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Assoforense, appuntamento a Roma prima dell’assemblea

I rappresentanti dell’associazione insieme ai sindaci e agli esponenti politici isolani potrebbero incontrare il Ministro della Giustizia Bonafede nella Capitale il 15 novembre, cinque giorni prima della riunione assembleare che coinciderà con la prima storica seduta a Ischia del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, fissata al 20 novembre

La seduta del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli nella sede di Ischia del Tribunale, fissata come è noto al prossimo 20 novembre, è un avvenimento unico nella storia dell’avvocatura locale. Nello stesso giorno, si terrà anche l’Assemblea dell’Assoforense ischitana. Sarà la prima riunione associativa dopo l’elezione del nuovo consiglio direttivo guidato dal neopresidente Gianpaolo Buono, fissata alle ore 11.00. I temi in discussione all’ordine del giorno sono soltanto due, telegrafici ma eloquenti: quello significativo è il primo, “giustizia agonizzante ad Ischia – richiesta di interventi immediati”, mentre il secondo è il classico “varie ed eventuali” di prammatica.

L’assemblea, convocata in via straordinaria, è aperta a tutti gli avvocati e praticanti avvocati dell’isola, ma l’invito alla partecipazione è rivolto a tutte le istituzioni, ed in particolare al Ministro della Giustizia, al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, al Presidente ed ai Consiglieri dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, ai Presidenti della Corte d’Appello e del Tribunale di Napoli, ai Sindaci dell’isola d’Ischia, all’Europarlamentare Giosi Ferrandino, al Senatore Domenico De Siano, al Consigliere Regionale Avvocato Maria Grazia Di Scala. L’assemblea, con tutta probabilità, verrà preceduta da un appuntamento a Roma con il ministro Bonafede: si recheranno a Roma il presidente Buono e il segretario Cellammare, insieme ai sindaci e ai rappresentati politici dell’isola d’Ischia.

Le problematiche da discutere in assemblea sono evidenziate in modo dettagliato nella convocazione: Innanzitutto, «presso la Cancelleria Civile della Sezione Distaccata di Ischia – si legge nel documento – il 31 dicembre scorso, è stata collocata in quiescenza la Dott.ssa Rosa Di Maio, ultimo ed unico funzionario addetto (escludendo la Direttrice di Cancelleria) e non è stata ancora sostituita, mentre l’unico assistente giudiziario di nuova nomina, dott.ssa Alessandra Lubreto, che era stata ivi assegnata, è stata, pochi giorni or sono, trasferita in Corte d’Appello, il che ha di fatto paralizzato definitivamente le attività di cancelleria civile, determinando un gravissimo impedimento e nocumento dell’attività giudiziaria, a danno non solo dell’Avvocatura, ma soprattutto dell’Utenza, dei cittadini, atteso che è nota alla Presidenza del Tribunale e della Corte la pressocchè quasi totale scopertura dell’organico dell’unica Sezione Distaccata del Tribunale, ripristinata con D.Lgs. 14 del 2014, ma abbandonata in condizioni pietose, poiché sprovvista di personale amministrativo e di magistrati (prima della soppressione, la pianta organica era occupata da 11 amministrativi: 1 Dirigente amministrativo, 3 funzionari giudiziari, 2 cancellieri, 1 assistente giudiziario, 2 operatori giudiziari e 2 ausiliari e presso il Tribunale di Ischia operavano nel civile 4 magistrati togati e 2 GOT, 1 magistrato togato quale Giudice del Lavoro e 2 magistrati togati nel penale); oggi, nonostante le più volte denunciate gravi carenze di organico, sono rimasti in servizio solo la Dirigente di Cancelleria ed una assistente giudiziaria in cancelleria penale, oltre ad un altro assistente applicato sempre nel penale, atteso che anche la funzionaria della cancelleria penale ha ottenuto in via giudiziale il trasferimento altrove, e sono allo stato in forze alla Sezione solo due magistrati togati ed un Got nel civile e un solo Got nel penale, non essendo stato ancora stabilmente sostituito da luglio l’unico Togato che ormai operava nel penale, sicchè i processi vengono solo sistematicamente rinviati».

Inoltre, continua il documento di convocazione, « nonostante i numerosi solleciti di intervento e l’importanza dell’Ufficio e della sua imponente contribuzione all’Erario, nessun funzionario ad oggi è stato assegnato alla cancelleria del Giudice di Pace di Ischia, ove l’unico funzionario, che dovrebbe sovraintendere a tutte le attività di cancelleria e provvedere ai compiti apicali ed in particolare alla pubblicazione dei provvedimenti, è stato collocato in pensione ormai da tre anni e non è stato sostituito, e che, pertanto, l’Ufficio, è sprovvisto di un proprio funzionario da tre anni, né possono considerarsi sufficienti le applicazioni di funzionari da Napoli per un sol giorno a settimana, peraltro, sovente rinviate per malattia o altro impedimento dei funzionari applicati»; infine, altra problematica è costituita dal fatto che «il quarto Giudice di Pace presso il predetto Ufficio Giudiziario (Dott. Salvatore Carro) è stato trasferito ad altro Ufficio e da oltre tre anni non è stato sostituito, sicché i ruoli degli altri tre Giudici sono cresciuti a dismisura (le sopravvenienze annue ammontano in media a circa 5.000 – 8.000 procedimenti) e ciò comporta che le cause vengano sistematicamente rinviate d’ufficio per anni e non introitate in decisione e che le prime udienze vengono differite d’ufficio mediamente di oltre 4-5 mesi; – non essendo state ancora risolte le gravi problematiche su evidenziate, che anzi sono state ulteriormente aggravate dai trasferimenti su richiamati, l’Avvocatura deve denunziare a gran voce la paralisi del Servizio Giustizia che danneggia pesantemente gli oltre 67.000 Cittadini dell’isola d’Ischia, figli di un Dio minore, ovvero Cittadini Italiani di serie B, che si attenderebbero di poter fruire dei servizi pubblici, tra cui primeggia il servizio pubblico essenziale della Giustizia, alla pari degli altri Cittadini Italiani, essendo anch’essi in pari misura soggetti al Fisco come ogni Contribuente Italiano».

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