e metamorfosi

DI GUIDO INVERNIZZI
L’arte come rivelazione e, allo stesso tempo, come maschera. È questo il filo conduttore di “Arte in maschera”, la mostra collettiva che è stata inaugurata ieri alle ore 17.30 con un vernissage aperto al pubblico, dando ufficialmente il via a un percorso espositivo destinato a proseguire fino al 17 febbraio. L’esposizione riunisce quindici artisti provenienti da esperienze e linguaggi diversi, chiamati a confrontarsi con il tema della maschera intesa non solo come elemento estetico o simbolico, ma come strumento di indagine dell’identità, del ruolo sociale e delle trasformazioni interiori dell’essere umano. Pittura, sperimentazione visiva e sensibilità personali si intrecciano in una narrazione corale che invita il visitatore a guardare oltre l’apparenza.
In mostra le opere di Anna Barone, Angela Maria Di Costanzo, Antonio Menotti Pugliese, Carla Lauro, Clementina Petroni, Emily Sirabella, Gino Ciriminna, Justine Buono, Magda Kismet, Marylù Viola, Martina Di Meglio, Michael F. Feuerberg, Rania Andon e Ylenia Pilato, ciascuno con un proprio approccio stilistico e concettuale, ma uniti da una riflessione comune sul rapporto tra volto e anima, verità e rappresentazione. Ad arricchire l’inaugurazione sarà la partecipazione dello scrittore Salvatore Di Costanzo, il cui intervento offrirà una lettura letteraria e simbolica del tema della maschera, ampliando il dialogo tra arti visive e parola scritta. La mostra è ospitata presso la sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Gruppo di Ischia “Attilio Messina”, in Piazza Antica Reggia, luogo che per l’occasione si trasforma in spazio di incontro tra creatività, riflessione e condivisione culturale. “Arte in maschera” si propone così come un appuntamento capace di coinvolgere un pubblico ampio, offrendo uno sguardo plurale su un tema antico e sempre attuale, dove ogni opera diventa invito a interrogarsi su ciò che mostriamo e ciò che, spesso, scegliamo di celare.




