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Aspettando “Andar per sentieri”, al via la pulizia dei percorsi nel verde

Gianluca Castagna | Ischia – Il primo appuntamento è per sabato prossimo. Al bosco della Maddalena, sul monte Rotaro, fino alla Pineta del Castiglione, a Casamicciola. Sulla scia dell’esperienza assai positiva dello scorso anno, che ha visto la numerosa presenza di volontari, membri delle associazioni coinvolte nell’organizzazione, ma anche di cittadini che hanno deciso di accodarsi al gruppo, rimboccarsi le maniche e darsi da fare per godere delle belle giornate e unire la cura del territorio con i benefici della natura, riparte la campagna di pulizia dei sentieri. In vista dell’evento di fine aprile, “Andar per sentieri”, giunto ormai alla quarta edizione e che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dal mondo del turismo green.

Foto secondaria-2La rete dei sentieri isolani, del resto, negli ultimi anni ha goduto di attenzione e sensibilità anche grazie a una serie di interventi diffusi sul territorio a beneficio dei frequentatori locali o degli ospiti della nostra isola. Non solo lavori di segnaletica ma decespugliamento, sramatura, pulizia e manutenzione del fondo. La fase di individuazione della rete, dei luoghi dove posizionare la segnaletica, le periodiche ispezioni per verificare lo stato dei percorsi continua a richiedere apposite uscite cui si aggiungono talvolta quelle per il rilevamento cartografico dei cammini nel verde.
L’iniziativa di sabato prossimo è promossa dall’Associazione “Amici del Maio”: chi vuole dare il proprio contributo per godere ancora una volta dei meravigliosi sentieri ischitani può presentarsi alle 9 di sabato mattina presso la sbarra del Cretaio.
«E’ una sorta di anteprima di “Andar per sentieri” – spiega Francesco Mattera, reggente sottosezione CAI Ischia – la manifestazione isolana dedicata alle passeggiate nel verde e alla riscoperta della natura, complessa e meravigliosa, dell’isola d’Ischia. Come avvenuto l’anno scorso, un forte lavoro preparatorio di gruppo che vede coinvolte le associazioni del territorio in questa voglia di valorizzazione e promozione dei nostri sentieri. Si tratta di Giornate dedicate sostanzialmente alla pulizia e manutenzione della sentieristica isolana, in modo da consentire al meglio, quando ci sarà l’evento, la fruibilità completa della rete per tutti, anche gli escursionisti meno esperti. Partiamo questo sabato, contiamo poi di proseguire con altri appuntamenti nei prossimi weekend, fermo restando le condizioni meteo e la disponibilità dei volontari».

11062695_686108214834368_7729342353118974161_nPer quanto attiene all’agibilità, tra i percorsi naturalistici isolani già inseriti nel catasto Cai regionale, esiste una notevole varietà di situazioni, sia per la diversità di tipologia sia per le caratteristiche in base alle quali i percorsi sono stati classificati. Richiedono tutti, comunque, un notevole impegno volontario di mano d’opera per la sistemazione di quei sentieri sommersi da tronchi, rami e bassa vegetazione arbustiva, oltre che per la messa in sicurezza di tratti franati o ridotti in canali di scolo dell’acqua piovana.
«Nel momento in cui un sentiero viene abbandonato per lungo tempo, o comunque poco frequentato – continua Mattera – la vegetazione prende il sopravvento. In primo luogo, c’è da fare un’operazione di ripristino della viabilità, partendo dalla pulizia, quindi taglio di erbacce e rovi, per finire a microinterventi più strutturali. Dipende dai sentieri. Quello del Tufo Verde (CAI 501) che va da Serrara a Forio, ad esempio, è già stato oggetto di segnaletica e cartellonistica, quindi si tratterà essenzialmente di un lavoro di pulizia con cesoie e decespugliatori. In altri casi vanno fatti interventi integrativi. Penso al Sentiero dell’Allume, che dal Fango, a Crateca, va verso il bosco del Celaio e arriva nella zone delle “caulare”, riscendendo fino a Piazza Maio, a Casamicciola. Un sentiero antico, segnato dalla tipica muratura a secco delle “parracine”. Qui contiamo di procedere presto alla segnaletica, oltre che alla normale attività di pulizia».
Un lavoro prezioso svolto soprattutto grazie all’impegno dei volontari. Nel silenzio, affatto lodevole, delle amministrazioni comunali. «Tre anni fa – ricorda Assunta Barbieri, socio Cai – abbiamo stretto un gemellaggio con un’associazione di volontariato che si occupa, tra l’altro, della pulizia e della cura del territorio. Quasi un centinaio di ragazzi sono arrivati a loro spese sulla nostra isola e ci hanno aiutato a mettere a posto quel tratto sentieristico che dai Frassitelli conduce al bosco della Falanga. In quel caso, l’aiuto delle amministrazioni in termini di copertura delle spese di alloggio avrebbe rappresentato un gesto concreto, utile, in direzione della salvaguardia delle nostre terre e di un settore della nostra economia turistica, quello naturalistico, in continua crescita. Purtroppo, da parte delle amministrazioni, la risposta non sempre è sollecita».

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