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Aspettando Fincantieri Ischia “sogna” le navi da crociera

Si è svolta nella serata di giovedì, presso le terme Belliazzi di piazza Bagni a Casamicciola Terme, una nuova tavola rotonda de “Il Golfo delle idee”. L’iniziativa, promossa dal nostro quotidiano e da Ambrogio Mattera, ha visto la presenza di numerosi esperti del settore, che hanno offerto il proprio contributo in merito all’opportunità di sviluppare anche sulla nostra isola il turismo crocieristico. Un progetto che, semplicemente abbozzato nel corso delle precedenti riunioni, potrebbe vedere presto la luce: nella prima decade del mese di marzo, infatti, il direttore generale della Fincantieri sbarcherà sull’isola per incontrare a Casamicciola il sindaco Giovan Battista Castagna. In quell’occasione, come confermatoci dallo stesso primo cittadino, si discuterà della fattibilità di quello che al momento è ancora un sogno.

Ad aprire i lavori – al quale hanno preso parte, tra gli altri, anche il sindaco Giovan Battista Castagna, l’avvocato Nunzia Piro, il dottor Vincenzo D’Ambrosio e il comandante Alessio De Angelis – è stato l’organizzatore del meeting Ambrogio Mattera, che ha dichiarato: «Sapete benissimo qual è l’argomento del giorno. Però, se permettete, vorrei fare un excursus dei vari avvenimenti. L’ambizioso progetto di rilanciare lo specchio acqueo del porto di Casamicciola facendo finalmente tornare le navi da crociera – che ha costituito il tema dei vari incontri tenutisi prima all’albergo “Marina 10” e poi presso la redazione del quotidiano “Il Golfo” – scaturì al varo di un tavolo tematico con un parterre composto da esperti dei vari settori coinvolti nel progetto con la partecipazione dell’amministrazione del Comune di Casamicciola formata dal sindaco ingegner Giovan Battista Castagna, dal dottor Vincenzo D’Ambrosio, presidente del consiglio comunale e delegato per i trasporti marittimi, e dall’avvocato Nunzia Piro, consigliere comunale di Casamicciola, e da tutto voi esperti del settore».

«Casamicciola, fra l’altro, ha la qualifica di porto internazionale – ha evidenziato Ambrogio Mattera – e costituisce un punto strategico e logisticamente vantaggioso per il turismo crocieristico, che porterebbe un traffico e un conseguente indotto in grado, com’è facilmente intuibile, di cambiare le sorti e l’economia dell’intera isola. Sono state essenzialmente due le opzioni esaminate nell’ultima riunione: la prima, quella di collocare una boa fissata al fondo marino in modo da consentire la sosta delle navi crociere in rada e la rotazione a 360°, prevenendo ogni condizione meteomarina. Una soluzione, questa, soggetta al divieto legislativo di ancoraggio nell’area marina protetta; la seconda opzione, caldeggiata soprattutto dai comandanti Riccio e Conte, è costituita dall’utilizzo del lato esterno della banchina del porto di Casamicciola, consentendo così la sosta “a fiancata” delle navi. In questo caso, ai rapidi tempi di realizzazione si aggiungerebbe anche la facilità di sbarco».

«Alla fine – ha proseguito Mattera – fu accolta la proposta del capitano Giovan Giuseppe Mazzella “Mizar”: meglio portare avanti entrambe le opzioni ma, come ha sottolineato il sindaco Castagna, supportandole sin dall’inizio con due progetti dettagliati. Saranno poi le tempistiche necessarie per ottenere le varie autorizzazioni a determinare quale dei due possa essere realizzato più facilmente, senza dimenticare che essi non si escludono, ma possono costituire l’uno il primo passo verso il raggiungimento dell’altro. È auspicabile che venga mantenuto l’attuale impegno verso la realizzazione di una compiuta vocazione turistica per Casamicciola e per l’intera Ischia, attraverso l’accoglienza di un turismo qualificato in grado di quel salto di qualità finora regolarmente mancato».

«Inoltre – ha dichiarato l’organizzatore dell’evento – questo comitato ha deciso, nell’ultimo incontro, che il target delle imbarcazioni da ospitare nel porto di Casamicciola deve essere quello delle navi di media dimensione (massimo 150 metri circa) con una capacità di 700-1000 persone al massimo, evitando le grosse navi da quattro-cinque mila persone. La motivazione va ricercata a vari livelli: evitare i disagi e le difficoltà nell’ospitare le ingombranti navi da migliaia di passeggeri e intercettare la tipologia di ospite con elevato potere di spesa, in grado, quindi, di apportare ricchezza al territorio. In entrambi i casi, il paese partirebbe in posizione di vantaggio, essendo già presenti varie infrastrutture ricettive, compreso lo stesso eliporto, oltre a quelle che verrebbero realizzate col varo del progetto. Il nostro obiettivo è riportare il turismo qualificato da crociera sull’isola con un indotto in grado di apportare ricchezza al territorio».

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«Nell’ultima riunione – ha affermato Ambrogio Mattera – il dottor D’Ambrosio dichiarò che esiste già una delibera del 2010 nella quale il Comune di Casamicciola si è candidato ad ospitare le navi da crociera e propose ai presenti di velocizzare il dialogo con le autorità e reperire contemporaneamente le fonti di finanziamento, con la necessità di intercettare gli imprenditori disposti a investire nel progetto. Il consigliere e avvocato Nunzia Piro fece notare che l’isola risulta attualmente fuori dalle rotte abituali dei tour operator del turismo da crociera, una circostanza che sarebbe facilmente superabile viste le tante richieste rivolte a reintrodurre l’isola nel circuito degli itinerari crocieristici».

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«A novembre dello scorso anno – ha rammentato Mattera – il sindaco del Comune di Casamicciola, su proposta del comitato, ha inviato alla direzione generale della Fincantieri la richiesta di un incontro per l’allestimento di impianti portuali per la sosta delle navi da crociera, allegando una corposa documentazione – con foto del porto di Casamicciola e alcune caratteristiche peculiari dell’isola. Da pochi giorni abbiamo ricevuto la risposta dalla Fincantieri di Trieste, e il direttore generale ringrazia per il cortese invito e ci informa che verrà a Casamicciola accompagnato dal partner commerciale. L’incontro – ha concluso Ambrogio Mattera – si dovrebbe tenere nella prima decade di marzo».

Francesco Castaldi

fotoservizio di Franco Trani

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