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“Associazione genitori autismo”, domani a Forio la presentazione ufficiale

di Isabella Puca

Ischia – Sarà presentata domani sera alle 18:00 all’hotel parco dei Principi di Forio la prima associazione che raduna tutti i genitori di ragazzi autistici dell’isola d’Ischia e non solo. L’isola si è iniziata a dimostrare sensibile a questa tematica da un anno a questa parte, lo scorso 2 aprile alcuni monumenti dei vari comuni si sono illuminati simbolicamente di blu per la giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo, ma è giunto il momento di fare di più. Sono stati i genitori che vivono il problema in prima persona a volere fortemente un’associazione per pensare, sì al presente di questi ragazzi che necessitano terapie all’avanguardia per migliorare la loro condizione, ma anche e soprattutto al loro futuro; il ragazzo autistico sopravvive ai suoi genitori e, spesso, alla loro morte, resta completamente solo. Il direttivo di partenza è composto da otto persone, ma l’associazione genitori autistici Ischia è rivolta a tutti gli altri genitori che hanno n caso di disabilità in famiglia, nello specifico un ragazzo affetto da autismo.  A tutti sarà possibile però associarsi e sostenere questa importante realtà nascente sul nostro territorio, «creeremo una tessera socio per tutti genitori che sono direttamente coinvolti – ci spiega Annalisa Nicotra, una delle mamme del direttivo –  e una tessera associati per coloro che decidono di sostenere l’associazione. Ci è sembrato corretto fare una distinzione, i soci avranno parte attiva nell’associazione, verranno coinvolti in assemblee, manifestazioni, promozioni di eventi e i loro figli saranno parte attiva nelle future attività e progettualità dell’associazione». Il primo step di questa associazione è quello di presentarsi all’intero territorio, domani sera ci saranno i rappresentanti dei sei comuni e alcuni rappresentati del clero con il quale l’Associazione ha già un ottimo rapporto, «da qui ci riagganceremo alla pastorale giovanile e a quella familiare perché bisogna lavorare in team, in seguito la nostra presentazione continuerà alle scuole e a tutti gli organi che lavorano con le disabilità qui sull’isola d’Ischia. Una volta avuto un inizio di riferimento vogliamo un primo incontro con tutti i genitori. Questa di domani sarà solo una presentazione, vogliamo un momento per parlare della problematica e stabilire degli obiettivi, questa è la cosa più importante».  Manca per adesso una sede per l’associazione, ma c’è un contatto telefonico per ogni informazione ed è 342 18 97 265 e un indirizzo e-mail genitoriautismoischia@gmail.com. «Al momento non c’è una sede, ma siamo in cerca sia per un presente che per un dopo di noi, è una proposta aperta. L’importante è creare unione e degli obiettivi con i gruppi genitoriali, ma soprattutto formare professionalità che possano seguire i nostri ragazzi, avere quindi un team di operatori formati che possano aiutare i nostri ragazzi. Il secondo step riguarda, infatti, una terapia che sia adeguata ai ragazzi. Si parla tanto di terapia A.B.A. (Applied Behavior Analysis – Analisi Applicata del Comportamento n.d.r.) ,  ma è un lusso che non tutti possono permettersi. Ci vogliono 40 euro all’ora e viene proposta come una terapia da fare su più ore per far migliorare il ragazzo». Alla presentazione dell’associazione di domani sera ci saranno anche le scuole dell’isola, nella persona dei dirigenti scolastici e tutti i genitori per creare un momento di confronto, e una rete tra le famiglie che convivono con la stessa problematica. «Ci saranno degli esponenti della T.M.A. – Terapia multisistemica in acqua –  per dare un’idea di terapie alternative che sarebbe bello poter sviluppare qui sull’isola. Abitiamo vicino al mare  e molti di questi ragazzi trovano nell’acqua un habitat naturale». Ospite d’onore e testimonial dell’associazione sarà poi Gianni Sasso, l’atleta paraolimpico ischitano che con la sua partecipazione alle ultime paraolimpiadi di Rio, ha mandato in visibilio l’intera isola; a lui sarà consegnata una targa. «Siamo dell’idea – ha concluso la Nicotra – che non dobbiamo più aspettare che siano gli altri a darci delle risposte,  dobbiamo diventare parte attiva di una soluzione per questi ragazzi, dobbiamo essere noi in prima persona a capire quale realtà sensibilizzare per ottenere dei risultati».

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