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Asilo conteso, ore decisive per la trattativa tra Comune e Diocesi

 

ISCHIA. Sono giorni decisivi quelli che ci separano dalla pronuncia del Consiglio di Stato. Parliamo della camera di consiglio,  fissata giovedì 26 luglio, che dovrà decidere sul ricorso del Comune di Casamicciola contro l’ordinanza cautelare del Tar che sospese la requisizione dell’asilo alla Sentinella decisa dal sindaco Castagna. Una requisizione dettata dall’esigenza di fronteggiare l’emergenza scuola originata dal sisma di un anno fa, ma che vide da subito l’opposizione della Diocesi di Ischia. Un braccio di ferro che dura da mesi in sede giudiziaria, a cui si affianca una lunga e sottile opera “diplomatica” per scongiurare il prosieguo della contesa nelle aule di tribunale, a tutto danno delle relazioni tra i due enti, ma soprattutto dei bambini di Casamicciola, rimasti al momento senza una sede. E sono proprio i canali della diplomazia a cercare una composizione amichevole della controversia a pochi giorni dal verdetto del Consiglio di Stato: ieri mattina si è tenuto un incontro riservato da alcuni esponenti dell’amministrazione del Capricho ed emissari della Curia. Nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata dalle parti ma, a quanto si è appreso, l’esito sembra essere stato positivo. Tuttavia, già in passato più volte si era profilata una soluzione concordata che però è poi sempre puntualmente sfumata. Il punto focale della questione gira sempre intorno ai lavori di adeguamento della sicurezza per i quali la Curia si è vista assegnare un cospicuo finanziamento dalla Conferenza Episcopale Italiana: fondi che, a detta della Diocesi potrebbero essere bloccati se non si procederà sollecitamente a mettere mano ai lavori. Tuttavia, sembra che anche su questo punto, considerato finora discriminante per ogni possibile accordo, i tecnici della Curia si siano mostrati più “possibilisti”, prevedendo anche  un eventuale rinvio delle opere se il periodo estivo non dovesse bastare. L’obiettivo del Comune è comunque quello di riuscire a garantire l’agibilità e l’utilizzo dell’edificio da parte della scuola dell’infanzia alla normale data d’inizio dell’anno scolastico. Non resta comunque molto tempo per stipulare un accordo: giovedì la Quarta sezione del Consiglio di Stato potrebbe sciogliere la controversia, anche se ancora dal punto di vista “cautelare”, e il Comune ha buone probabilità di un verdetto favorevole. A inizio giugno i magistrati Paolo Troiano, Giuseppe Castiglia, Luca Lamberti, Giovanni Sabbato e Roberto Caponigro scrissero nell’ordinanza: «È necessario ai fini del decidere, acquisire, a cura del Comune di Casamicciola, documentati  chiarimenti in ordine alle effettive condizioni di agibilità dell’immobile requisito, contestata da controparte, mediante il deposito agli atti del giudizio di apposita relazione; la relazione suddetta dovrà depositarsi entro il termine di dieci giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente ordinanza; rinvia per il prosieguo alla prossima camera di consiglio del 26 luglio 2018». Il Comune ha poi assegnato all’ingegner Marano il compito di redigere la documentazione richiesta: se amministrazione e Diocesi non si accorderanno, saranno i giudici a pronunciarsi sull’agibilità dell’immobile, ritenendo “assorbite” le altre questioni di fatto e di diritto proposte in giudizio. Ma ormai è davvero questione di ore.

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